Il primo assaggio della stagione italiana di basket 2026/27, è terminato lo scorso weekend con la vittoria della SuperCoppa italiana da parte dell’Olimpia Milano in finale contro Venezia, ma a partire da sabato, inizierà anche il campionato di LBA Serie A, con i tre anticipi sui campi di Treviso, Venezia e Reggio Emilia.
Attenzione, però, queste partite si giocheranno solo dopo l’esordio in Eurolega delle nostre due rappresentanti nella massima competizione continentale per club, la Virtus Bologna, che gioca sul campo del Fenerbahce e l’Olimpia, anch’essa in trasferta a Belgrado contro il Partizan.
Olimpia super favorita
La LBA 2026/27 scatta nel weekend del 26 e 27 settembre con 16 squadre, con l’Olimpia Milano campione d’Italia e vincitrice anche della recentissima Supercoppa, una Virtus Bologna profondamente trasformata, la Reyer Venezia decisa a completare quel passo che l’anno scorso l’ha portata fino alla finale scudetto e soprattutto una geografia completamente nuova, con due formazioni romane contemporaneamente ai nastri di partenza.
La SuperCoppa sembra avere dato un’indicazione piuttosto ferma e convincente in ordine alla squadra che parte coi favori del pronostico per il campionato in partenza, che non può non essere l’Olimpia Milano e la domanda che si fanno tutti è la seguente: chi può davvero togliere lo scudetto ai campioni d’Italia?
Milano viene da una stagione nella quale ha conquistato Coppa Italia e scudetto e ha cominciato quella nuova aggiungendo immediatamente la Supercoppa, superando prima la Virtus Bologna 80-71 e poi Venezia 94-87 dopo un supplementare. Per Giuseppe Poeta è stato il terzo titolo nazionale conquistato nel corso del 2026 dopo Coppa Italia e campionato.
Il vero cambiamento, oltre ai volti nuovi come Darius Thompson, R.J. Cole, Devon Hall, Alec Peters, Moses Wright, Jason Burnell, Garrison Mathews e Nikola Akele, è rappresentato proprio dall’allenatore, che non è più quello subentrato in corsa, ma il tecnico al quale viene affidato dall’inizio un progetto costruito anche sulle sue idee.
Rifondazione Virtus, Venezia è sexy!
La Virtus riparte dalla panchina di Alex Mumbrù e da un gruppo completamente ridisegnato. Sono usciti, tra gli altri, Vildoza, Pajola, Carsen Edwards, Matt Morgan, Yago Dos Santos, Akele e Smailagic. Sono arrivati Marcus Carr, Trent Frazier, Rasheed Bello, Kessler Edwards, Bobi Klintman, Wendell Moore Jr., Kevin Kokila, Tommaso Baldasso e Davide Casarin.
La nuova Virtus è più giovane, più atletica e progettata per giocare a ritmi elevati. Mumbrù vuole una pallacanestro aggressiva, con transizione, tiri presi rapidamente e pressione difensiva. La squadra bianconera è stata descritta alla presentazione come la più giovane dell’Eurolega, con età media inferiore ai 25 anni.
Tra Milano e Bologna il rischio di dimenticarsi la squadra che nella scorsa stagione è arrivata fino alle finali scudetto e che pochi giorni fa ha costretto l’Olimpia all’overtime nella finale di Supercoppa, è sempre dietro l’angolo, ma per la stagione in partenza, la Reyer appare davvero interessante.
Neven Spahija, confermatissimo ha richiesto la permanenza di alcuni punti fermi coi quali vuole continuare a lavorare, come Jordan Parks, Kyle Wiltjer e Amedeo Tessitori. Intorno a loro sono arrivati Glynn Watson, Erick Green, firmato a gettone dopo l’infortunio a Sir’Jabari Rice, Louis Olinde, Sasha Grant ed Enoch Boakye.
Venezia non ha bisogno di tempo infinito per trovare una sua identità per via delle conferme appena analizzate e dispone di profondità, tiro e dimensione fisica sufficienti per reggere una serie playoff e spostare l’asticella ancora un po’ più in alto rispetto alla passata stagione.
Roma raddoppia tra curiosità e polemiche
La novità più suggestiva dell’intero campionato è però fondamentalmente geografica, visto Roma torna ad avere non una, ma due squadre in Serie A: BC Roma SPQR e Maxima Roma.
