L’Olimpia Milano si può solo attaccare alla matematica per sognare ancora un posto al prossimo play-in di Eurolega. A poco è servita la vittoria del derby d’Italia con la Virtus dopo la sconfitta di Monaco, perché la squadra di Poeta ha due successi di ritardo rispetto al decimo posto della classifica (l’ultimo che manda al play-in) e da giocare ci sono ancora quattro partite. L’EA7 sarà ospite giovedì 2 aprile di Paris Basketball, squadra che è già stata condannata dalla matematica verso la corsa al play-in ed è in pieno subbuglio societario dopo l’esonero di Tabellini e la promozione in panca di Julius Thomas. Questo fa pensare a una partita sulla carta abbordabile per Milano, ma in Eurolega niente è mai da dare per scontato. La Virtus invece, dopo aver recuperato il match del 33° turno sempre contro Parigi, affronterà in casa il Valencia, una delle più belle realtà di questa stagione continentale, già certa di un posto alla seconda fase e in piena corsa per i playoff.
Paris Basketball – EA7 Emporio Armani Milano
Gara da vincere per l’EA7, non ci sono altre vie per tenere viva quella già minima speranza di arrivare nelle prime dieci posizioni. E anche qualora arrivasse un successo sul parquet parigino, l’Olimpia dovrebbe sperare nelle sconfitte di chi la precede, con occhi puntati principalmente su Stella Rossa e Monaco, ultime due del gruppo nella lotta al play-in e uniche due squadre ad avere “solo” due vittorie di vantaggio sulla formazione meneghina, perché più su in classifica, sono tre le vittorie di margine e sembrano onestamente troppe per poter sperare in un suicidio di squadre come Barcellona, Panathinaikos, Zalgiris e Hapoel Tel Aviv, tutte appaiate a 20 successi e in corsa anche per un posto ai playoff. Ma Milano ha l’obbligo di provarci fino in fondo e per farlo avrà tutti a disposizione ad eccezione di Dunston – mai entrato realmente nelle rotazioni della squadra – e Flaccadori, sicuramente non tra le prime punte della squadra. In più, l’Olimpia deve riscattarsi dopo la brutta sconfitta patita a Udine in campionato, che ha fatto sbottare non poco coach Poeta, critico con i suoi per non dare la giusta importanza a ogni singolo possesso della partita. Il tecnico sembra sempre più inserito nel contesto squadra e, oltre a puntare dritto verso la conquista del campionato italiano – oggettivamente sono poche le speranze per andare avanti in EL – è pronto per costruire lui personalmente il team dell’anno prossimo, che potrà plasmare a modo suo cercando di migliorare soprattutto l’andamento europeo, per consentire all’Olimpia di tornare finalmente a disputare i playoff della massima competizione continentale.
Virtus Bologna – Valencia
Il Valencia deve ancora stabilire la propria posizione nei prossimi playoff (o play-in, in caso di crollo nelle ultime gare) e la gara del PalaDozza non potrà sicuramente essere presa sotto gamba dagli spagnoli. Una partita vera pertanto si presenta davanti alla Virtus, che dal canto suo non ha più niente da dire in questa competizione, se non fare bella figura, salvare la faccia e inserire nel contesto il nuovo head coach Nenad Jakovljevic, che ha il compito di traghettare la squadra alla vittoria di un altro scudetto (e magari guadagnarsi la riconferma per il prossimo anno). Il tecnico conosce bene il gruppo e l’ambiente bianconero, l’ha testato in campo nel match di qualche sera fa contro Parigi per la prima volta da head coach ma vanno ancora fatti passi per diventare un tutt’uno. Recuperare Carsen Edwards appieno è il punto di partenza per un finale di stagione che veda le V Nere protagoniste, così come avere al massimo Vildoza e Hackett, due elementi offensivamente e difensivamente fondamentali per le sorti di Bologna nel contesto italiano.


