La spedizione italiana a Madrid, per l’esordio del circuito WSOP in Spagna, si è risolta con un risultato discreto che tuttavia lascia un po’ di amaro in bocca, considerando la buona partenza. Dopo l’anello vinto da Enrico Campanile nel Mystery Bounty e altri tre podi raggiunti, il “medagliere” italiano si è fermato.
A parziale consolazione, va detto che gli azzurri del poker non sono arrivati in massa al Casino Gran Via di Madrid. Sono mancati soprattutto i “nomi noti” del Belpaese che avrebbero sicuramente incrementato il valore di un field già piuttosto competitivo. Infine, è bene ricordare che i tre anelli ancora in palio prima che sul WSOPC di Madrid cali il sipario.
Tra il 30 ottobre e il primo di novembre, l’Italia ha puntato su tre eventi. Il 1.000 euro Deepstack da 273 entries è terminato con la vittoria del francese Youenn Andre (€53.600) sul finlandese Hassan Sey (€35.530). L’Italia si è difesa con quattro in the money. Luca Bernardis ha ottenuto un ottimo piazzamento arrivando a due passi dal final table. Il reg italiano ha chiuso 11° per €3.300. Seguono Andrea D’agostino 28°, Alessandro Palli 33° e il n.1 italiano per itm, Claudio Di Giacomo, che ha chiuso al 36° posto.
Altre tre italiani sono andati a premio nel 550 euro PL Omaha. Niccolò di Perna è uscito 21°, mentre Lorenzo Negri e Giacomo Colibono hanno raggiunto il final table: Negri è arrivato sesto (€3.120) mentre Colibono si è fermato ai piedi del podio, 4° per €5.870. Alla fine, lo spagnolo Ivan Sanchez ha incassato il premio più alto, €19.300, dopo aver superato in heads-up il bulgaro Marjan Mitrovski (12.550 euro).

Infine ha tenuto banco il “bersaglio grosso” del festival spagnolo: l’€1.500 Main Event, al quale ci sono state 918 registrazioni dopo quattro Day 1. Il Day 2 ha mandato a premio 140 giocatori, ma solo tre sono stati gli “azzurri” che hanno incassato qualcosa: Niccolò Molinelli (59°, €3.675)), Michael Uguccioni (55°, €4.050) e di nuovo Luca Bernardis, in questo caso 37° per 5.200 euro di payout, dopo essere stato azzoppato da Jorge Paredes Andia: QQ vs 66 e 6♥ al flop per lo spagnolo.
La penultima giornata è andata in archivio con un final table 9-handed di ottimo livello. Il pro norvegese Tom-Aksel Bedell ha iniziato la volata dal terzo posto con 46bb, mentre il bielursso Aliaksandr Shylko, primo nel PSPC 2023, è ripartito con 31 (settimo nel count). Fanalino di coda il ben noto pro argentino Nacho Barbero, ex PS Ambassador, shorstack a quota 20bb. Al comando delle operazioni si è posizionato l’olandese Jay Hoebe, dall’alto dei suoi 102bb.
Ecco la griglia allo start del Final Day:

L’ultimo atto del Main Event è stato piuttosto lungo: 8 livelli e mezzo, quasi nove ore al tavolo, pause comprese.
Nacho Barbero è partito alla grande, recuperando una posizione dopo l’altra con buone giocate e, naturalmente, con carte che non hanno subito scoppi decisivi. L’argentino ha eliminato quattro avversari fino a raggiungere la fase a tre da chipleader, in compagnia di Bedell (3°) e Hoebe (2°).
Il norvegese ha trovato un paio di mani vincente, poi è sceso nuovamente quando Barbero lo ha bluffato con una mossa coraggiosa. Ecco l’azione.
In “guerra di bui”, Tom-Aksel Bedell rilancia a 500.000 dal bottone con A♥3♥. Nacho Barbero difende il BB con Q♠2♦. Entrambi i giocatori fanno check sul flop 4♥5♠8♦ e l’azione si sposta al turn A♠. Barbero fa nuovamente check, mentre Bedell, che ha centrato la top pair, punta 500.000. L’argentino risponde con un check-raise a 1.700.000, chiamato dall’avversario. Al river scende il 10♠ e il pro argentino continua la sua azione aggressiva puntando 4.000.000. Bedell riflette a lungo, ma alla fine decide di passare, foldando la mano migliore e lasciando il piatto all’argentino.
Il player norvegese è uscito poco dopo, per mano di Hoebe in shove-call preflop: A♦6♦ vs A♠Q♣, board liscio e il ME diventa un affare a due.

L’heads-up è rimasto in bilico per cinque livelli, con continui scambi di chipealed anche grazie a un bel call dell’olandese che ha smascherato il bluff del suo avversario.
All’inizio del livello 36 (550k/1.000k bb anye 1.000k) è arrivata l’action che ha smosso le acque. Jay Hoebe limpa da SB in trap-play con Q♠Q♣, Nacho Barbero shova ed è costretto a mostrare A♦5♣. Il board 9♣J♥2♥10♣10♥ consegna il piattone all’olandese.
Poco dopo, Jay Hoebe ha chiuso il conto con Q♠10♠ vs K♦2♣: all-in/call, sul board escono due Donne ed è game over per il n.1 argentino.

Questo è il payout del final 9:

Gli ultimi tre tornei del WSOP Circuit Madrid sono l’€300 Colussus (776 entry, 119 posti in the money, a premio l’italiano Giulio D’ambrosio, 28°), il 400 euro Superstack (230 entry, 30 itm con Fabrizio Mulas a caccia di un anello per l’Italia) e infine il Bigstack da 360 euro di buy-in.
Immagine di testa: Jay Hoebe (credits WSOP via PokerNews)