Nel Gruppo J dei Mondiali 2026 c’è una nazionale che parte davanti a tutte: l’Argentina campione del mondo in carica. L’Albiceleste di Lionel Scaloni arriva negli Stati Uniti con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato in Qatar e appare nettamente superiore rispetto alle altre avversarie del girone. Alle sue spalle, però, si prospetta una lotta apertissima tra Austria e Algeria per il secondo posto, mentre la Giordania proverà a vivere senza pressioni la sua prima storica partecipazione a una Coppa del Mondo.
Argentina
L’Argentina si presenta al Mondiale da campione in carica e con la consapevolezza di essere ancora una delle squadre più forti del pianeta. Lionel Scaloni ha costruito negli anni una nazionale completa, capace di unire qualità tecnica, intensità e grande organizzazione tattica. Dopo aver dominato le qualificazioni sudamericane, l’Albiceleste punta chiaramente ad arrivare fino in fondo anche nel 2026. Dal punto di vista tattico, l’Argentina si schiera prevalentemente con un 4-2-3-1 molto fluido, capace di trasformarsi in fase offensiva grazie alla libertà di movimento concessa agli uomini più talentuosi. Il gioco passa soprattutto dai piedi di Lionel Messi, che a quasi 39 anni resta il leader tecnico ed emotivo della squadra. Attorno a lui gravitano calciatori di altissimo livello come Julian Alvarez e Lautaro Martinez, due attaccanti complementari e devastanti negli spazi. A centrocampo la qualità è garantita da Enzo Fernandez e Mac Allister, mentre tra i pali Emiliano Martinez continua a rappresentare una certezza assoluta nelle grandi competizioni. L’unico vero dubbio riguarda la tenuta fisica di alcuni veterani, ma il livello complessivo della rosa resta superiore rispetto alle altre squadre del gruppo.
Probabile formazione:
Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Tagliafico; Enzo Fernandez, Mac Allister; Messi, De Paul, Julian Alvarez; Lautaro Martinez.
Austria
L’Austria è probabilmente la nazionale più pericolosa tra le inseguitrici dell’Argentina. La squadra guidata da Ralf Rangnick è cresciuta tantissimo negli ultimi anni, diventando una formazione intensa, aggressiva e difficile da affrontare per chiunque. L’approccio tattico degli austriaci si basa soprattutto su pressing alto, verticalizzazioni rapide e recupero immediato del pallone. Rangnick utilizza prevalentemente un 4-2-3-1 molto offensivo, con tanti uomini coinvolti nella fase di pressione e nelle transizioni. L’obiettivo è togliere ritmo agli avversari e colpire rapidamente una volta recuperata palla. Il leader tecnico resta Marko Arnautovic, uomo d’esperienza e riferimento offensivo della squadra. Fondamentale anche il contributo di Sabitzer e Laimer, centrocampisti dinamici e aggressivi che danno equilibrio e intensità. Grande curiosità inoltre attorno ai giovani talenti emergenti come Wanner e Chukwuemeka. L’Austria ha qualità, organizzazione e personalità per conquistare gli ottavi di finale. Lo scontro diretto con l’Algeria potrebbe risultare decisivo per la qualificazione.
Probabile formazione:
Pentz; Posch, Danso, Alaba, Mwene; Laimer, Seiwald; Sabitzer, Baumgartner, Wanner; Arnautovic.
Algeria
L’Algeria arriva ai Mondiali 2026 dopo aver dominato il proprio girone di qualificazione africano, confermando la crescita di una nazionale che negli ultimi anni ha saputo consolidarsi anche a livello internazionale. La squadra allenata da Vladimir Petkovic punta su organizzazione, solidità difensiva e qualità individuali negli ultimi trenta metri. Il commissario tecnico bosniaco alterna diversi sistemi di gioco, passando dal 4-2-3-1 al 4-3-3 a seconda dell’avversario. L’idea resta comunque quella di affidarsi a esterni offensivi rapidi e tecnici, sfruttando molto le transizioni. La stella della squadra è Riyad Mahrez, ancora oggi uomo simbolo della nazionale algerina. Accanto a lui spiccano il talento di Bennacer in mezzo al campo e la crescita del giovane Ibrahim Maza, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio africano. L’Algeria sembra avere qualcosa in più rispetto alla Giordania e può giocarsi concretamente la qualificazione agli ottavi con l’Austria. Molto dipenderà dalla tenuta difensiva nelle gare contro le europee.
Probabile formazione:
Mandrea; Nair, Mandi, Belghali, Nouri; Bennacer, Aourar; Mahrez, Maza, Amoura; Gouiri.
Giordania
La Giordania rappresenta una delle grandi sorprese di questi Mondiali 2026. I Nashama parteciperanno infatti per la prima volta nella loro storia alla fase finale di una Coppa del Mondo, traguardo storico raggiunto dopo un percorso eccezionale nelle qualificazioni asiatiche. La nazionale guidata da Jamal Sellami si presenta al torneo senza particolari pressioni, ma con grande entusiasmo e voglia di stupire. Dal punto di vista tattico, la Giordania si affida soprattutto a un 3-4-3 che in fase difensiva si trasforma rapidamente in un compatto 5-4-1. L’obiettivo sarà chiudere gli spazi e sfruttare le ripartenze. Il calciatore più atteso è Musa Tamari, talento offensivo del Rennes e simbolo assoluto del movimento calcistico giordano. Attenzione anche ad Ali Olwan, protagonista nelle qualificazioni con numeri importanti sotto porta. Sulla carta resta la squadra meno attrezzata del girone, ma proprio l’assenza di pressione potrebbe renderla una mina vagante capace di creare problemi alle avversarie.
Probabile formazione:
Abu Laila; Nasib, Al-Arab, Haddad; Ayed, Al-Rashdan, Al-Rawabdeh, Shararh; Tamari, Olwan, Ibrahim Sabra.
Calendario del Gruppo J
Prima giornata
- Austria – Giordania (16 giugno 2026, ore 6)
- Argentina – Algeria (17 giugno 2026, ore 3)
Seconda giornata
- Argentina – Austria (22 giugno 2026, ore 19)
- Giordania – Algeria (23 giugno 2026, ore 5)
Terza giornata
- Algeria – Austria (28 giugno 2026, ore 4)
- Giordania – Argentina (28 giugno 2026, ore 4)


