Una squadra (finalmente) bellissima.
Proprio perché in passato abbiamo tanto criticato Mancini, permetteteci in queste poche righe introduttive di tessergli un elogio. L’Italia, contro la Turchia, ha dominato. Lo ha fatto mettendo in mostra una qualità che a malapena credevamo possibile, soprattutto dopo aver visto le difficoltà degli azzurri contro il Belgio all’Olimpico, venerdì sera.
Chi parla di un solo giocatore – come Kayode, giustamente elogiato – come arma del delitto perfetto di Mancini nei confronti del povero Montella – non scriveremo le pagelle dei turchi, per fortuna dell’allenatore italiano ex Fiorentina (tra le altre), del quale il pubblico di Bursaspor chiedeva la testa a gran voce dopo appena 25’. L’Italia ieri ha viaggiato sul velluto, e lo ha fatto con una prestazione davvero di gran fattura.
Movimenti perfetti, campo tenuto benissimo, pochi rischi dietro – essenzialmente il gol subito, un po’ estemporaneo, a inizio ripresa, davanti uno spettacolo. Complimenti quindi a Mancini per le scelte, ma anche ai ragazzi chiamati in campo per la risposta.
Su tutti, il già citato Kayode, ma anche Frattesi, indispensabile oggi a centrocampo, in questo centrocampo perlomeno, Raspadori, l’Esposito del Sassuolo, Ruggeri e Scalvini (nel primo tempo, meno nel secondo), Fagioli. Senza crogiolarci in questa gioia, che dovrà essere confermata tra pochi giorni contro la Francia, le notizie per Mancini sono davvero buone, e non sono poche. Andiamo a vedere nel dettaglio le pagelle.
- Donnarumma 6 – poco impegnato nel primo tempo, nella ripresa ha molto più lavoro da fare. Indeciso nell’occasione del primo gol turco.
- Kayode 7.5 – primo tempo sontuoso: è perfetto dietro, deciso e qualitativo davanti. Nella ripresa deve difendere, ed esce qualche limite, ma la sua rimane un’ottima prova.
- Scalvini 6 – bene nel primo tempo, molto male nel secondo. Un fuorigioco fortunoso lo salva sul 4-2 potenziale, sul gol del 3-1 era parso quantomeno indeciso. Molto bene con un paio di interventi decisivi dopo lo scampato 4-2. Deve crescere, ma ha ampi margini per farlo.
- Bastoni 6.5 – sblocca una sfida tesissima e importantissima, dirige con qualità orchestrale la manovra da dietro, guida benissimo il reparto.
- Ruggeri 6 – errore grave, il suo, sul gol che aveva riaperto i giochi per la Turchia. Ma il suo primo tempo è da ricordare. Se manca Dimarco, è affidabile.
- Frattesi 7.5 – un giocatore con questa gamba e questa fiducia non può rimanere in panchina, in una Nazionale così grigia come la nostra. Dimostra tutto il suo talento segnando la rete del 2-0, prosegue cambiando più di un ruolo, senza perdere la qualità della sua prestazione. Benissimo (dal 38’ del s.t. Di Lorenzo s.v.).
- Tonali 6.5 – cresce alla distanza. La sua partita è ordinata, senza lampi, ma anche senza vuoti di memoria. Forse stiamo iniziando a capire le vere qualità di questo giocatore: la sostanza, non la qualità.
- Fagioli 7 – a proposito di qualità, ecco chi in questo centrocampo deve trovare spazio: Fagioli ha trame che mancano ai suoi compagni di reparto, e piedi che non hanno niente da invidiare ai qualitativi di altre nazionali più blasonate della nostra (dal 30’ s.t. Romano 6 – risponde con ordine e disciplina al vento di tempesta abbattutosi su di lui dopo la sconfitta col Belgio).
- Raspadori 7 – tutte le azioni più pericolose del primo tempo azzurro passano dalle sue geometrie: sa legare il gioco da vero dieci, a fine primo tempo esce, forse affaticato (dal 1’ s.t. Cambiaghi 6.5 – entra nel gol del 4-1, spinge e punta quando può, facilitato anche dall’atteggiamento aperto e scoperto degli avversari).
- Pio Esposito 7.5 – lega il gioco, fa da pivot, si tuffa da vero attaccante per spingere in rete il gol del 4-1. In generale, c’è la sensazione di avere un grande attaccante dopo parecchio tempo in Nazionale. 6 gol in 11 presenze non sono uno scherzo (dal 30’ del s.t. Scamacca 5.5 – molto meno mobile di Esposito, in un momento in cui sarebbe servito un attaccante robusto, cosa che Scamacca nonostante la stazza ancora non è – lo sarà mai?).
- Sebastiano Esposito 7 – non male come esordio in Nazionale maggiore. Ha la personalità per farsela dare, non la perde mai e fraseggia meravigliosamente col fratello e i compagni di reparto. Prova davvero importante la sua (dal 17’ del s.t. Doumbia s.v.).


