Inizierà sabato 30 maggio la semifinale tra Virtus Olidata Bologna e Umana Reyer Venezia. Una sfida che vede Bologna chiaramente avanti nel pronostico, ma che potrebbe non essere così breve. La Virtus avrà il fattore campo, da non sottovalutare, ma Venezia ha dimostrato contro Tortona di saper soffrire, lottare e di avere uomini in grado di concretizzare le opportunità in qualsiasi momento, col talento e la fame per arrivare in fondo a questo campionato, ben sapendo che servirà un’impresa per superare i Campioni d’Italia in carica. Sono 43 i precedenti tra le due squadre, con 24 vittorie delle V Nere e 19 delle Leonessa; 36 di questi sono i confronti in LBA, con 20 vittorie Virtus e 16 Germani. Si parte sabato 30 maggio, con eventuale gara 5 prevista per l’8 giugno.
Le date dei matches
Virtus Olidata Bologna-Umana Reyer Venezia, 30 maggio ore 20
Virtus Olidata Bologna-Umana Reyer Venezia, 1 giugno ore 20
Umana Reyer Venezia-Virtus Olidata Bologna, 4 giugno ore 20
eventuale gara 4: Umana Reyer Venezia-Virtus Olidata Bologna, 6 giugno
eventuale gara 5: Virtus Olidata Bologna-Umana Reyer Venezia, 8 giugno
I temi tattici di Virtus Olidata Bologna-Umana Reyer Venezia
La Virtus ha l’obiettivo di tenersi cucito sulle canotte lo scudetto, la Reyer cercherà l’impresa, per raggiungere una finale che, a freddo e prima che inizi la serie, è davvero difficile da conquistare. Eppure ci sono delle pieghe nelle partite che Venezia può sfruttare per fare male ai Campioni in carica, proprio come ha fatto Trento, che fino al terzo quarto di gara 5 ha tenuto benissimo botta contro un’avversaria oggettivamente superiore. Sarà questo il lietmotiv della serie tra V Nere e orogranata, arrivate entrambe a questo capitolo dei playoff dopo una lunga cavalcata durata cinque partite, chiuse entrambe con dei successi molto convincenti. Da una parta c’è la Virtus, che non ha Pajola e nemmeno Alston, ma che ha ritrovato il miglior Carsen Edwards, assoluto protagonista in gara 4 e 5 dei quarti di finale, dominate. Le sue incursioni al ferro si alternano alla fucilate da oltre l’arco, rendendolo a tratti assolutamente immarcabile. Per Venezia sarà questo il primo pericolo da affrontare nella preparazione alle gare, ma dovrà mettere particolare attenzione anche a Saliou Niang, apparso in grandissima forma nelle ultime uscite e ormai pronto per essere il futuro del basket italiano. Atleta straordinario e ragazzo che ha ancora tanti margini di crescita, Niang è oggi il terzo violino della Virtus, dopo Edwards e Morgan; il che fa dell’ex Trento indubbiamente il giocatore maggiormente cresciuto del nostro campionato, pronto a spiccare il volo l’anno prossimo verso gli Stati Uniti e l’NCAA, che gli promette i soldoni. E poi ci sono Diarra, Vildoza, Diouf, Smailagic, Dos Santos e Hackett, decisivo in gara 5 per l’approccio difensivo che ha dato la spinta a compagni e pubblico per ribaltare il momentaneo svantaggio. Dall’altra parte c’è la Reyer, che invece ha tutti a disposizione e ha in RJ Cole il giocatore di riferimento. L’esterno americano ha firmato la decisiva gara 5 contro Tortona con 27 punti, ma nelle quattro precedenti partite ha sempre dato un contributo notevole. Nelle due vittorie al Taliercio 19.5 punti di media, meno bene alla Nova Arena dove ha viaggiato a 10.5, ma comunque sempre in doppia cifra. Importante per le capacità realizzative, Cole è anche quel tipo di giocatore che mette in partita i compagni, lo dimostrano i 16 assist messi a referti nei quarti di finale. Non è il solo però a cui Bologna dovrà fare attenzione, perché Venezia ha un roster di tutto rispetto nel quale spiccano numeri e prestazioni di Parks, Tessitori, Valentine, Wiltjer e Bowman, primi violini del gruppo a disposizione di Spahija, E poi c’è un bel supporting cast, con Wheatle che ultimamente riesce a essere incisivo quando chiamato in causa, così come Candi (spesso fattore in difesa) e Horton, cambio di lusso per un Tessitori che sta facendo benissimo. Ci aspettiamo una serie di partite nelle quali a fare la differenza sarà il ritmo, perché entrambe le squadre amano correre quando ne hanno la possibilità e la gestione dello stesso sarà la chiave per la vittoria.
La favorita
Così come in Brescia-Milano c’è una grande favorita, lo stesso discorso vale per questa sfida, nella quale la Virtus parte chiaramente con qualcosa in più. La squadra di Jakovljevic, nonostante le pesanti assenze di Pajola e Alston, ha già ampiamente dimostrato di sapercela fare anche senza e, se Edwards è quello visto in gara 4 e 5 dei quarti di finale, per Venezia sarà davvero dura arginarlo. La Reyer, dal canto suo, non ha nulla da perdere e anzi, può dimostrare ulteriormente che il roster allestito per questa stagione è oltremodo valido e può quantomeno portare la Virtus a dover lottare fino all’ultima gara possibile.


