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I Mondiali sono ormai un incubo, quasi uno spauracchio per l’Italia, che ha fallito la qualificazione nelle ultime due edizioni e non va oltre alla fase a gironi dal 2006, anno del trionfo iridato della squadra di Lippi: gli Azzurri, tuttavia, sono in buona compagnia. Ecco la storia delle grandi nazionali che hanno fallito la qualificazione ai campionati del mondo di calcio.

Le grandi nazionali non qualificate ai mondiali

Paesi Bassi : 1982, 1986, 2018

La gloriosa storia del calcio nei Paesi Bassi nasconde tre momenti difficili. Non solo finali perse, ma anche tre mancate qualificazioni ai Mondiali. L’Olanda, infatti, ha mancato la competizione per due volte di fila, tra il 1982 e il 1986.
I successori della grande generazione di Cruijff non ressero forse il peso del confronto con i connazionali e, in vista di Spagna 1982, chiusero il girone di qualificazione al penultimo posto. Eliminati. Furono invece i playoff, ai quali la nazionale di Koeman, Gullit e van Basten arrivarono per miracolo, a decidere l’esclusione dal Mondiale 1986. Una vera beffa, arrivata nel Derby delle Fiandre contro il Belgio.
Clamorosa, invece, la mancata qualificazione ai Mondiali 2018: “La Svezia non vincerà mai 8-0”, disse Advocaat prima della sfida degli scandinavi contro il Lussemburgo. La Svezia, invece, vinse proprio 8-0 e superò i Paesi Basi in classifica.

Francia: 1990, 1994

Anche per la Francia due esclusioni consecutive: Italia 1990 e USA 1994. Dopo la semifinale di Messico ’86, per la Francia arrivò un girone davvero pessimo, nonostante fosse fattibile. Sconfitte contr Jugoslavia e Scozia, pareggi contro Cipro e Norvegia e addio Mondiale.
Verso il ’94 andò anche peggio: dopo il pessimo Europeo di Svezia (0 vittorie per Les Bleus), i francesi di Barthez, Desailly, Djorkaeff, Deschamps, Papin e Cantona erano un punto sopra la Bulgaria a una partita dalla fine del girone. Proprio nello scontro diretto la Bulgaria ribaltò la rete iniziale di Cantona nei minuti finali, volando ai Mondiali ed estromettendo in modo sanguinoso proprio la Francia. L’eroe bulgaro fu Kostadinov, in una delle pagine più nere del calcio transalpino.

Inghilterra: 1994

Anche l’Inghilterra, nazione che ha inventato il calcio, ha mancato l’appuntamento a un mondiale. Quarta nel 1990, gioca un pessimo Europeo nel 1992. Nei gironi di qualificazione a USA 1994 gli inglesi devono vedersela con Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Turchia e San Marino. Non un girone impossibile.
La Nazionale dei Tre Leoni chiuse terza, dietro a Norvegia e Paesi Bassi e salutò gli USA.

Portogallo: 1998

Una delle nazionali portoghesi più forti di sempre, con Couto, Joao Pinto, Figo, Rui Costa e Conceicao non si qualificò a Francia 1998. Pareggiò, infatti, contro Irlanda del Nord e Armenia nel girone e, pur perdendo soltanto contro l’Ucraina, non riuscì a raggiungere la seconda posizione, valida per la qualificazione. Lusitani sorprendentemente a casa.

Turchia: 2006

Fa forse meno scalpore delle altre nazionali, ma la Turchia aveva fatto benissimo al Mondiale di Giappone-Corea e sembrava poter continuare in una lunga tradizione nella competizione iridata. Non fu così. Nonostante giocatori come Hakan Sukur, Altintop ed Emre, i turchi non riuscirono a qualificarsi a Germania 2006, eliminati dalla regola dei gol in trasferta nel playoff disputato contro la Svizzera.

Cile: 2018

Clamorosa l’eliminazione del Cile. Dopo le imprese in Coppa America la nazionale di Sanchez manca l’appuntamento a Russia 2018, nonostante le ottime prestazioni anche a Brasile 2014.
A essere clamoroso è il modo in cui arriva la mancata qualificazione: dopo lo 0-0 con la Bolivia, il Cile fece ricorso. Il difensore avversario Nelson Cabrera, subentrato, non era eleggibile perché aveva debuttato con il Paraguay. Risultato? Vittoria a tavolino per 3-0 dei cileni. La beffa? Il boliviano aveva giocato anche contro il Perù, che fece ugualmente ricorso. I biancorossi, che avevano perso contro la Bolivia, ottennero i 3 punti decisivi per raggiungere proprio iil Cile, superato per differenza reti. Cile fuori, Perù allo spareggio, poi vinto, contro la Nuova Zelanda. Clamoroso.