E’ stato un esordio da sogno quello del Como, che nella prima partita europea della propria storia ha travolto 4-1 il Lipsia in un Sinigaglia gremito in ogni ordine di posto. L’esordio perfetto in Champions League, dove la formazione lariana è stata l’unica italiana a raccogliere i 3 punti nella prima giornata.
Como-Lipsia 4-1: analisi della prestazione
Un altro 4-1, come contro il Genoa in campionato, ma questa volta senza spaventi, perchè i lariani hanno fatto la partita fin da subito, scrollandosi di dosso già dopo il calcio d’inizio tutta l’emozione del caso per la prima partita in Champions League. A dirla tutta, il Como tutto sembrava fuorchè una debuttante.
Ci ha messo un quarto d’ora la formazione di Fabregas a sbloccarla, grazie a Baturina, bravo a ritrovare subito l’equilibrio dopo essere inizialmente scivolato e piazzare la zampata vincente. Il croato prima del riposo ha sfornato un assist al bacio per Douvikas, implacabile sotto porta, per il raddoppio. Nella ripresa è salito in cattedra anche Nico Paz, che ha servito a Diao e Perrone i palloni che hanno portato i lariani a calare il poker.
In mezzo c’è stata anche l’unica soddisfazione dei tedeschi, che porta la firma di Maksimovic, sull’unica sbavatura di Milla.
Como-Lipsia: i top e i flop dei lariani
Top
Baturina: è suo il primo gol della storia europea del Como, e lo fa con grande freddezza, dopo aver perso inizialmente l’equilibrio. Poi la seconda perla, con il lancio che taglia in due la difesa tedesca e mette davanti al portiere Douvikas. Un talento sempre più in crescita.
Douvikas: quando c’è da metterla dentro risponde sempre presente. Terzo sigillo in quattro partite per il bomber greco, magari non proprio straordinario da vedere ma tremendamente efficace sotto porta e soprattutto regolare nel timbrare il cartellino. Kean sarà stato anche il fiore all’occhiello della campagna acquisti, ma la sua titolarità per il momento non si discute.
Diao: si conferma in forma smagliante. Dopo la doppietta al Genoa, butta giù la porta anche contro il Lipsia con un diagonale forte e preciso, da posizione simile a quella da cui aveva chiuso definitivamente la sfida di Marassi. Devastante.
Flop
Milla: nella serata quasi perfetta del Como, quel “quasi” è rappresentato unicamente dal gol concesso al Lipsia, nato da un errore banale in disimpegno del mediano spagnolo. Ma è davvero come cercare il pelo nell’uovo, perchè per il resto anche il 31enne ex canterano dell’Atletico Madrid ha disputato una buona partita, così come il resto della squadra di Fabregas.


