Un gruppo che vale la pena di seguire da vicino.
Non esiste un girone della morte, in questo Mondiale, perché in ognuno si nasconde un potenziale epico. Il girone I non fa eccezione in questo senso: Francia, Senegal, Norvegia e Iraq formano, per ragioni diverse, un gruppo che si preannuncia molto interessante.
La Francia, inutile dirlo, è la favorita del torneo – ormai lo è da almeno tre edizioni. Poi, come sappiamo, il campo ha leggi sue proprie, e risponde solo al pallone che rotola sul terreno di gioco. Epperò, in questo senso i dati Transfermarkt possono aiutarci a comprendere la portata del talento a disposizione di Deschamps, ct francese. I galletti possono vantare una rosa da circa 1.3 Miliardi di €. In confronto, l’ottima Norvegia – che ci ha umiliati nel girone di qualificazione andata e ritorno – si stabilisce a 350 Milioni. Seguono Senegal con 280 M e Iraq con 20 M.
Francia
Identità tattica
La Francia resta la squadra più completa del torneo insieme a poche altre – anzi, come abbiamo ribadito poco sopra, potenzialmente non c’è paragone con le altre. La sua rosa è mostruosa, ricca di giocatori stellari. Il suo gioco è verticale, veloce, creativo. Il suo unico – ma enorme – difetto è di essere talmente forte da specchiarsi un po’ troppo (e un po’ troppo spesso). La finale con l’Argentina, nell’ultima edizione, ne è un chiaro esempio: una partita giocata senza l’ardore necessario, sotto di tre gol, ripresa per quell’abbacinante talento di cui sopra, ma poi persa ai rigori.
Rimane il fatto che la Francia è una squadra potenzialmente in grado di dominare qualsiasi avversario, ma anche in grado di aspettarlo e ripartire, giocando sui contropiedi dei suoi velocisti. Il modulo più probabile è il 4-3-3, ma anche il 4-2-3-1 per sfruttare l’enorme talento sulla trequarti.
Formazione tipo
Maignan; Koundé, Saliba, Upamecano, Theo Hernandez; Tchouaméni, Rabiot, Zaïre-Emery; Dembélé, Mbappé, Olise
Uomini chiave
Uomini chiave, fa già ridere così. Sono tutti uomini chiave nella Francia. Noi ne abbiamo scelti 4, uno per ruolo.
In porta Mike Maignan, reduce da una stagione strana col Milan, fatta di alti e bassi. In nazionale è un leader e vuole vincere il mondiale: crediamo anche sia pronto a farlo.
In difesa William Saliba, giocatore già molto forte che quest’anno in coppia con Gabriel all’Arsenal ha trovato la sua consacrazione, aggiungendo al bagaglio tecnico quello mentale. È un leader e vuole incidere anche con la maglia della sua nazionale.
A centrocampo Aurelien Tchouameni, spesso – troppo spesso – sottovalutato, arriva a questo mondiale da giocatore fatto e compiuto, pronto a dimostrare quanto vale specie se pensiamo che il suo compagno di reparto Camavinga non è stato convocato dal ct Deschamps.
In attacco tutti pensano a Mbappé, ma la nostra mente va su Ousmane Dembele e Michael Olise. Già pallone d’oro, il primo vuole anche dimostrare di essere il giocatore più forte di Francia. E oggettivamente, può riuscirci. È tutto nella sua testa, nettamente migliorata sotto Luis Enrique. Il secondo è esploso quest’anno al Bayern, ma non ha ancora inciso in Nazionale. Ora può farlo.
Aspettative
La Francia non deve solo passare il girone: deve arrivare almeno in semifinale. La sua rosa è profonda, mix perfetto tra esperienza e gioventù. Manca l’appuntamento mondiale dal 2018, e per i valori che schiera in campo può tornare alla vittoria.
Senegal
Identità tattica
Il Senegal è una squadra estremamente moderna: ha una fisicità clamorosa, è fortissima nelle palle inattive, è intesa in mezzo al campo, aggressiva dietro e veloce nelle transizioni davanti. Può davvero stupire.
Formazione tipo
Mendy; Sabaly, Koulibaly, Niakhaté, Jakobs; Pape Matar Sarr, Gueye, Lamine Camara; Ismaïla Sarr, Mané, Nicolas Jackson
Uomini chiave
Sadio Mané è il primo nome che ci viene in mente. In Arabia, al contrario di altri grandi campioni, non ha smesso di incidere e ora vuole farlo anche al Mondiale, per dimostrare a tutti di che pasta è (ancora) fatto.
Segue Nicolas Jackson, campione di Germania che con il Bayern ha giocato poco e tornerà al Chelsea a fine anno, ma che in Nazionale ha il posto garantito e le attese dell’attacco sono in gran parte su di lui.
Menzioni di onore per Koulibaly, leader carismatico e difensore ancora di altissimo livello, e Pape Matar Sarr, centrocampista totale che potrebbe consacrarsi definitivamente in questa edizione iridata.
Aspettative
Il Senegal può realisticamente arrivare agli ottavi e anche oltre. La sfida contro la Norvegia potrebbe essere decisiva per il secondo posto.
Norvegia
Identità tattica
La Norvegia è una squadra molto diversa dal passato: meno fisica – un aspetto che è comunque presente – e più tecnica, ma anche in grado di costruire bene il gioco e di finalizzarlo grazie ad un attacco che pochissime altre nazionali possono vantare.
Formazione tipo
Nyland; Ryerson, Ajer, Østigård, Wolfe; Berge, Thorsby, Ødegaard; Nusa, Haaland, Sørloth
Uomini chiave
Impossibile non citare Erling Haaland, il finalizzatore più forte del torneo. Dietro di lui Odegaard, che ha una qualità immensa, ma anche Antonio Nusa, talento emergente che ci ha fatto vedere i sorci verdi a San Siro.
Aspettative
La Norvegia ha probabilmente il miglior tandem offensivo del gruppo dopo la Francia. Dietro ha delle lacune, ma può passare il girone. Sarà una sfida bellissima col Senegal.
Iraq
Identità tattica
L’Iraq arriva al Mondiale con enorme entusiasmo nazionale, ma è una squadra molto più debole delle altre. Deve accadere un miracolo perché possa farcela a passare il girone.
Formazione tipo
Hassan
Ali Adnan
Suleiman
Younis
Ibrahim
Osama Rashid
Al-Ammari
Ibrahim Bayesh
Ali Jasim
Aymen Hussein
Mohanad Ali
Uomini chiave
Ne abbiamo scelti due: Aymen Hussein, centravanti fisico e uomo d’area, e Ali Jasim, talentuosissimo trequartista che può agire anche come esterno a tutta fascia.
Aspettative
Sulla carta è la quarta forza del gruppo, ma giocherà senza pressione, con grande energia emotiva e può contare sull’apporto del suo pubblico, che sarà numeroso e orgogliosissimo in terra USA.
Calendario Girone I
| Giornata | Partita | Data |
| 1ª | Francia vs Senegal | 16 giugno 2026 |
| 1ª | Iraq vs Norvegia | 16 giugno 2026 |
| 2ª | Francia vs Iraq | 22 giugno 2026 |
| 2ª | Norvegia vs Senegal | 22 giugno 2026 |
| 3ª | Norvegia vs Francia | 26 giugno 2026 |
| 3ª | Senegal vs Iraq | 26 giugno 2026 |
