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La vigilia del quarto torneo del Grande Slam della stagione, si era aperta con la brutta notizia per gli appassionati di tennis di tutto il mondo, della defezione di Jannik Sinner, numero 1 della classifica ATP, per via di un problema fisico che è meglio tenere sotto controllo prima di peggiorare le cose.

Ed è così che a Flushing Meadows si sta giocando senza colui che avrebbe indossato i panni del favorito, con le quote che si sono abbassate soprattutto per Alexander Zverev e Carlos Alcaraz, rispettivamente testa di Serie numero 2 e numero 3.

Ma la domanda dei tifosi di Jannik è sempre la stessa: quando rientrerà il tennista azzurro?

L’infortunio non banale

Il problema che ha costretto Sinner a dare forfait agli US Open 2026 riguarda il ginocchio destro e, secondo gli accertamenti che sono trapelati dallo staff del campione di San Candido, esso fa capo ad una infiammazione tendine extra-articolare.

La particolarità dell’infortunio è che non riguarda i tendini situati intorno all’articolazione, o meglio, non è certo che esso abbia lesionato le strutture interne come il menisco, la cartilagine o i legamenti per cui sarebbe poco corretto parlare con certezza di tendine rotuleo, quadricipitale o di altre strutture.

Sky Sport ha definito il quadro come una forma relativamente meno preoccupante rispetto a una lesione interna del ginocchio, ma comunque da trattare con attenzione per evitare che l’infiammazione diventi cronica.

Come Sinner si è procurato l’infortunio

Un punto importante è che l’infortunio non risulta nato da un trauma preciso durante Wimbledon, come si era prospettato in un primo momento.

Dopo il successo londinese Sinner aveva effettuato controlli che non avevano evidenziato problemi significativi. Il fastidio è comparso successivamente, durante la ripresa della preparazione a Montecarlo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, quando il numero uno del mondo aveva ricominciato un lavoro atletico molto intenso in vista della stagione americana sul cemento.

Inizialmente si trattava di un dolore lieve, che non gli impediva di allenarsi; con l’aumento dei carichi, però, il fastidio è diventato progressivamente più importante fino a rendere necessari esami e terapie specifiche.

Più che di un singolo movimento sbagliato, quindi, il quadro è compatibile con una patologia da sovraccarico. Il tennis professionistico sottopone continuamente il ginocchio a frenate, ripartenze, scivolamenti, torsioni e cambi di direzione ad altissima intensità e questo non ha certamente aiutato.

Quali sono le terapie più efficaci

Scongiurato l’intervento chirurgico, la soluzione più efficace è sembrata immediatamente quella che fa capo ad un trattamento di tipo conservativo: fisioterapia, terapie specifiche e graduale reintroduzione di carichi fisici e atletici.

Sinner è stato seguito tra Milano e il J Medical di Torino e tra i trattamenti utilizzati figurano anche le onde d’urto, impiegate per favorire il recupero del tessuto tendineo.

Successivamente si è optato per la programmazione di esercizi di rinforzo muscolare e di stabilizzazione dell’articolazione, in primis per eliminare il dolore, il fastidio e poi permettere al ginocchio di sopportare le dinamiche descritte in precedenza.

Affrontare uno Slam al meglio dei cinque set in queste condizioni avrebbe significato caricare per molte ore consecutive una struttura ancora infiammata: da qui la decisione di rinunciare a New York e continuare il percorso riabilitativo.

Quando rivedremo in campo Jannik Sinner?

La linea scelta dallo staff del numero uno del mondo, è molto prudente.

Sinner resterà impegnato nella prima fase di settembre nelle terapie al J Medical di Torino: secondo le indicazioni degli scorsi giorni, almeno fino al 6 settembre il programma prevede riposo dall’attività con la racchetta e trattamento dell’infiammazione tendinea al ginocchio destro.

Solo successivamente, se la risposta alle cure sarà positiva, inizierà una ripresa graduale degli allenamenti, aumentando progressivamente corsa, cambi di direzione e lavoro sul campo.

In una tendinopatia di questo genere il parametro decisivo è la risposta del tendine all’aumento dei carichi: prima bisogna eliminare o ridurre sensibilmente l’infiammazione, poi verificare che il ginocchio tolleri allenamenti sempre più intensi senza una nuova riacutizzazione.

China Open primo appuntamento realistico

Il primo appuntamento realistico è oggi il China Open di Pechino, ATP 500 in programma dal 30 settembre al 6 ottobre.

La novità importante del 1° settembre è che Sinner figura nell’entry list ufficiale del torneo: è quindi concretamente programmato un tentativo di rientro durante la tournée asiatica. L’iscrizione, però, non equivale ancora alla conferma definitiva della presenza e la cautela, in questi casi, non è mai troppa.

Se il recupero non gli consentisse di giocare a Pechino, l’appuntamento successivo sarebbe il Masters 1000 di Shanghai, dal 7 al 18 ottobre.

Anche Sky indica attualmente Pechino e Shanghai come i due obiettivi principali per il ritorno, precisando però che lo staff non intende forzare alcuna scadenza