Il 17° turno lascia in eredità un quintetto con quattro conferme e una grande novità, Tazè Moore. L’esterno di Varese è decisivo nel successo dei suoi a Milano sull’Olimpia, dando alla società lombarda la possibilità non solo di sentirsi più sicura in chiave salvezza ma anche di poter sognare un posto ai prossimi playoff. Insieme a lui, nei nostri Top 5, ecco rivedersi Ramsey, Della Valle, Niang e Olejniczak.
Playmaker – Jahmi’us Ramsey
Non la prima volta che lo troviamo da queste parti, per Ramsey sta diventando una bella abitudine, così come per Trieste quella di restare tra le prime otto della classifica. Nel successo interno dei suoi su Sassari, l’esterno americano chiude con 24 punti in 31 minuti di gioco, con 5/7 da due, 4/7 da tre, 2/2 in lunetta, 4 rimbalzi, 2 assist, un recupero e 3 falli subiti per una valutazione complessiva di 26. La costanza di rendimento del classe 2001 di Arlington è una delle note più liete non solo della stagione di Trieste, ma di tutta la LBA, che hanno trovato un giocatore che viaggia a 19.3 punti di media con quasi il 60% al tiro da due e oltre il 40% da tre . Ramsey è secondo in campionato per media punti (dietro solo a Vital, 19.8), quarto per percentuale da tre, e per tiri totali. Una sicurezza quando si tratta di trovare punti anche in situazioni complicate.
Guardia – Amedeo Della Valle
Da un top all’altro, per un quintetto che questa settimana adotta lo small ball. Impossibile non inserire anche Amedeo Della Valle nei top 5 del weekend, dopo quanto combinato nel successo di Brescia su Udine, deciso proprio da una bomba nel finale dell’esterno piemontese. Adv chiude come miglior realizzatore del match con 25 punti (4/7 da due, 3/7 da tre, 8/9 ai liberi), 2 rimbalzi, 5 assist, 6 falli subiti e 25 di valutazione. Per la settimana volta in stagione oltre i 20 punti segnati, Della Valle primeggia in diverse statistiche: quarto per punti segnati di media (17.4), secondo per valutazione (20.2), quarto per plus-minus (7.5) e secondo per percentuale ai liberi (94.2). Numeri grandiosi che testimoniano come Della Valle sia ancora nel pieno della propria carriera e come, a Brescia, stia trascorrendo indubbiamente gli anni migliori. Banchi l’ha chiamato in Nazionale dopo diversi anni, l’inizio di un suo ritorno costante a vestire l’azzurro.
Guardia – Tazè Moore
Prima volta assoluta in questa pagina per l’esterno di Varese, che si stramerita la presenza dopo il match giocato lunedì sera a Milano, dove l’Openjobmetis ha portato via due punti importantissima in chiave salvezza, ma anche in chiave playoff. La prova dell’americano dice 21 punti con 6/9 da due, 2/5 da tre, 3/4 ai liberi, 9 rimbalzi, 2 recuperi, 4 assist, 3 falli subiti e 26 di valutazione. Ha fatto davvero tutto in questa partita, facendosi trovare pronto tanto in attacco – dove si è presto tutte le responsabilità del caso, a volte anche qualcuna di più – quanto in difesa, dove non ha lesinato impegno, tuffi a terra per recuperare palloni e grande presenza a rimbalzo, statistica dove è stato il migliore del match, nonostante il suo ruolo. Arrivato in estate a Varese con un po’ di scetticismo della piazza, ha spesso superato la doppia cifra di punti segnati, ma solo ultimamente è andato oltre i 20 (prima del match con Milano, era successo al 14° turno contro Napoli). Negli ultimi successi dei biancorossi c’è sempre stato il suo zampino, ma mai prima dell’Allianz Cloud era stato così utile e decisivo lungo tutto l’arco della partita. Moore si è rivelato essere un ottimo acquisto per Varese, che anche grazie a lui ora può sognare realmente un posto ai playoff, lontani solo due punti.
Ala grande – Saliou Niang
Niang non smette di crescere, perché usare il termine stupire ormai è decisamente fuori luogo. Nel successo della Virtus su Cremona la sua prova è la migliore tra compagni e avversari, caratterizzata da una splendida doppia doppia. Per lui 11 punti e 10 rimbalzi in 28′ sul parquet, con 5/7 da due, 1/2 ai liberi, 3 falli subiti, 2 recuperi, 4 assist e 28 di valutazione. Saliou sta confermando, partita dopo partita, la bontà della scelta fatta in estate di approdare in un club di Eurolega come la Virtus Bologna, ponendo le basi per salire ancora di livello e, magari, sognare davvero l’NBA. In doppia cifra per l’ottava volta in campionato, seconda doppia doppia e quasi raggiunto il massimo in carriera per valutazione (29). L’ascesa dell’azzurro è costante e anche noi, da tifosi italiani, aspettiamo di rivederlo vestire la maglia azzurra, che è scritto gli starà addosso per tanti anni a venire.
Centro – Dominik Olejniczak
Nemmeno lui è una novità nel nostro quintetto settimanale. Dominik Olejniczak si conferma uno dei centri migliori del campionato. Nella vittoria di Tortona a Napoli spicca la sua doppia doppia: 15 punti e 13 rimbalzi, contornati da una stoppata, due falli subiti, un recupero e 26 di valutazione in 21′ di gioco. Le prestazioni del centro polacco stanno sempre più consolidando la posizione di classifica della Bertram, lanciata per chiudere la stagione regolare nei primi quattro posti (se la giocherà con Venezia, probabilmente fino all’ultima giornata). Arrivato come un mezzo sconosciuto, si è da subito fatto apprezzare per le proprie doti da lungo vecchia scuola, capace di movimenti in post basso che ormai sanno fare in pochi, terribilmente efficaci e spesso difficili da difendere, soprattutto da difensori poco esperti. Viaggia in LBA a 11.3 punti di media con quasi il 70% da due, oltre il 70% ai liberi, 8.1 rimbalzi e quasi 17 di valutazione ad ogni allacciata di scarpa. Un giocatore che in Serie A fa la differenza, pescato in estate da Tortona e che, volendo, la società piemontese potrebbe provare a trattenere per costruire partendo proprio da lui un futuro con sguardo all’Europa.


