Quando la “balena” non ci sta: Cary Katz vs Charlie Carrel

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La “balena” (o whale in inglese) è quanto di meglio un poker pro possa desiderare di avere al proprio tavolo.

Di solito si tratta del classico amatore del gioco dotato di un portafogli molto ampio, uno che si diverte con il poker e non ha grossi problemi se alla fine della serata il risultato è abbondantemente negativo.

Per il pro è un invito a nozze: che si tratti di torneo o cash game, alla fine tutte le chips della balena finiscono nel suo stack. Quasi sempre.

Perché in realtà esistono delle eccezioni: quelle di giocatori “danarosi” che all’apparenza sono dilettanti ma che invece sanno giocare piuttosto bene. La combo di skills e bankroll molto ampio trasforma queste balene in potenziali predatori.

Gli esempi più famosi sono quelli dell’inglese Talal Shakerchi e dell’americano Cary Katz. Entrambi sono businessmen affermati e facoltosi che si dedicano per passione – ma con profitto – al poker, soprattutto quello dei tornei high-roller. E non potrebbe essere altrimenti visto che tutti e due vantano patrimoni a 9 cifre.

Talal Shakerchi (credits PokerNews)

Katz, in particolare, ha vinto molto con il poker. Il sito Thehendonmob.com riporta un totale di poco inferiore ai 35 milioni di dollari, frutto di 255 piazzamenti a premio live dal 2004 ad oggi. Il suo best result è il primo posto nel SHR Bowl di Londra del 2019: in quella occasione si è portato a casa ben 2,1 milioni di sterline. Katz è a tutti gli effetti un veterano del circuito professionistico, anche se gli manca ancora il risultato di prestigio. Ad esempio un titolo WSOP: lo ha inseguito a lungo, arrivando 8 volte al final table e chiudendo due volte secondo, ma nella sua bacheca il braccialetto per ora latita.

Tuttavia i soldi che gli hanno permesso di dedicarsi al poker high-stakes vengono da altri settori, principalmente quello finanziario. Nel 1999 Cary Katz ha creato il College Loan Corporation, un’istituto di credito per gli studi universitari, e lo ha gestito fino al 2014. Da quel momento in poi si è dedicato ai media, con particolare attenzione a quelli che si occupano di poker. Nel 2015 ha fondato il sito Poker Central che da alcuni anni offre anche la streaming-TV a pagamento PokerGO.

Cary Katz (credits PokerNews)

Come anticipato e come dimostrano i suoi risultati, Cary Katz di poker ne sa parecchio, ma non ha problemi a misurarsi anche con professionisti sicuramente più talentuosi di lui. Ad esempio Charlie Carrel.

Il britannico (9 milioni di dollari vinti nei tornei live finora) è uno dei giocatori più spettacolari in circolazione. Aggressivo, estroso, imprevedibile, Carrel è capace di mettere in difficoltà chiunque. E’ con questo tipo di gioco che nel 2015 ha vinto il SHR da 25mila euro di buy-in all’EPT di Montecarlo, per una prima moneta pari a €1.114.000. Ma “Epiphany77” (questo il suo nickname) ha vinto tantissimo anche online. La sua vincita più grossa su Internet è diventata famosa perché l’ha realizzata giocando dal Messico e spostandosi di locale in locale alla ricerca di una connessione stabile a causa di un blackout. Spostandosi in pigiama, visto che per il fuso orario il torneo è iniziato di mattina!

Carrel e Katz hanno però incrociato carte e chips solo dal vivo. E’ successo nel 2019 al €100.000 partypoker Millions NLH di Rozvadov ed è andata così…

Charlie Carrel (credits RIHL)

L’azione prende il via quando i bui sono 2.000/4.000 bb ante 4.000 (nota: Katz è stato l’inventore della big blind ante – adesso sapete con chi prendervela!) e Charlie Carrel rilancia a 10.000 da cutoff, lasciandosi dietro altre 142.000 chips. In mano ha A♦Q♥. Chiamano sia Cary Katz (stack 334.000) da SB sia Chin Wei Lim (209.000) da BB con rispettivamente A♥J♥ e 10♥8♥.

Nonostante nelle hole cards dei tre giocatori ci siano già 5 carte di cuori, il flop ne porta altri due: 5♠2♥9♥. Katz decide, un po’ a sorpresa, di uscire puntando 13.500. Wei Lim, anche lui con flush draw, si accoda e lo stesso fa Carrel che ha tutte le pots odds del mondo per sperare in un turn favorevole.

La quarta carta del board è un K♦ che potenzialmente favorisce l’original raiser. Dopo i check del milionario americano e di Wei Lim, Carrel piazza in effetti un puntata abbastanza alta: 50.000 chips. Il grinder britannico vuole chiaramente mettere sotto pressione gli avversari e scoraggiarli dal proseguire. Per tutta risposta Katz, dopo un paio di time-bank, annuncia il raise all-in per 310.000 chips! Lim folda e lo stesso fa Charlie Carrel che di fatto ha la mano migliore.

Ottima lettura? Nessuna paura di rischiare? Forse entrambe, ma di certo c’è che Cary Katz ha piazzato un gran bluff al ben più giovane, talentuoso ed aggressivo professionista inglese.

Immagine di testa: Cary Katz (credits PokerGO)

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