Il Mondiale 2026 entra finalmente nella sua fase più affascinante. Dopo una fase a gironi ricca di sorprese e sedicesimi di finale che hanno già regalato eliminazioni eccellenti (vedi la Germania e l’Olanda), restano soltanto sedici nazionali a contendersi il trofeo più prestigioso del calcio mondiale. Da questo momento in poi ogni errore può essere decisivo! 90 minuti, o forse 120, possono cambiare il destino di una generazione. Il tabellone propone sfide di altissimo livello, con grandi classiche del calcio internazionale, derby storici e outsider pronte a scrivere una pagina indimenticabile della propria storia. Per gli appassionati italiani c’è inevitabilmente anche un pizzico di malinconia. L’Italia non è riuscita a qualificarsi per questa Coppa del Mondo e osserva il torneo da spettatrice. E proprio oggi, 4 luglio, il pensiero torna inevitabilmente a vent’anni fa: il 4 luglio 2006 gli Azzurri di Marcello Lippi eliminarono la Germania padrona di casa nella storica semifinale di Dortmund grazie ai gol nei supplementari di Fabio Grosso e Alessandro Del Piero. Una delle notti più emozionanti della storia del calcio italiano, preludio al trionfo mondiale di Berlino pochi giorni dopo. Oggi, mentre il calcio mondiale guarda avanti, quel ricordo resta ancora vivo nel cuore dei tifosi azzurri. Andiamo a vedere le partite di questi ottavi:
Canada-Marocco: la favola continua per una delle due
Gli ottavi si aprono con una delle sfide più imprevedibili dell’intero programma. Il Canada continua a vivere il sogno del Mondiale casalingo (pur disputato tra Stati Uniti, Canada e Messico) dopo aver eliminato il Sudafrica grazie al gol nel recupero di Stephen Eustaquio. Dall’altra parte c’è un Marocco ormai abituato a sorprendere nelle grandi competizioni internazionali. La nazionale nordafricana ha compiuto una vera impresa eliminando i Paesi Bassi ai calci di rigore, confermando la crescita mostrata negli ultimi anni. Organizzazione tattica, qualità tecnica e una difesa estremamente solida fanno del Marocco una delle outsider più credibili del torneo. Chi passerà il turno troverà ai quarti la vincente tra Paraguay e Francia.
Paraguay-Francia: i Bleus partono favoriti
La Francia continua a dare l’impressione di essere una delle squadre più complete del Mondiale. Tre vittorie nel girone, un netto 3 a 0 contro la Svezia ai sedicesimi e un Kylian Mbappé in stato di grazia rappresentano un biglietto da visita impressionante. Il Paraguay, però, arriva con entusiasmo dopo aver eliminato la Germania ai rigori. Una squadra estremamente organizzata, difficile da affrontare e capace di soffrire senza perdere compattezza. I francesi partono nettamente favoriti, ma proprio la solidità sudamericana potrebbe rendere la partita più complicata del previsto.
Messico-Inghilterra: l’Azteca può fare la differenza
L’atmosfera dell’Estadio Azteca rende sempre qualsiasi partita diversa da tutte le altre. Il Messico potrà contare su uno stadio completamente dalla sua parte, elemento che potrebbe riequilibrare il divario tecnico con l’Inghilterra. Gli inglesi hanno superato il Congo soltanto grazie alla doppietta nel finale di Harry Kane e arrivano agli ottavi con qualche dubbio, soprattutto sul piano della continuità. Il Messico, invece, ha eliminato con autorità l’Ecuador e sembra attraversare uno dei momenti migliori della propria competizione. L’intensità del pubblico e il fattore ambientale potrebbero trasformare questo ottavo in una battaglia sportiva molto equilibrata.
Stati Uniti-Belgio: l’ottavo più difficile da pronosticare
Giocare in casa rappresenta un vantaggio enorme per gli Stati Uniti. Il pubblico di Seattle proverà a spingere la nazionale americana verso un risultato storico, ma il Belgio resta una squadra piena di qualità. I Diavoli Rossi hanno eliminato il Senegal soltanto dopo i tempi supplementari, rimontando due gol di svantaggio e trovando la rete decisiva addirittura al 120esimo. Gli americani, invece, hanno superato con autorità la Bosnia mostrando solidità e organizzazione. È probabilmente la partita più equilibrata del tabellone insieme a Canada-Marocco.
Svizzera-Colombia: la partita degli scacchi
Chiude il programma una sfida forse meno appariscente sul piano mediatico, ma estremamente interessante dal punto di vista tattico. La Svizzera ha eliminato l’Algeria confermando la propria tradizionale organizzazione difensiva. La Colombia, invece, ha avuto la meglio sul Ghana grazie al gol di Arias, mostrando grande equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Entrambe concedono pochissimo agli avversari e difficilmente si sbilanciano. È la classica partita destinata a essere decisa da un episodio, da una palla inattiva o da un errore individuale. Vedremo!
