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Lo European Poker Tour di Barcellona edizione 2026 è ormai alle porte. Domenica 16 agosto inizia la serie degli eventi targati PokerStars Open, che poi (dal 21 agosto) cede il passo a quella dell’EPT vero e proprio.

Nei 14 giorni di poker e divertimento, il Casino Barcelona ospita 54 tornei dotati di “picca” e 25 qualifiers (l’intero programma è raggiungibile cliccando qui), con l’aggiunta di tante occasioni di svago extra-pokeristico: vita notturna molto vivace, spiagge, degustazioni, feste, musica, yoga, tornei sportivi e giochi.

La tappa in terra catalana è la più famosa e amata dai giocatori, l’unica a non aver mai disertato un’edizione dell’EPT. La sua storia – che dura da 20 anni, escluso il biennio pandemico – è un albo d’oro di grandi successi. Nemmeno Montecarlo può vantare altrettanta passione per il più importante tour europeo di poker.

Immagine credits RIHL

L’EPT di Barcellona arriva da un 2025 particolarmente riuscito. L’anno scorso, a conquistare il Main Event è stato il francese Thomas Eychenne, in quello che si è rivelato il terzo field più numeroso nella storia del torneo. L’Italia del poker è tornata a casa con l’ottimo “bronzo” catturato da Umberto Zaffagnini.

Anche quest’anno ai tavoli catalani sono attesi professionisti, qualificati e numerosi giocatori amatoriali, una combinazione che nel corso degli anni ha contribuito a rendere Barcellona uno degli appuntamenti simbolo dell’European Poker Tour.

Dal 23 agosto partiranno inoltre sette giorni di diretta streaming, con commento disponibile anche in italiano su PokerStarsnews.it.

Infine, non va dimenticata l’importanza di questa penultima tappa EPT (la chiusura sarà a Praga, dal 2 al 13 dicembre) per la PS Live League 2026, cioè le tre classifiche stagionali a punti che premiano i giocatori più continui nei piazzamenti a premio. Divise in base ai buy-in, le classifiche Low, Medium e High mettono in palio crediti PS LIVE per complessivi €157.500 destinati ai primi tre di ciascuna categoria.

I migliori 30 giocatori di ogni leaderboard conquisteranno inoltre l’accesso a uno speciale freeroll live da €100.000 che si disputerà durante la prima tappa EPT del 2027.

In questo momento, il nostro Danilo Donnini è al comando della classifica (Tier) Low davanti al britannico Andrew Hulme (2°) e all’irlandese Conor O’Driscoll (3°). Hulme conduce invece nella Medium, tallonato nuovamente da O’Driscoll. La classifica High vede in questo momento al comando il pro spagnolo Juan Pardo, inseguito dall’austriaco Klemens Roiter, secondo nel 2025.

Danilo Donnini (credits RIHL/Iris Open)

Ultima, ma non meno importante, è una novità nel palinsesto dei tornei. A Barcellona debutta infatti l’evento In the Money at 180.000, proposto in due versioni con buy-in da €550 (17-18 agosto) e €2.200 (26-27 agosto).

Il concetto alla base del torneo è semplice. Ogni giocatore parte con 30.000 chip e l’obiettivo del Day 1 è raggiungere quota 180.000 gettoni. Non esiste quindi una tradizionale fase della bolla: chi arriva al target imbusta il proprio stack, accede al Day 2 ed è già a premio.

Il regolamento ufficiale pubblicato da PS Live chiarisce però un particolare fondamentale. Una volta raggiunte o superate le 180.000 chip, il giocatore viene immediatamente rimosso dal torneo. Non è possibile scegliere di continuare a giocare. Un dettaglio, questo, che condiziona fortemente la gestione dello stack quando ci si avvicina al traguardo.

Immaginiamo, ad esempio, un giocatore con 175.000 chip: anche vincere soltanto bui e ante potrebbe essere sufficiente a superare quota 180.000, mettendo automaticamente fine al suo Day 1. Al contrario, un giocatore potrebbe vincere un piatto molto più consistente grazie a un cooler (magari 3-handed!) e superare ampiamente il target presentandosi al Day 2 con uno stack decisamente superiore.

Qui emerge però una curiosa discrepanza. Nella presentazione del nuovo format, PokerNews descrive infatti una possibilità differente. Raggiunte le 180.000 chip, il giocatore potrebbe scegliere se fermarsi, assicurandosi Day 2 e premio. Oppure continuare a giocare nel tentativo di incrementare ulteriormente lo stack, assumendosi però anche il rischio di essere eliminato senza incassare nulla.

Sarebbe una differenza sostanziale e, francamente, più interessante. In questo secondo scenario entrerebbe in gioco una vera decisione tra sicurezza e rischio: accontentarsi dell’ITM oppure continuare a mettere chip in gioco per provare a costruire uno stack importante per il Day 2.

Il testo di PS Live, però, è chiaro e nel torneo verrà applicata la regola che non concede la possibilità di scelta. Forse un test, per poi provare anche la versione di PokerNews, in base ai feedback dei giocatori.

Staremo a vedere. Nel frattempo, segnativi l’appuntamento con i due tornei In the Money at 180.000: noi siamo pronti a raccontarveli!

Immagine di testa credits RIHL

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