Senza particolari incidenti di percorso, soprattutto da parte del meteo, Wimbledon 2026 prosegue liscio e oggi si parte con il terzo turno del singolare maschile, per la parte alta del tabellone. Ciò significa soprattutto un nuovo match per il nostro numero 1, che sarà Sinner-Brooksby.
A quasi cinque anni di distanza dal loro primo rendez-vouz, Jannik Sinner e Jenson Brooksby si ritrovano con tanta acqua passata sotto i ponti, e le carriere che hanno preso strade molto differenti.
Analizziamo in profondità questo Sinner-Brooksby e gli altri incontri principali della giornata.
Sinner-Brooksby: quella volta, a Washington
Facciamo un salto indietro di esattamente cinque anni. Il 3 luglio del 2021, dopo l’inattesa e bruciante sconfitta al primo turno di Wimbledon contro Marton Fucsovics, Jannik Sinner annuncia che rinuncerà alle Olimpiadi di Tokyo, con questo comunicato:
“Non è stata una decisione facile da prendere ma ho deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici quest’anno. Rappresentare il mio paese è un privilegio e un onore e spero di poterlo fare per tanti anni. La decisione è stata dettata dal fatto che non ho giocato il mio miglior tennis durante gli ultimi tornei e devo concentrarmi sulla mia crescita. Ho bisogno di questo tempo per lavorare sul mio gioco. Il mio obiettivo è diventare un miglior giocatore in campo e fuori. Sono pronto a mettermi ancora di più in gioco con l’obiettivo di migliorare. Sono sincero con voi e spero che potrete capire il mio ragionamento dietro a questa scelta. Sento che questa sia la scelta migliore per il mio futuro”.
In Italia, le reazioni non sono positive, per usare un eufemismo. Si va dall’ironia all’aperta ostilità verso la decisione presa dall’altoatesino. Con questo brusio di fondo, Sinner inizia la sua tournée sul cemento statunitense, che parte malissimo con un KO al primo turno di Atlanta. Poi c’è Washington, che Sinner affronta da numero 23 ATP e testa di serie numero 5. Jannik batte Ruusuvuori, Korda e Johnson (proprio quel Johnson che lo aveva definito “terribile” al Foro Italico qualche anno prima) senza perdere un set. In semifinale, lo attende questo Jenson Brooksby, ventenne accreditato di wild card, dallo stile particolare ed aggressivo, che copre benissimo il campo. Sinner vince 7-6 6-1 e poi vincerà anche la finale contro Mackenzie Mcdonald, aggiudicandosi il primo ATP 500 in carriera.
Jenson, risalire dopo il disastro
Le carriere di Jannik e Jenson divaricano, prendendo direzioni molto diverse. Quella di Jannik è un inseguimento al vertice del tennis, coronato a inizio 2024 con l’Australian Open, il primo dei suoi quattro Slam. Sempre a Melbourne, ma un anno prima, arriverà invece la prima svolta in negativo per la carriera di Brooksby. All’Australian Open, il ragazzo si infortuna a un polso e si deve sottoporre a due interventi chirurgici. Come se non bastasse, arriva una squalifica dell’ITIA per aver saltato dei test antidoping. Lui cerca di difendersi ma non c’è niente da fare: squalifica fino a gennaio 2025. Praticamente, sono due anni totalmente fuori dal circuito.
In tutto questo, si scopre anche che Jenson Brooksby soffre di una forma piuttosto seria di autismo, che lo ha portato a iniziare a parlare tardi rispetto ad altri bambini e che poi lo ha costretto a sottoporsi a lunghe ore di terapia per colmare il divario comunicativo. L’averlo rivelato pubblicamente ne fa una sorta di eroe, anche se si era già intuito che Jenson fosse un ragazzo speciale. E molto forte anche mentalmente, perché tornare in top 100 dopo tutto quello che gli è successo
Wimbledon 2026: Sinner-Brooksby, cosa aspettarci
Si vede a occhio nudo, che Jannik Sinner non è ancora “quel” Jannik Sinner, ma ciononostante è arrivata una vittoria per 3-0 e questo è confortante. Pur senza rubare l’occhio, il lento miglioramento di Sinner si intravede in alcune statistiche. Dal primo turno con Kecmanovic al secondo con Borges, la percentuale di prime in campo è passata dal 63 al 67%, i punti vinti in risposta dal 34 al 36% e gli errori gratuiti sono scesi, da 52 a 29. In termini di errori gratuiti per game, si passa da 0,9 a 0,8%. Non sono miglioramenti sconvolgenti, ma sono segnali di un percorso. Che richiederà pazienza, certo.
Dall’altra parte, ci sarà un giocatore che ha letteralmente asfaltato i due avversari affrontati finora: Alexander Vukic e Inacio Buse: 3-0 a entrambi, servendo bene ma soprattutto convertendo con grande scioltezza le occasioni avute: si parla di 12 palle break su 21, pari al 57,1%.
Sinner-Brooksby, tutte le info
| INCONTRO | CAMPO | ORARIO |
|---|---|---|
| Jannik Sinner – Jenson Brooksby | Campo n.1 | Dalle ore 16 |
Altri match di cartello nel day 5 di Wimbledon 2026: Nole al test-Rinderknech
| INCONTRO | CAMPO | ORARIO |
|---|---|---|
| Arthur Rinderknech – Novak Djokovic | Campo Centrale | 14:30 |
Dopo la scintillante performance offerta contro Stefanos Tsitsipas, in particolare nell’ultimo set, Novak Djokovic cerca conferme di alto livello. Stavolta sarà il campione serbo ad aprire il programma del centrale, mentre Sinner si trasferisce – per una volta – sul campo n.1.
Se sta bene, Rinderknech è un giocatore che può mettere in difficoltà Djokovic sul piano del ritmo e il francese ha anche una palla molto pesante. Tuttavia, parliamo di un giocatore che è arrivato a Wimbledon con una serie negativa alle spalle.
