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Il Super Main Event delle WSOP Paradise sembra essere caratterizzato da una costante. Le prime tre edizioni si sono concluse tutte con vittorie a sorpresa di giocatori poco conosciuti, almeno fino a quel momento.

Nel 2023, annata d’esordio per la tappa caraibica delle World Series Of Poker, il torneo principale ha premiato Stanislav Zegal, player tedesco con solo 7 itm e meno di $25k incassati live prima dei 2 milioni vinti a Paradise Island. Stesso discorso per il cinese Yinan Zhou, vincitore nel 2024 anche lui con un palmares abbastanza sottile alle spalle, se si esclude il 26° posto ottenuto un anno prima proprio nel WSOPP Main Event.

Adesso il ruolo di “new king on the block” spetta a un giocatore austriaco che, prima di questa enorme vittoria, vantava 22 piazzamenti a premio dal 2018, per un totale di circa 82.000 dollari. Ieri, Bernhard Binder ha più che decuplicato quella cifra. Ha vinto l’evento con il montepremi più alto mai assegnato in un torneo di poker garantito, grazie a 2.891 iscrizioni da $25k: $72.275.000, con $10.000.000 riservati al vincitore!

Qualcuno, però, non è rimasto troppo sorpreso da questa performance. Il suo connazionale Mario Mosboeck, tre volte primo alle Triton Series, poche settimane fa aveva indicato Bernhard Binder tra i protagonisti della stagione live 2026. Previsione avverata: chissà se Mosboeck ha piazzato una side bet sulla vittoria dell’amico!

Trofeo e mega assegno sono arrivati dopo l’heads-up che ha messo di fronte Binder e il veterano francese Jean-Noël Thorel, n.1 nella All Time Money List del proprio Paese. Un confronto non solo tra tecnica ed esperienza, ma anche generazionale visto che tra i due ci sono 51 anni di differenza: 27 per l’austriaco e 78 per Thorel, giocatore specialista di tornei High/Super High Roller.

Ma per sapere come Binder e Thorel sono arrivati alla sfida finale, è necessario fare un breve riassunto delle ultime due giornate.

Jean-Noël Thorel (credits WSOP via PokerNews)

DAY 4: THOREL DOMINA, CHIPLEADER AL FINAL TABLE

Il Day 4, penultimo atto del Super Main Event WSOP Paradise, ha preso il via con 24 giocatori ancora in corsa, riuniti nella pokeroom dell’Atlantis Paradise Island Resort (Bahamas). Il ritmo è stato serrato. In meno di sette ore si è arrivati al tavolo finale, con il field ridotto a otto contendenti pronti a giocarsi il titolo.

Jean-Noël Thorel ha replicato la performance del Day 3 che lo aveva visto chipleader finale. Il biologo francese – in pensione da tempo – ha confermato il suo stato di grazia eliminando diversi avversari e chiudendo la giornata con quasi il 40% delle chips in gioco. L’ultima mano del Day 4 lo ha visto protagonista con A-A contro K-K del grinder tedesco Leonard Maue, eliminato in nona posizione.

Ma già le prime fasi della giornata avevano mietuto vittime illustri. Felipe Ramos, poker ambassador, è uscito 23°, vedendo sfumare ancora una volta il sogno del primo braccialetto WSOP. Charles Hook, fresco vincitore nell’evento WSOPP #13 – $50.000 High Roller PLO – si è fermato al 14° posto dopo un coinflip perso contro Thorel. Poco dopo, il famoso coach di poker Faraz Jaka è stato eliminato in 13ª posizione dal già citato Maue: set di 9 al turn per Jaka, superato dal set di 10 al river del tedesco.

Uno dei momenti più discussi è arrivato con la bolla del final table, quando Benny Glaser, otto volte vincitore di braccialetti, ha shovato trovando gli assi di Eric Wasserson, ma solo dopo un fastidioso slowroll di quest’ultimo. Con l’uscita di Glaser ($665.875) si è definito il tavolo finale a nove. Qui è emerso un ultimo colpo di scena: Belarmino De Souza, partito cortissimo, è riuscito a risalire evitando l’eliminazione e guadagnandosi un posto nel Final Day.

La giornata si è chiusa con Binder all’inseguimento di Thorel, nonostante il divario di stack 2:1 a favore del francese.

Benny Glaser, in piedi (credits WSOP via PokerNews)

FINAL DAY: LA SFIDA THOREL-BINDER

Il Final Day ha visto la risalita imperiosa di Bernhard Binder fino alla vittoria del suo primo braccialetto WSOP. Ha però raccontato anche numerose storie personali.

Natasha Barbour Mercier, ottima giocatrice, moglie di top pro Jason Marcier e unica donna rimasta in gara, ha sfiorato un risultato storico: superare il record di Liv Boeree per il miglior cash femminile in un torneo di poker ($2,8 milioni), ottenuto dalla player britannica lo scorso anno proprio alle Bahamas. Non ci è riuscita, fermata al 5° posto da Binder per un payout da 1.800.000 dollari.

Natasha Barbour Mercier (credits WSOP via PokerNews)

Terrance Reid, ex reporter di poker, ha vissuto una straordinaria raggiungendo il quarto posto. Eric Wasserson, dopo aver incarnato il “villain” nel Day 4, ha vissuto una giornata intensa senza però riuscire ad arrivare fino in fondo.

Le eliminazioni si sono susseguite rapidamente. Franco Spitale (8°), Peter Chien (7°), e Wasserson sono caduti sotto i colpi di Binder, spesso in situazioni di cooler o board particolarmente favorevoli all’austriaco. Reid si è fermato in quarta posizione, sempre per mano di Binder che al flop gli ha chiuso in faccia colore di picche con J♠6♠. Belarmino De Souza ha invece raggiunto la fase 3-handed, dove è stato protagonista di una giocata molto discutibile.

L’azione vede l’apertura del brasiliano da hijack a 16.000.000, con J♦10♦. Arrivano due call: Binder spilla J♥10♥ da SB e chiama, mentre Jean-Noel Thorel si appoggia da BB con Q♥2♥. Il flop recita K♥9♦2♦, ma nessuno punta. Il turn è una Q♠ che chiude la scala a incastro sia per Belarmino De Souza che per Binder. Il tedesco esce puntando 37.000.000: Thorel, nonostante la doppia coppia, saggiamente si chiama fuori. Il brasiliano invece chiama e fa scendere un’altra Donna: Q♣. Binder attacca di nuovo, questa volta sono 200.000.000 chips che – un po’ a sorpresa – ottengono il fold di De Souza, evidentemente spaventato dalla possibilità di un full!

Il mancato split pot ha ridotto lo stack di De Souza, che si è fermato sul gradino più basso del podio ($4.000.000) dopo uno scontro decisivo con Thorel. Sfortunato in questo caso il brasiliano: chiude fullhouse al river ma con la stessa carta, il 4♣, il francese centra il quads!

Belarmino De Souza (di fronte) si congeda da Terrance Reid (credits WSOP via PokerNews)

A questo punto è iniziato l’heads-up per il titolo. Un duello durato quasi quattro ore, con frequenti scambi di chiplead. Il francese ha lottato con esperienza e sangue freddo, ma alla fine tutto si è risolto in poche mani. Con bui ormai molto alti, l’austriaco ha vinto quel paio di piatti che hanno fatto la differenza. In vantaggio 3:1 di stack, l’austriaco ha trovato il colpo decisivo: K-Q di Thorel contro A-8 di Binder e board che non cambia gli equilibri.

Questo è il payout del final table:

Immagine di testa: Bernhard Binder (credits WSOP via PokerNews)

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