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Chris Moorman è uno dei poker player europei più prolifici in termini di risultati. Il britannico, laureato in Economia (Economics) alla Essex University, prima di dedicarsi alle carte è stato un professionista di pool, cioè del biliardo “all’americana” (8, 9, 15 palle e 6 buche), come viene definito solitamente in Italia.

Ma proprio il pool è stata “galeotto” per il passaggio al poker, quando Moorman, insieme ai compagni di squadra impegnati nei National Pool Championships, ha visto la pubblicità di un torneo di Texas Hold’em. Da lì in poi la sua vita è cambiata radicalmente.

Chris Moorman giocatore di pool (credits PokerNews)

Chris Moorman macina risultati ormai dal lontano 2008, anno del suo primo itm. Ad oggi vanta 334 piazzamenti a premio negli eventi live e online organizzati da famosi brand del poker, quali WSOP, WPT, EPT, Aussie Millions e partypoker LIVE. La maggior parte si sono svolti negli Stati Uniti, dove risiede ormai da anni, precisamente a Los Angeles.

Con quasi 12 milioni di dollari incassati, Chris Moorman occupa attualmente la settima posizione nella All Time Money List inglese, preceduto di poco da Benny Glaser. Nel suo curriculum spiccano due braccialetti WSOP (2017 live e 2021 online), due titoli WSOP Circuit (entrambi online), un secondo posto nel SHR WSOP 2025 e un altro nel Main Event 2011 ma alle WSOP Europe, due final table targati EPT (8° a Londra 2013, 3° nell’Estrellas Poker Tour a Madrid nel 2016), e ben tre final table negli eventi principali del World Poker Tour.

Il WPT è infatti il circuito che gli ha regalato le maggiori soddisfazioni.

Nel 2024 ha chiuso in quarta posizione al WPT World Championship, per 1.150.000 dollari. Stesso risultato nel 2023, cioè quarto nel World Championship poi vinto da Daniel Sepiol, ma payout più ricco: $2.095.300, ancora oggi il suo primato in termini monetari. Muovendoci a ritrovo nel tempo, arriviamo al suo gioiello più prezioso: la vittoria nel WPT LA Poker Classic Main Event 2014, per altri 1.015.000 dollari. Un successo che ha proiettato un ancora giovane Chris Moorman tra i big internazionali del poker.

Quella finale ci regala una mano che ha fatto il giro del mondo, soprattutto per la querelle tra Moorman e un altro giovane campione: Michael Rocco.

Michael Rocco (credits WPT)

L’azione si svolge all’inizio del final table 6-handed, con bui 20k/40. Michael Rocco apre il gioco limpando 40k da mid con K♦6♦. Moorman tribetta fino a 130k da bottone, in mano ha 10♠10♣. L’azione arriva a un altro statunitense, Glenn Lafaye, che chiama con A♠8♠ da Big Blind.

A quel punto, Rocco alza nuovamente la posta. Adesso sono 460k chip per giocare. Chris Moorman non considera minimamente l’opzione, nel senso che sale a 930k! Lafaye si chiama fuori, mentre Rocco aggiunge le chip mancanti.

Il call dell’americano fa scendere questo flop: 3♥3♣10♦, fullhouse di Moorman sulle prime tre carte! Nessuno però investe gettoni. Il doppio check consente di vedere un 2♦ al turn. Adesso Rocco prende l’iniziativa e punta 450.000. L’inglese pensa una ventina di secondi e poi fa call, proseguendo con il suo slow play.

L’ultima carta è il K♥: top pair per Michael Rocco che a questo punto si sente legittimato a puntare 930k. Moorman ci ragiona un po’, al massimo sono 15, 20 secondi. Rocco ne approfitta subito per provocarlo chiamando il clock.

L’inglese sorride sarcastico ma di fatto non fa altro che tenere nascosta la trappola ancora per un po’. Poi replica con un “what the f..k“. Lafaye interviene per dargli ragione: “non ha usato troppo tempo“. Arriva il floorman che sostiene la posizione di Lafaye: “ha usato poco tempo, può pensare ancora“.

A questo punto Rocco si scatena, dicendo a Moorman “you are a joke“, cioè “sei un pagliaccio!“. L’altro: “ieri hai usato spesso due minuti, addirittura preflop.” “You are a joke” ribadisce lo statunitense. Moorman: “Okay.” Rocco va in agitazione e cerca di capire cosa può avere il suo avversario: “Hai i Jack? Hai chiamato con coppia di Jack?” E lì arriva lo shove da 1.650.000 di Chris Moorman.

Michael Rocco è nervoso, teso. Ciononostante, è anche bravo ad evitare l’imminente tilt: folda e salva il proprio stack!

Per chi volesse rivederla, questa mano è disponibile su YouTube e su X.

Alla fine, Rocco chiuderà terzo, eliminato proprio da Moorman in un all-in a tre con Lafaye. Di nuovo coppia di 10, questa volta contro A8 off: sul board scendono K-Q-J-A, scala Broadway per l’inglese che va in HU (poi vinto) per sfidare Glenn Lafaye.

Infine una nota per chi è appassionato di cinema. A quel tavolo finale c’era anche Patrick Bruel, attore francese con la passione per il poker, famoso soprattutto per il film “Le Prénom” (Cena fra amici è il titolo italiano). Bruel si è fermato al quarto posto per $332.000, il suo miglior risultato, ma vanta anche un braccialetto WSOP e un totale di 1,75 milioni di dollari con 57 itm.

Ve lo ricordate?

Patrick Bruel (credits WPT)

Immagine di testa: Chris Moorman (credits WPT)

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