La Formula 1 non si ferma e completa la propria tripletta asiatica sotto le luci di Marina Bay. Dopo il dominio di George Russell a Baku e il ritorno alla vittoria di Max Verstappen sul circuito di Sepang, il Circus approda a Singapore per il diciassettesimo appuntamento del Mondiale 2026. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, piloti e monoposto affronteranno uno dei fine settimana più affascinanti e faticosi dell’intera stagione. Muri vicinissimi, temperature elevate, umidità asfissiante e pochissimo margine d’errore: a Singapore non basta essere veloci, bisogna sopravvivere. Il weekend sarà ancora più imprevedibile per la presenza dell’ultima Sprint della stagione. Le squadre avranno a disposizione una sola sessione di prove libere prima della Sprint Qualifying del venerdì. Trovare immediatamente il giusto assetto sarà quindi fondamentale: un errore di valutazione potrebbe condizionare sia la gara breve sia le qualifiche del Gran Premio.
Tutti gli occhi saranno puntati su Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes arriva a Marina Bay con 320 punti e 84 lunghezze di vantaggio su George Russell, ritiratosi in Malesia per un problema alla power unit. Il Mondiale non è ancora matematicamente deciso, ma l’italiano possiede ormai un margine enorme e può utilizzare anche i punti della Sprint per compiere un altro passo verso il titolo. Russell, invece, non può più permettersi di gestire: deve attaccare e sperare in un passo falso del compagno. Alle loro spalle Lewis Hamilton, terzo in classifica con 214 punti, vuole dare continuità allo straordinario podio conquistato a Sepang. Max Verstappen arriva rilanciato dalla prima vittoria stagionale, mentre McLaren e Ferrari cercano risposte su un circuito che potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche delle rispettive monoposto.
Date, orari, qualifiche e gara del GP di Singapore
Venerdì 9 ottobre
- Prove libere 1: ore 10 e mezza
- Qualifiche Sprint: ore 14 e mezza
Sabato 10 ottobre
- Sprint Race: ore 11
- Qualifiche del Gran Premio: ore 15
Domenica 11 ottobre
- Gara: ore 14
Dove vedere il GP?
L’intero weekend del Gran Premio di Singapore sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K. Gli abbonati potranno seguire tutte le sessioni anche in streaming attraverso Sky Go e NOW. Una parte significativa del programma sarà visibile gratuitamente e in diretta anche su TV8. La Sprint Qualifying di venerdì sarà trasmessa alle 14 e mezza, mentre sabato saranno proposte in diretta sia la Sprint Race delle 11 sia le qualifiche delle 15. Il Gran Premio della domenica non sarà invece trasmesso in diretta in chiaro. Su TV8 la gara sarà visibile in differita a partire dalle 17.
Statistiche e record del tracciato
Il Gran Premio di Singapore è entrato nel calendario della Formula 1 nel 2008, diventando la prima gara della storia del Mondiale disputata interamente in notturna. Il sistema d’illuminazione del circuito utilizza oltre 1.600 proiettori, necessari per rendere perfettamente visibile ogni tratto della pista. Il tracciato originale misurava 5,067 chilometri, ma Marina Bay è stato modificato più volte per renderlo più veloce e favorire i sorpassi. La configurazione attuale è lunga circa 4,927 km e la gara si sviluppa sulla distanza di 62 giri, per oltre 305 chilometri complessivi. Il pilota più vincente a Singapore è Sebastian Vettel, capace di imporsi cinque volte. Il tedesco ha costruito una parte importante del proprio dominio proprio tra le strade di Marina Bay, vincendo tre edizioni consecutive dal 2011 al 2013 e tornando sul gradino più alto del podio anche nel 2015 e nel 2019.