BC Roma ha consegnato la squadra ad Alessandro Magro e ha piazzato un colpo dal significato anche simbolico enorme: Nico Mannion. Accanto a lui troviamo Corey Davis, Arturs Strautins, Gerald Ayayi, Trentyn Flowers e Marko Simonovic.
La Maxima, però, sulla carta parte ancora più forte, almeno per quanto riguarda i nomi: Matteo Cotelli potrà lavorare con Aaron Holiday, Xavier Moon, Matt Ryan, Miro Bilan, John Brown, Brynton Lemar, Vernon Carey Jr., Carl Wheatle e Giovanni Veronesi.
Holiday arriva direttamente dagli Houston Rockets, Matt Ryan ha alle spalle esperienza NBA e Bilan e Brown conoscono perfettamente il campionato italiano.
Varese e Tortona non vogliono accontentarsi
Se dovessimo scegliere una formazione capace di scuotere gli equilibri alle spalle delle primissime, Varese è difficilissima da ignorare: Amedeo Della Valle guiderà in campo un roster di valore dopo la lunga esperienza a Brescia, aggiungendo Hunter Hale, William McDowell-White, Isaiah Roby, Ismael Kamagate e David Duke Jr. Confermato Ioannis Kastritis come capo allenatore.
Per Tortona Mario Fioretti può contare su una squadra costruita ancora una volta con criterio, nella quale Bortolani potrebbe trovare uno spazio importante per fare un ulteriore salto di qualità e Maddox rappresenta uno degli stranieri da osservare con maggiore curiosità.
I nomi da seguire
Se dovessimo individuare i giocatori capaci di caratterizzare questa prima parte di stagione, non si può non partire da Darius Thompson a Milano, giocatore che può dare all’Olimpia ordine, creazione e fisicità nel ruolo di play; Kessler Edwards alla Virtus, probabilmente uno dei nuovi arrivi con il margine più alto; Glynn Watson a Venezia, già brillantissimo in Supercoppa; l’appena citato Amedeo Della Valle a Varese e Aaron Holiday, il nome più “NBA” dell’ambizioso progetto Maxima Roma.
Subito dietro questo “quintetto” Mannion, Bortolani, Spissu, Galloway, Wright e quel Quincy Olivari che potrebbe rivelarsi una delle firme meno rumorose ma più produttive dell’estate.
La prima giornata
Il campionato parte con Treviso-BC Roma, Venezia-Cantù e Reggio Emilia-Trento sabato 26 settembre. Domenica sono invece in programma Milano-Trieste, Tortona-Verona, Udine-Scafati, Maxima Roma-Napoli e Varese-Virtus Bologna.
E proprio Varese-Virtus è forse il primo test realmente interessante per capire quanto rapidamente Mumbrù sia riuscito a dare forma alla nuova Bologna.
E la caratteristica più interessante della LBA 2026/27 fa capo alla potenziale fine del duopolio: dietro alla favorita più evidente, il campionato sembra avere molte più squadre capaci di alterare le gerarchie rispetto alle ultime stagioni.
Potrebbe essere proprio lì, nella distanza ridotta tra la coppia tradizionalmente dominante e il gruppo immediatamente alle spalle, che si nasconde il motivo principale per aspettare con curiosità la prima palla a due.
| Data | Ora | Partita |
|---|---|---|
| Sabato 26 settembre | 17:30 | Nutribullet Treviso Basket – BC Roma |
| Sabato 26 settembre | 18:00 | Umana Reyer Venezia – Acqua S.Bernardo Cantù |
| Sabato 26 settembre | 18:30 | UNA Hotels Reggio Emilia – Dolomiti Energia Trentino |
| Domenica 27 settembre | 14:00 | Armani Olimpia Milano – Pallacanestro Trieste |
| Domenica 27 settembre | 15:00 | Bertram Derthona Tortona – Tezenis Verona |
| Domenica 27 settembre | 16:00 | APU Old Wild West Udine – Longobardi Scafati Basket |
| Domenica 27 settembre | 16:15 | Maxima Roma – Napoli Basketball |
| Domenica 27 settembre | 17:00 | Openjobmetis Varese – Virtus Bologna |

