99 braccialetti live assegnati e uno in attesa del proprietario: così le World Series Of Poker 2026 sono andate temporaneamente in pausa due giorni fa (15 luglio). Adesso ci sono 17 giorni prima del Main Event final table, durante i quali conosceremo meglio i nove finalisti che si contenderanno un braccialetto da 10 milioni di dollari.
Nel frattempo, vediamo come si è conclusa l’ultima settimana delle WSOP 2026.
Avevamo lasciato la kermesse alla preziosa vittoria di David Peters nell’evento #94. Il fortissimo campione americano ha messo la parola fine sull’attesa durata quattro anni, conquistando il quinto braccialetto col $10.000 6-Handed No-Limit Hold’em Championship. Nei successivi sei tornei, altri due giganti del poker hanno avuto chance di successo ma si sono arresi a un passo dal traguardo.

Il primo in ordine di tempo è stato Erik Seidel. Il nove volte vincitore di un braccialetto tra WSOP e WSOP Paradise – più uno online – nonché runner-up del Main Event 1988 (sì, è quello che si vede nel film Rounders), ha sfiorato il decimo titolo live nel $3.000 Pot Limit Omaha – 6-Handed (evento #96 da 892 entries).
Seidel ha giocato un grande torneo, tanto da raggiungere l’heads-up. A quel punto si è trovato davanti il Joshua Wang, giocatore poco più che amatoriale, che ha tuttavia dominato il final day a 17 left, nonostante l’arrivo al tavolo con mezz’ora di ritardo.
Wang ha affrontato l’ultima giornata senza sentire la pressione, mostrando spesso le carte e socializzando un po’ con tutti gli avversari. Strategia o attitudine da player occasionale? Forse entrambe, fatto sta che ha chiuso alla grande la sua corsa verso il primo titolo WSOP.
A 4-left, Wang ha eliminato in un colpo solo altri due americani ben più esperti di lui: Christopher Vitch (4°) e Robert Mizrachi (3°), quest’ultimo reduce dal 20° posto nel Main Event WSOP. Ecco l’action.
I tre giocatori finiscono ai resti su questo flop: 2♦K♠3♦. Vitch mostra 8♣7♣6♥4♥. Mizrachi è invece l’unico ad avere una coppia con A♥A♠K♣8♥, mentre Wong gira J♠10♦9♠8♦, combo-draw a scala e colore. Il turn 5♣ consegna scala 2-6 a Vitch, il river 5♦ ribalta tutto a favore di Wong che chiude colore di quadri.
L’heads-up è iniziato con Seidel nettamente in svantaggio, 6:1. Ha recuperato qualcosa fino alla mano decisiva, iniziata con un limp da bottone/SB e il check di Joshua Wang da Big Blind. Seidel esce puntando 150k sul flop 4♣8♣6♠ ma Wang replica in check-raise fino a 400.000. Arriva la tribet-pot. Wang decide quindi di forbettare 3.400.000, mettendo di fatto ai resti il suo avversario. Seidel chiama e mostra Q♥9♠7♠5♣, Wang risponde con Q♣8♥8♦6♣. Sono mani che si “marcano”, con Seidel che però ha già chiuso scala 4-8, mentre Wang ha settato gli 8, oltre agli out per il colore. Al turn scende il 4♦ che chiude non solo il full ma anche il torneo.

L’altro collezionista seriale di braccialetti è il n.1 per titoli vinti alle WSOP: 17. Ovviamente parliamo di Phil Hellmuth, il quale ha avuto la chance del diciottesimo nell’evento #99, $5.000 No Limit Hold’em 8-Handed (844 entries), dopo un mese e mezzo piuttosto avaro a Las Vegas (solo quattro itm prima di questo torneo). Anche lui “ha fatto palo”!
A mettergli i bastoni fra le ruote è stato il connazionale USA Darren Rabinowitz. I due si sono fatti largo in mezzo a un final table pericoloso, con giocatori del calibro di Nicholas Palma (4 braccialetti) e Nick Pupillo (1). Nel testa-a-testa conclusivo, Hellmuth è riuscito a recuperare lo svantaggio 1:3 iniziale quando ha chiuso scala 4-8 vs doppia coppia di 7 e 5 di Rabinowitz. PokerBrat ha sucessivamente ribaltato la situazione a proprio favore (3:1) ma, nella mano del potenziale 18° titolo, la sorte è stata beffarda: Rabinowitz chiude scala Q-8 al river e si fa pagare un monster pot da Hellmuth che ha doppia coppia!
Da lì in avanti l’hu è proseguito con continua passaggi di chiplead. Subito dopo la pausa, Rabinowitz ha iniziato l’allungo decisivo e in poche azioni ha vinto il braccialetto. L’ultima mano vede quest’ultimo condurre preflop e sul flop 2♣8♠9♣. Hellmuth chiama sempre e fa scendere un 4♦ al turn. Altro check, ma adesso il chipleader va all-in. Phil Hellmuth ci pensa un po’ e alla fine dice: “secondo me sei in draw“. Call, ma la sua lettura è sbagliata: Darren Rabinowitz ha 9♠7♦, top pair mentre Hellmuth mostra A♥2♠, bottom pair. Il 7♥ river consegna a Rabinowitz il secondo braccialetto WSOP!
Se non altro, con questo “argento” da 464k dollari Phil Hellmuth ha salvato un’edizione WSOP altrimenti davvero povera per giocatore come lui. Alla fine sono circa 690mila dollari incassati con sei piazzamenti a premio.

Dopo le performance dei due big, c’è spazio per altri tornei interessanti, dove si sono fatti notare alcuni italiani.
L’indiano Nishant Sharma ha conquistato il suo primo braccialetto WSOP imponendosi nell’evento #98, $800 Deepstack No-Limit Hold’em su un field di 2.036 partecipanti. Per il professionista asiatico si tratta del successo più prestigioso in carriera, oltre al premio di 196.659 dollari. Già protagonista negli ultimi anni di ottimi risultati nei principali festival asiatici, Sharma è l’ottavo giocatore indiano capace di vincere un braccialetto delle World Series of Poker. In questo torneo troviamo l'”azzurro” Morris Bonazza al 142° posto, per $1.840 di payout.
Altri italiani a premio sono Mario Colavita (386°) e Stefano Ji (394°), entrambi ripagati con $1.150 dall’evento #95, $500 No Limit Hold’em – Summer Saver (4.622 registrazioni), vinto dall’americano Garrett Dwire sul tedesco Amadeus Janotta. Colavita ha chiuso le WSOP 2026 realizzando 8 in the money.
L’ultimo torneo della serie, evento #100: $1.000 Super Turbo No-Limit Hold’em (1.699 registrazioni), è terminato con il primo posto di She Wong (USA) che ha lasciato l’esperto nipponico Ryuta Nakai sul secondo gradino del podio. Podio anche per il top pro polacco Dzmitry Urbanovich, vincitore quest’anno del suo primo braccialetto WSOP.
Anche qui ci sono itm italiani, a cominciare dall’ottimo 14° posto di Daniele Primerano ($9.544). Seguono altri giocatori del Belpaese: Fabrizio Naselli (27°, $6.454), Domenico Di Francesco (72°, 3.079) e di nuovo Morris Bonazza, 254° per $2.005.
La nostra copertura delle WSOP termina qui, ma solo fino al 3 agosto, prima giornata delle tre che assegneranno il titolo WSOP Main Event 2026.
