Quando si parla di neopromosse, spesso il discorso finisce sempre nello stesso punto: salvarsi. Restare aggrappati e sopravvivere al salto. Eppure la Bundesliga che partirà a fine agosto racconta qualcosa di diverso. Perché tra le tre squadre che prendono il posto di St. Pauli, Heidenheim e Wolfsburg c’è un pezzo importante del calcio tedesco. Lo raccontano le loro storie.
Lo Schalke 04 torna dove ritiene di appartenere. L’Elversberg si affaccia per la prima volta nella sua storia sul grande palcoscenico. Il Paderborn, invece, prova a interrompere il solito saliscendi che ne ha caratterizzato gli ultimi quindici anni.
Tre promozioni ottenute in modo diverso. Tre aspettative diverse. E tre modi differenti di affrontare una Bundesliga che non fa sconti a nessuno.
Schalke 04
Per quattro anni la Bundesliga ha vissuto senza uno dei suoi simboli. Non importa che i risultati delle ultime stagioni fossero lontani dai fasti del passato: vedere lo Schalke fuori dalla massima serie ha sempre dato la sensazione di qualcosa fuori posto. Adesso il club di Gelsenkirchen è tornato, ma la vera sfida comincia proprio adesso.
Come giocano
L’impressione è che la squadra costruita da Miron Muslic sia molto più pragmatica di quanto la tradizione del club lasci immaginare. Niente spettacolo sfrenato, niente valanghe di gol. Lo Schalke ha conquistato la promozione soprattutto grazie all’equilibrio. Dunque, attenzione.
Non è un caso che gran parte dei meriti finisca sulle spalle di Loris Karius. Per anni il portiere tedesco è stato associato soprattutto a una notte maledetta. Oggi, invece, arriva in Bundesliga da protagonista assoluto della promozione. Davanti, invece, resta qualche dubbio. Karaman ha garantito numeri e leadership, ma il reparto offensivo sembra ancora alla ricerca di una dimensione definitiva. Per questo le voci legate a Edin Dzeko non sono semplici suggestioni estive.
Aspettative
Lo Schalke non sembra una squadra destinata a stupire. Ma potrebbe diventare una di quelle formazioni difficili da affrontare per chiunque.
Elversberg
Se qualcuno avesse raccontato questa storia cinque anni fa, probabilmente sarebbe stato preso per visionario. L’Elversberg in Bundesliga sembrava un’ipotesi lontanissima. Oggi è realtà.
La cosa più sorprendente non è tanto la promozione in sé, quanto la velocità con cui è arrivata. La società ha scalato le categorie senza mai dare l’impressione di essere fuori posto. Un gradino alla volta, fino a ritrovarsi improvvisamente tra Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen. Adesso però arriva la parte più dura.
Come giocano
Il consiglio? Guardarli, almeno un paio di volte. C’è da divertirsi. L’Elversberg ha costruito il proprio successo attaccando. Segnando. Prendendosi rischi. Petkov ed Ebnoutalib sono stati i simboli di una squadra che raramente ha rinunciato a giocare. E proprio da loro passeranno molte delle possibilità di salvezza.
La differenza rispetto alla scorsa stagione sarà però enorme. In Zweite Bundesliga bastava spesso controllare il ritmo delle partite. Nella massima serie sarà quasi sempre l’avversario a imporre il proprio. Ecco perché il mercato rischia di diventare decisivo. Alcuni prestiti sono terminati, diversi giocatori potrebbero partire e la sensazione è che la rosa abbia bisogno di essere rinforzata praticamente in ogni reparto.
Aspettative
L’entusiasmo non mancherà. Nemmeno il coraggio. Ma la Bundesliga tende a punire duramente chi si presenta impreparato. L’Elversberg dovrà dimostrare di poter continuare a fare ciò che ha fatto finora: sorprendere tutti.
Paderborn
Paradossalmente, la squadra con meno copertine potrebbe essere quella con maggiori possibilità di costruirsi una stagione tranquilla. Il Paderborn non possiede il peso storico dello Schalke e non ha il fascino romantico dell’Elversberg. Però ha qualcosa che spesso vale di più: una struttura collaudata.
Come giocano
La promozione è arrivata attraverso una squadra imperfetta ma competitiva. Una formazione capace di soffrire e di colpire nei momenti decisivi. Emblematica la figura di Filip Bilbija, autore di una stagione da protagonista e diventato l’uomo delle partite che contano.
Dietro di lui cresce una generazione di giocatori che sta attirando attenzione ben oltre i confini della seconda divisione. Baur e Castaneda rappresentano il futuro del centrocampo, mentre Seimen è stato uno dei portieri più affidabili dell’intero campionato.
Aspettative
Non ha bisogno di dominare per vincere. Non ha bisogno di avere sempre il pallone. Sa leggere le partite e sfruttarne i momenti. Una qualità che spesso aiuta più del talento puro quando si affronta una stagione di sopravvivenza.


