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Con l’inizio dell’European Poker Tour e del Pokerstars Open, ha preso il via anche la PS Live League 2026.

Introdotta per la prima volta l’anno scorso, questa classifica a punti determina i migliori giocatori della stagione competitiva. Parliamo ovviamente di tornei di poker dal vivo disputati durante le tappe EPT e PS Open, con l’aggiunta dell’Irish Open che, pur non facendo parte di questi due circuiti, è comunque sponsorizzato PS.

Per ogni risultato a premio, i giocatori conquistano punti utili per la classifica di riferimento. La PS Live League è infatti strutturata su tre leaderboard diverse, in base alle fasce di buy-in.

La fascia inferiore, o Low Tier, riguarda i tornei che hanno un costo di partecipazione massimo di €/£/$1.200. Quella intermedia (Medium Tier) va da €/£/$1.000 a €/£/$5.500 di iscrizione. Infine l’High Tier che considera i risultati ottenuti negli eventi da €/£/$4.900 in su.

Come si può vedere da questo schema, ci sono sovrapposizioni tra fasce: questo significa che i giocatori possono incassare punti per due classifiche diverse con lo stesso piazzamento in the money. I tornei con buy-in tra 1.000 e 1.200 (€/£/$) valgono allo stesso tempo per il Low e il Medium Tier. Quelli con buy-in compresi tra €/£/$4.900e $5.500 distribuiscono punti al Medium e all’High Tier insieme. Naturalmente, i giocatori possono partecipare a tutte le classifiche.

Al termine della stagione, i vincitori di ogni leaderboard riceveranno €50.000 in ticket per eventi live. Ma non è finita, perché i migliori 30 giocatori di ciascun Tier potranno partecipare a un torneo freeroll durante la prima tappa dell’European Poker Tour (EPT) del 2027, con in palio €100.000 di montepremi.

LA SITUAZIONE

Ci sono stati finora quattro appuntamenti che hanno distribuito punti per la PS Live League: l’EPT Parigi, i PS Open Parigi, Campione d’Italia e Philadelphia, e l’Irish Poker Open.

Le classifiche hanno pertanto iniziato a muoversi: diamo uno sguardo alle tre top 5, cominciando dall’High Tier.

Al comando della fascia alta/altissima c’è Klemens Roiter con 3.000,88 punti, realizzati tutti durante l’EPT parigino. L’austriaco è andato a premio in quattro high roller centrando sempre il final table. Ha chiuso secondo nel 10.300 euro, battuto in heads-up dall’americano Brandon Wilson. Vale la pena ricordare che l’anno scorso Roiter ha conquistato il suo primo – e per ora unico – braccialetto WSOP a Las Vegas, nell’evento $1.500 No Limit Hold’em – Monster Stack. Alle sue spalle c’è proprio Wilson (2.899,32 punti), autore di ben due primi posti a Parigi (l’altro con il SHR €25k) e 18° nel PokerStars Open, poi vinto da Patrik Demus. Al terzo posto troviamo il businessman tailandese Punnat Punsri (2.555,74), anche lui specialista di tornei con buy-in elevati. Seguono il norvegese Kayhan Mokri (2.276,89) che in Francia ha “catturato” una picca, e lo spagnolo Juan Pardo (2.224,88).

Scendendo di un livello, spicca il nome del portoghese Jorge Carvalho Abreu, momentaneamente primo nel Medium Tier con 2.300,17 punti. La sua leadership è dovuta sostanzialmente a un solo risultato: il successo a Parigi nel Main Event EPT. Seguono il finlandese Roope Tarmi (2.211,54) e il PS Ambassador Felix Schneiders (1.951,53), runner-up nel Main Event all’ombra della Torre Eiffel. Tarmi, invece, ha infilato una serie notevole di risultati in due mesi. A Parigi è andato itm tre volte, compreso un 2° posto nel 2.200 euro Deep Stack dietro al pro francese Julien Sitbon. Il meglio lo ha invece tenuto per l’Irish Open: quattro itm dei quali due sono primi posti, uno nell’€5.000 HR (utile per la doppia classifica) e l’altro col 10k euro SHR (High Tier).

Il finlandese è senza dubbio un giocatore da tenere d’occhio, così come lo è il nostro Danilo Donnini, quarto in classifica a quota 1.661,31 punti. Il veterano del poker made in Italy ha vinto un torneo a Parigi e conquistato altri due final table. Poi si è spostato a Dublino, dove la sua deep run d’argento nel Main Event ha fatto sognare gli italiani. La quinta posizione nel Medium Tier è occupata dal player statunitense Richard Geyer (1.538,08).

Ma Donnini non è ben posizionato solo nel Medium Tier: al momento comanda la leaderboard del Low Tier, con 988,47 punti! E’ ancora presto per “gongolare”, ma una sua doppietta sarebbe davvero un risultato fantastico! Lo insegue il pro inglese Andrew Hulme (849,66), autore di una vittoria a Parigi (€1.100 NLH) e di cinque itm irlandesi. Terza posizione per il rumeno Narcis Gabriel Nedelcu (820,9), vincitore del ME Irish Open. Al quarto posto della classifica c’è un altro italiano, ma di nazionalità ucraina: Vasyl Palandiuk (788,63), itm a Campione, Parigi (PS Open ME) e terzo nel Main Event a Dublino. Chiudiamo proprio con un dubliner, Jamie Patrick Flynn, che nel viaggio di andata e ritorno Irlanda-Francia ha messo a segno 10 piazzamenti a premio, per 773,64 punti.

I prossimi appuntamenti utili per la PS Live League sono l’EPT di Montecarlo (30/04-10/05/2026) e il PokerStars Open a Namur (27/05-07-06).

Immagine di testa: Danilo Donnini (credits RIHL/Irish Open)

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