Ma le partite più interessanti degli ottavi sono…
Brasile-Norvegia: Vinicius contro Haaland, spettacolo assicurato
Se bisogna scegliere una partita simbolo di questi ottavi di finale, probabilmente è proprio questa. Brasile-Norvegia mette infatti di fronte due filosofie calcistiche completamente diverse. I verdeoro hanno rischiato tantissimo ai sedicesimi contro il Giappone. Dopo essere andati sotto nel punteggio, hanno ribaltato il match soltanto nei minuti finali grazie al gol decisivo di Martinelli al 95esimo. Un successo sofferto che ha mostrato carattere, ma anche qualche limite difensivo. La Norvegia, invece, arriva con enorme fiducia dopo aver eliminato la Costa d’Avorio. La squadra scandinava non possiede forse la profondità tecnica del Brasile, ma può contare su una struttura tattica molto equilibrata e soprattutto su uno dei centravanti più devastanti del panorama mondiale: Erling Haaland. Il duello tra Haaland e la difesa brasiliana rappresenta uno dei temi principali della gara. Il numero nove norvegese vive di pochi palloni, ma riesce spesso a trasformarli in occasioni da gol. Il Brasile dovrà evitare di concedergli profondità e spazio negli ultimi trenta metri. Dall’altra parte, invece, i verdeoro possono contare sul talento individuale dei propri attaccanti. Vinicius Junior rappresenta il giocatore più atteso, capace di creare superiorità numerica praticamente in ogni situazione, ma sarà fondamentale anche la qualità del centrocampo nel gestire il possesso contro una Norvegia che proverà a ripartire velocemente. L’impressione è che assisteremo a una gara molto aperta. Il Brasile resta favorito grazie alla maggiore qualità tecnica e all’enorme esperienza internazionale, ma la Norvegia ha già dimostrato di non avere alcun timore reverenziale.
Portogallo-Spagna: il derby iberico che vale una finale
È senza dubbio il big match degli ottavi di finale. Portogallo contro Spagna significa molto più di una semplice partita a eliminazione diretta. È una rivalità storica che negli ultimi anni ha regalato incontri spettacolari e ricchi di emozioni. Il Portogallo arriva dopo aver superato in rimonta una Croazia sempre ostica. Cristiano Ronaldo continua a essere protagonista anche a quarantuno anni, trovando ancora una volta la rete decisiva su calcio di rigore, mentre Gonçalo Ramos ha firmato il gol qualificazione nel recupero. La Spagna, invece, ha dato una dimostrazione di forza impressionante contro l’Austria, dominando la partita e imponendo il proprio calcio fatto di possesso, tecnica e pressing. Uno degli aspetti più affascinanti della sfida sarà il confronto generazionale tra Cristiano Ronaldo e Lamine Yamal. Da una parte una leggenda assoluta del calcio mondiale che continua incredibilmente a essere decisiva; dall’altra il simbolo della nuova generazione spagnola, destinato a raccogliere l’eredità dei più grandi. Dal punto di vista tattico sarà una partita estremamente interessante. La Spagna cercherà di controllare il pallone e imporre il proprio ritmo, mentre il Portogallo potrebbe scegliere una strategia più verticale, sfruttando la velocità delle proprie ripartenze. L’equilibrio sembra totale e basterà probabilmente un episodio per indirizzare la qualificazione. Non sarebbe sorprendente se questa partita si decidesse ai supplementari o ai rigori.
Argentina-Egitto: guai a sottovalutare Salah
Se esiste una favorita che deve prestare particolare attenzione, quella è sicuramente l’Argentina. I campioni del mondo hanno rischiato seriamente l’eliminazione contro la sorprendente Capo Verde, riuscendo a qualificarsi soltanto dopo i tempi supplementari grazie al gol decisivo di Romero. La prestazione non è stata convincente e ha evidenziato alcune difficoltà difensive inattese. Proprio per questo motivo Lionel Messi e compagni non possono permettersi di affrontare con superficialità l’Egitto. Gli africani hanno già scritto una pagina storica eliminando l’Australia ai rigori e arrivano agli ottavi con entusiasmo, leggerezza mentale e la consapevolezza di non avere nulla da perdere. Il nome che inevitabilmente attira l’attenzione è quello di Mohamed Salah. L’attaccante egiziano resta uno dei giocatori più determinanti del panorama internazionale e può cambiare una partita con una sola accelerazione. Se riuscirà a trovare spazio alle spalle della difesa argentina, l’Egitto potrebbe davvero mettere in difficoltà i campioni del mondo. Naturalmente il pronostico continua a sorridere all’Albiceleste. Messi rimane il punto di riferimento tecnico ed emotivo della squadra e l’Argentina possiede una qualità complessiva superiore in ogni reparto. Tuttavia, proprio quanto visto contro Capo Verde dimostra che nessuna partita può essere considerata già vinta. L’Egitto rappresenta probabilmente la mina vagante di questa parte del tabellone.


