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Il Como si affaccia alla nuova stagione calcistica forte dello storico quarto posto in classifica conquistato nello scorso campionato di Serie A, pronto a sognare in grande anche in Europa sotto la sapiente guida di Cesc Fàbregas.

Il mercato del Como: la formazione dei sogni

L’incredibile solidità economica della proprietà del Como, i fratelli Hartono, consente al DS Ludi di puntare a profili di altissimo spessore internazionale per allestire una squadra da sogno in vista dei palcoscenici europei. Il colpo perfetto per la retroguardia risponde al nome di Trevoh Chalobah del Chelsea, per il quale i lariani stanno spingendo con forza per superare la concorrenza delle big, mentre per le corsie laterali si seguono le suggestive piste che portano ad Andrea Cambiaso della Juventus e Yan Couto del Borussia Dortmund. Ma la vera operazione stellare di questa sessione è l’accordo ufficiale appena blindato con il Real Madrid per trattenere l’astro nascente Nico Paz sul Lario per un’ulteriore stagione: un’operazione complessiva valutata sui sessanta milioni di euro che testimonia le grandissime ambizioni del club.

I piani B e gli obiettivi più realistici nel mercato del Como

Laddove le trattative per i top player globali dovessero farsi troppo intricate, il direttore sportivo Carlalberto Ludi ha già concretizzato piani alternativi di comprovata affidabilità e futuribilità. Sulla corsia sinistra è ormai virtualmente chiuso l’acquisto del giovane talento brasiliano Kaiki Bruno dal Cruzeiro, operazione impostata sulla base di quattordici milioni di euro, mentre in cabina di regia è in dirittura d’arrivo Luis Milla dal Getafe, volto ideale per garantire geometrie alla mediana. Parallelamente, la società sta portando avanti un serrato duello di mercato per assicurarsi il talentuoso trequartista Mattia Liberali di proprietà del Milan, considerato l’obiettivo più realistico e concreto per aumentare l’imprevedibilità sulla trequarti lariana.

La nostra valutazione della Rosa

La rosa lariana si presenta ai blocchi di partenza della stagione 2026/27 con una fisionomia altamente competitiva e un’identità tattica ben definita.

I portieri

Il pacchetto dei guardiani della porta è guidato dalla certezza assoluta rappresentata dal titolare Jean Butez, elemento imprescindibile e di grandissima affidabilità. La profondità del reparto necessita però di un immediato restyling attraverso l’acquisto di un secondo portiere di livello. La qualità complessiva del francese è fuori discussione, ma non si escludono sorprese dell’ultimo minuto a fine sessione, magari pescando in prestito un giovane estremo difensore da un top club italiano. Da considerare anche l’opzione interna Audero.

La difesa

La retroguardia guadagna freschezza ma richiede ancora qualche sforzo strutturale per affrontare impegni ravvicinati. Al nucleo centrale composto da Alberto Dossena e Marc-Oliver Kempf si è unito ufficialmente il diciannovenne Andrés Cuenca, prelevato dal Barcellona, mentre l’imminente arrivo del brasiliano Kaiki garantirà una spinta notevole sulla fascia sinistra. La necessità di ulteriori interventi è evidente soprattutto al centro: se le lunghe trattative per Chalobah o per il difensore Tarik Muharemovic del Sassuolo dovessero andare a buon fine, la qualità complessiva farebbe un salto di qualità totale, riducendo al minimo il bisogno di colpi a sorpresa nelle battute finali del mercato.

Il centrocampo

La mediana del Como affronta una profonda metamorfosi stilistica incentrata sul possesso palla e sulla rapidità di pensiero richiesta da Fàbregas. L’addio di Sergi Roberto, rimasto svincolato alla scadenza del contratto, viene ampiamente compensato dall’innesto di Luis Milla, elemento d’ordine e qualità in arrivo dalla Liga spagnola. Con il rientro dal prestito dal Cagliari di Luca Mazzitelli e le rotazioni garantite dai giovani in rosa, la profondità appare soddisfacente, anche se la dirigenza continua a negoziare con il Real Madrid per il centrocampista César Palacios; un’eventuale sorpresa di fine sessione potrebbe riguardare l’innesto di un ulteriore mediano dalle caratteristiche puramente difensive e di rottura.

L’attacco

Il reparto avanzato lariano è senza dubbio il fiore all’occhiello della squadra, impreziosito dalla straordinaria conferma ufficiale di Nico Paz sulla trequarti, blindato dopo un lungo corteggiamento. La profondità del reparto è già garantita da un esterno di qualità come Alieu Fadera, a supporto del peso offensivo di Patrick Gabrielloni, rientrato dal prestito alla Juve Stabia. La qualità complessiva è evidente, ma l’inserimento di un profilo eclettico come Mattia Liberali o il monitoraggio dell’ala Gonzalo García servono a completare le rotazioni; le maggiori sorprese di fine mercato potrebbero concentrarsi proprio nel settore dei trequartisti esterni, pronti a sfruttare occasioni last-minute per regalare un ultimo tocco di fantasia.