Tre squadre in Champions League, due in Europa League e la Fiorentina che sta per riprendere il suo cammino europeo contro il Jagellonia. Di fatto, la Serie A saluta solamente il Napoli, trentesimo nella League Phase della massima competizione, e non privo di rimorsi: con il Chelsea, Conte ha sfiorato una bella impresa, ma il danno era ormai completo quando si è ritrovato a giocarsi un posto ai playoff nell’ultima partita con i Blues. Tra l’altro – non secondario – con mille defezioni.
Tant’è, ci siamo. E ci siamo anche per conquistare la seconda piazza del ranking, quella che darebbe diritto ad avere cinque squadre nella prossima Champions. Non sarebbe male, soprattutto considerata la lotta al quarto posto, che rischierebbe di tenere fuori una tra Napoli, Juventus e Roma, con il Como in pressing.
Cosa può accadere in Champions League
Sguardo al tabellone. Partendo dalla parte alta, a sinistra, troviamo la Juventus. Affronterà il Galatasaray di Osimhen, e per Spalletti davvero non potevano esserci emozioni più contrastanti. Lanciando però l’occhio al di là dei turchi – che sono comunque da affrontare, che non sarebbero affatto una squadra cuscinetto – la sensazione è che ci possa essere un filo di margine per sognare. Gli eventuali ottavi sarebbero con Liverpool (terzo) o Tottenham (quarto). Entrambe, in Premier, hanno dimostrato alti e bassi. In questi ultimi ci si può infilare.
Scendendo in basso, troviamo l’Atalanta: affronterà il Dortmund, con la fortuna – come per la Juve – di affrontare il ritorno in casa. Non è impossibile, per la Dea. Soprattutto dopo le certezze ritrovate in stagione con l’arrivo di Palladino in panchina. Però… però il muro giallo è un conto, Arsenal e Bayern eventualmente agli ottavi lascia pochissimo margine di aspettative: servirebbe un miracolo, forse più.
Capitolo Inter, poi. Che ha avuto un buon sorteggio, che pure dovrà sfidare il freddo di Bodo – e la Juventus ne sa qualcosa – nell’andata in Norvegia. L’orizzonte sembra meno insidioso agli ottavi, dove potrebbe pure incontrare Guardiola e il City (l’alternativa è il super Sporting), mentre il tabellone l’ha incastrata nella parte più complicata della Champions.
Cosa può accadere in Europa League
La solita Europa League con le solite incertezze. Almeno, la Roma è riuscita a qualificarsi direttamente agli ottavi, ai danni proprio del Bologna, che affronterà invece il Brann nei playoff della competizione. Nulla d’impossibile, come non lo sarebbe l’eventuale ottavo, dove si rischia fortemente il derby italiano con i giallorossi, oppure il Friburgo. Si può fare.
Per i giallorossi, oltre al Bologna, al prossimo turno potrebbe arrivare il Brann (che affronta appunto gli emiliani) oppure una tra Paok di Salonicco e Celta Vigo. Ecco, la spagnola è insidiosa, però sicuramente non impossibile. Mentre il Bologna, adesso, è davvero lo spauracchio da evitare. Gasp comunque sa come si fa: è la sua competizione, quella che stata finalmente in grado di consacrarlo.
Cosa può accadere in Conference League
Con la testa inevitabilmente al campionato, dove deve recuperare punti per ottenere una salvezza che avrebbe comunque del clamoroso, la Fiorentina è pronta ad affrontare il freddo polacco e questo Jagiellonia che non dà punto di riferimento. Sulla carta non è nulla di impossibile, il punto è che la carta sia servita a poco anche in altre occasioni, soprattutto in queste condizioni. Comunque, dovesse andar avanti, la Viola affronterebbe una tra Strasburgo (forte) e Rakow (meno), prima e seconda classificata della prima fase.
Tra le “big” del torneo, il Rayo è nella parte di tabellone della Viola, così come l’Az Alkmaar, ma soprattutto come il Crystal Palace, che la Fiorentina potrebbe incontrare ai quarti di finale. Dall’altra parte avrà così vita facile il Mainz, che sembra avere la strada spianata verso la finale.