Il Gran Premio è legato anche a uno degli scandali più discussi nella storia della Formula 1: il “Crashgate” del 2008. L’incidente volontario di Nelson Piquet Jr., ordinato dal muretto Renault per favorire Fernando Alonso, condizionò la corsa e influì indirettamente anche sulla lotta mondiale tra Lewis Hamilton e Felipe Massa. La Safety Car rappresenta una presenza quasi abituale. La vicinanza delle barriere e le ridotte vie di fuga rendono difficile rimuovere rapidamente una monoposto incidentata, aumentando la possibilità che la gara venga neutralizzata e che le strategie siano completamente ribaltate.
Caratteristiche del circuito
Marina Bay è un circuito cittadino da alto carico aerodinamico, caratterizzato da curve lente, ripartenze frequenti e staccate impegnative. La velocità massima conta meno rispetto a Baku e Sepang: trazione, precisione dell’anteriore e capacità di assorbire cordoli e irregolarità dell’asfalto saranno molto più importanti. A Singapore anche la preparazione fisica può fare la differenza. I piloti affrontano la gara con temperature elevate e un tasso di umidità che può superare l’80%. All’interno dell’abitacolo si raggiungono condizioni estreme e la concentrazione deve rimanere massima per quasi due ore, sfiorando i muri giro dopo giro. Il formato Sprint aggiungerà un’ulteriore difficoltà. Dopo la sola sessione di prove libere, le vetture entreranno immediatamente in regime di parco chiuso. Le squadre dovranno arrivare a Singapore con un assetto già molto vicino a quello ideale: imboccare una direzione tecnica sbagliata significherebbe inseguire per tutto il weekend Attenzione infine al meteo. La pioggia tropicale è sempre possibile e, se dovesse arrivare, trasformerebbe Marina Bay in una trappola. Su un cittadino illuminato artificialmente, con asfalto bagnato, visibilità ridotta e muri vicinissimi, ogni giro diventerebbe una sfida contro il limite.
Che aspettarsi dunque?
Antonelli arriva a Singapore nella posizione migliore, ma non può ancora rilassarsi. La Mercedes ha dominato gran parte della stagione con 11 vittorie in 16 gare, anche se gli aggiornamenti introdotti a Sepang non hanno fornito le risposte attese. Il leader del Mondiale ha ammesso di aver sofferto più del solito in Malesia: Marina Bay rappresenterà quindi un test importante per verificare il comportamento della W17 nelle curve lente. Russell deve invece reagire immediatamente. Dopo il Grand Slam di Baku sembrava aver riaperto almeno parzialmente il campionato, ma il ritiro di Sepang lo ha respinto a 84 punti dal compagno. Con la Sprint in programma, Singapore offre più punti del solito e potrebbe rappresentare l’ultima possibilità concreta di riaccendere il Mondiale. La Red Bull arriva sulle ali dell’entusiasmo. Verstappen ha dominato in Malesia e ha dimostrato di essere ancora capace di fare la differenza quando la monoposto gli permette di attaccare. Marina Bay, però, presenta caratteristiche molto diverse: capire se la crescita della Red Bull sia stata definitiva oppure legata soprattutto a Sepang sarà uno dei grandi temi del fine settimana.
Ferrari può guardare a Singapore con un cauto ottimismo. Hamilton ha completato in Malesia una rimonta straordinaria, passando dalle retrovie al podio, mentre Leclerc ha chiuso quarto. La SF-26 continua a soffrire sui lunghi rettilinei, ma si comporta meglio sui circuiti cittadini e nelle curve lente. Marina Bay potrebbe quindi offrirle una delle migliori occasioni della parte finale della stagione. Anche la McLaren è chiamata al riscatto. Piastri e Norris hanno raccolto soltanto un sesto e un nono posto in Malesia, ma il maggiore carico richiesto a Singapore potrebbe restituire competitività alla vettura di Woking. La notte di Marina Bay è pronta ad accendersi. Con una Sprint, una sola prova libera e 62 giri tra i muri, a Singapore sarà vietato sbagliare: il Mondiale entra nella sua notte più lunga.


