Archiviata la trasferta australiana con un po’ di delusione e qualche analisi necessaria, Jannik Sinner guarda avanti, anche perché la prima parte della stagione ha per lui tante prospettive interessanti.
Vediamo insieme gli impegni che lo attendono in febbraio e come può procedere la rincorsa al numero 1 di Carlos Alcaraz.
Jannik Sinner torna in campo a Doha
Dopo l’Australian Open, a febbraio il calendario ATP per il 2026 prevede diverse possibilità di scelta, per i giocatori. C’è il cemento statunitense all’aperto con due tornei consecutivi, il 500 di Dallas e il 250 di Delray Beach. C’è l’antipasto di terra battuta in Sudamerica (250 di Buenos Aires e 500 di Rio) e l’altra opzione “cementosa”, ovvero quella emiratina con i 500 di Doha e Dubai.
La scelta di Jannik Sinner era già da tempo ricaduta su quest’ultima opzione, ma soltanto per quanto riguarda Doha. Insieme ai due dominatori dell’attuale scenario tennistico mondiale, a Doha ci saranno anche Novak Djokovic, Felix Auger-Aliassime e Sascha Bublik per quanto riguarda la top 10. Risultano presenti anche altri top 20 come Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Jakub Mensik, Karen Khachanov e Jiri Lehecka.
Il campo partenti promette dunque molto bene, a partire dal possibile scontro proprio tra Sinner e Alcaraz in finale.
Ad ogni modo, comunque vada a finire il torneo, Jannik Sinner dovrebbe poi volare alla volta degli Stati Uniti, per preparare a dovere il “Sunshine Double“, che parte ai primi di marzo con Indian Wells e si conclude il 29 con Miami. Un “Sunshine Double” che quest’anno, per Jannik, avrà una valenza particolare.
Gli incroci con Alcaraz e la rincorsa al numero 1
La (scontata) rinuncia di Carlos Alcaraz a difendere il titolo di Rotterdam, costerà allo spagnolo i 500 punti incassati con il trionfo dello scorso anno. Alla vigilia di Doha, Alcaraz perderà anche i 100 punti ottenuti con i quarti dell’anno scorso, dunque il suo ranking sarà di 13.050 punti.
Ci sarà poi il Sunshine Double, nel quale Carlitos lo scorso anno non fu esattamente brillante, ma perderà comunque 400 punti da Indian Wells (semifinale) e 10 da Miami (primo turno).
Aggiornando il possibile ranking di Alcaraz alla vigilia dei due 1000 americani, al lordo del risultato di Doha, sarebbe di 12.640 punti.
Oggi Jannik Sinner ha 10.300 punti, ma soprattutto non ha punti in scadenza fino a maggio. Come ricorderete, infatti, nel 2025 arrivò la sospensione concordata con la WADA per chiudere il caso-Clostebol, che lo costrinse lontano dai campi fino ai primi di maggio.
In linea puramente teorica, vincendo Doha e il Sunshine Double (Indian Wells e Miami), Jannik Sinner chiuderebbe la stagione sul cemento americano con 12.500 punti. Ciò non significherebbe aggancio in vetta, anche perché bisognerebbe vedere i punti totalizzati dallo stesso Alcaraz in quei tornei, ma un corposo avvicinamento sarebbe certo possibile.


