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Dinamo Sassari-Virtus Bologna finale Supercoppa: analisi della partita e dove vederla

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La Dinamo Banco di Sardegna Sassari e la Virtus Segafredo Bologna, sono le due squadre che giocheranno questa sera la finalissima della Supercoppa italiana di pallacanestro.

All’atto conclusivo della manifestazione che si sta giocando in questi giorni a Brescia, si è arrivati dopo le due partite di semifinale terminate ieri a favore delle due squadre e ai danni rispettivamente di Tortona e Milano.

Il programma della finale

  • Finale di Supercoppa italiana.
  • Brescia, Palaleonessa, giovedì ore 20,45
  • Dinamo Sassari-Virtus Bologna
  • Dove vederla: La diretta della partita si potrà vedere in chiaro su DMAX, oppure su Eurosport 2 Canale 211. In streaming, invece, i riferimenti sono Eurosport Player, discovery+ ed Eleven Sports.

Le due semifinali

Uno sguardo rapido alle due semifinali giocatesi mercoledì 28 settembre, partendo da quella del pomeriggio dove Dinamo e Derthona si sono date battaglia durante un match molto spettacolare nel quale l’equilibrio l’ha fatta da padrone.

Rarissimi i parziali durante i quattro periodi, nei quali le due compagini non si sono risparmiate e hanno risposto colpo su colpo ad ogni tentativo di fuga dall’una e dall’altra parte.

Nella parte finale del match, la squadra di Bucchi è sembrata interpretare meglio il momento topico, costruendo la vittoria con una difesa performante sui giocatori più rappresentativi della Bertram Yacht che non hanno trovato sbocchi in attacco quando c’è stato da rientrare in partita.

Alla fine della fiera Sassari l’ha spuntata con il punteggio di 84-83, acquisendo così il diritto di giocarsi la finale e, oltretutto, la possibilità di portare a casa la terza Supercoppa italiana della propria storia, dopo quelle conquistate nel 2014 e nel 2019.

Nella seconda semifinale, al termine di una partita piuttosto povera di contenuti tecnici e ancora meno di giocate spettacolari, la Virtus di Sergio Scariolo ha avuto la meglio dell’Olimpia di Ettore Messina.

La partita è cominciata nel peggiore dei modi, visto che il punteggio del primo quarto quando mancavano poco più di due minuti al termine, diceva 5-4 per Milano!

Da quel momento la compagine del coach catanese ha preso il controllo della situazione per buona parte del match, fino a quando è salito in cattedra Cordinier, che ha ricucito il parziale che vedeva sotto i suoi, fino a presentarsi al rush finale dei tempi regolamentari sopra di tre punti.

Una decisione controversa ha portato gli arbitri a fischiare a tempo quasi scaduto un fallo di Jordan Mickey che ha mandato in lunetta per ben 4 volte Baron ( tecnico a Scariolo ), tre dei quali segnati. Si va ai supplementari dominati dalle V Nere per un punteggio conclusivo che dice 72-64.

Sassari, non solo Bendzius

La Dinamo Sassari raggiunge la sua terza finale della storia nella Supercoppa italiana e i precedenti sono sempre stati a favore degli isolani, che hanno vinto entrambe le precedenti partecipazioni all’atto conclusivo della manifestazione. Il roster della squadra allenata da Piero Bucchi non è cambiato tantissimo rispetto all’anno passato e questo può essere un bene soprattutto per quanto riguarda la parte iniziale della stagione.

Un primo assaggio si è avuto ieri, durante la semifinale contro Derthona, altra squadra già abbastanza rodata per via degli scarsi scossoni estivi. La partita è stata molto godibile, con tutta una serie di soluzioni offensive che hanno divertito il pubblico del Palaleonessa di Brescia.

Il punto di forza rimane Eimantas Bendzius che anche quando sembra non giocare la partita della vita, porta a casa sempre dividendi notevoli, come i 23 punti, 4 rimbalzi e 3 assist durante i 30 minuti giocati ieri.

Benissimo anche Gerald Robinson, che ha chiuso con l’ottimo bottino di 18 punti e 6 assist. Ma chi ha destato le migliori impressioni è stato il nuovo centro della Dinamo, lo statunitense Chinanu Onuaku, uno che durante il campionato farà parlare molto di sé per via della curiosa meccanica del tiro libero dal basso verso l’alto. Per lui anche la giocata conclusiva della partita con uno stoppone ai danni di Semaj Christon.

Bologna cavalca Cordinier

Bologna conta su un super Cordinier che ha ricucito il gap che Milano ha costruito a cavallo tra primo e secondo quarto, salendo in cattedra nella parte finale del terzo con tutta una serie di giocate che ne hanno messo in risalto le sue caratteristiche fisiche.

Nonostante le assenze importanti, quella di Teodosic su tutte, la Virtus ha tenuto botta contro una squadra, va detto anch’essa piena zeppa di infortuni e di defezioni in vista dell’esordio in campionato, che partiva comunque coi favori del pronostico.

Poco spazio e minutaggio per Belinelli e Mannion, comunque positivi quando sono stati chiamati in causa e ottimo l’impatto su uno dei campioni arrivati questa estate, Jordan Mickey, sempre piuttosto solido soprattutto in una competizione come l’Eurolega, giocata nelle ultime stagioni con Real Madrid e Zenit San Pietroburgo.

Solito generosissimo apporto di Pajola che si vede sempre abbastanza poco nei tabellini, ma ogni aggiunta è vitale per le partite di Bologna.

Nota di merito per un altro nuovo arrivo, il centro Ismael Bako, belga 26enne in arrivo dal Manresa, che dovrà tenere in piedi la baracca virtussina almeno fino al rientro di Jaiteh.

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