E’ volata finale al PokerStars Open Main Event di Parigi, edizione 2026.
Ieri, nella pokeroom allestita all’interno del Palais des Congrès, Adam Martinsson ha chiuso da chipleader. Il giocatore svedese ha imbustato 27.150.000 chip, al termine di un Day 3 che ha ridotto il field dai 44 giocatori iniziali agli ultimi 6.
Martinsson non è un giocatore particolarmente noto nel settore dei tornei live e anche il suo palmarès su thehendonmob.com indica un semi-pro. Vanta 20 itm in sei anni, compreso quello già garantito da questo PS Open parigino, per un totale di $365.895 in vincite. Si reca spesso in Asia, ma finora i suoi risultati migliori provengono dall’Europa: 8° nel ME WSOP Europe 2023 per €148.000 (vincita più ricca), campione in un side event EPT lo stesso anno sempre a Praga.
Adesso il player svedese è a un passo dal nuovo record personale. Con il 30% delle chip ancora in circolazione, gli basta evitare le prime due eliminazioni e chiudere almeno 4° per superarsi.
Questo è il payout riservato ai 6 finalisti:
- 1 – €551.090
- 2 – €346.230
- 3 – €247.310
- 4 – €190.220
- 5 – €146.320
- 6 – €112.540

Adam Martinsson dovrà però guardarsi le spalle, in primis da Lulei Hu. Il player italiano dista infatti meno di 5 milioni dallo svedese. Hu sta giocando un torneo davvero eccezionale: primo all’inizio del Day 2, 8° alla fine e adesso si gioca le sue chance di vittoria nel final table partendo dal 2° posto. Nel corso di queste giornate, Lulei Hu ha messo in mostra le sue abilità tecniche e quella dose di coraggio “no fear” che negli ultimi tre anni gli hanno fatto incassare più di un milione di euro. Solo nel 2025 è arrivato a quota €500k. Con questo final table il cino-italiano ha già superato i 91.000 euro del 7° posto al PS Open di Praga 2025. Il suo best rimane però la vittoria nel Main Event EPM di Rozvadov, per €381.350.
Alle sue spalle c’è il francese Enzo Nicolas, giocatore con solo 5 itm su thehendonmob.com, seguito dall’ungherese Patrik Demus, regular che ama partecipare soprattutto alle competizioni del Far East. Il Final Table è completato da altri due transalpini: il “grinder live” Benoit Grobocopatel (224 itm dal 2014 ma ben 200 nel post-pandemia con 1 milione di euro in cassa) e Sebastien Seguin (altro “macina risultati” francese, specializzato però in tornei low buy-in).
Ecco le 6 posizioni di partenza al Final Table:
| Name | Country | Chips | Seat |
| Adam Martinsson | Sweden | 27150000 | 8 |
| Lulei Hu | Italy | 22350000 | 7 |
| Enzo Nicolas | France | 18675000 | 4 |
| Patrik Demus | Hungary | 10650000 | 3 |
| Benoit Grobocopatel | France | 6975000 | 6 |
| Sebastien Seguin | France | 3950000 | 5 |
Niente da fare, invece, per alcuni big presenti al Day 3. Sami Bechahed, vincitore del NAPT ME di Las Vegas nel 2023, ha chiuso 28°, Eugene Katchalov e Boris Angelov si sono fermati rispettivamente al 21° e 20° posto, il chipleader di giornata Brandon Wilson al 18°. Infine il pro francese Antoine Labat, giocatore più titolato all’unofficial final table a 9 giocatori: 8° posto e €66.570 per lui.
Out anticipati per gli altri due italiani in gara. Omero Fadda è arrivato 35°, incassando €11.980. Antonio Bari ha scalato qualche posizione in più del payout: 18° per €24.080. Entrambi hanno (ampiamente) realizzato i record personali in termini di vincite.

Il Final Table/Day inizia oggi alle ore 12:00. Si comincia dal livello 150.000/300.000 ma solo per quattro mani, dopodiché i bui si alzeranno. In questo momento l’average degli stack è leggermente inferiore a 50 big blind.
Chiudiamo con un aggiornamento sui side event, anche se finora non ci sono risultati di rilievo ottenuti dagli italiani. La vittoria più significativa di ieri è quella centrata dal pro bulgaro Fahredin Mustafov nel €5.200 PLO Single Re-Entry (123 iscrizioni). Mustafov ha battuto in heads-up Anton Bergstrom, già 4° all’EPT ME di Praga nel 2024: €154.650 al bulgaro e 96.600 allo svedese. Menzione per il miglior “azzurro”, Youness Barakat, 7° alla fine.
Immagine di testa: Lulei Hu (credits RIHL)