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Chi gioca non invecchia. Lo diceva anche George Bernard Shaw per il quale “l’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare“. Un suggerimento che Mike McDonald sembra aver adottato in pieno: perfino nel nickname ‘Timex‘, famoso marchio americano di orologi particolarmente durevoli.

Diciamolo subito: il canadese non è vecchio, anzi. Ha solo 36 anni, ma dal 2007 è un giocatore professionista di poker. Quell’anno ha messo a segno il suo primo in the money ufficiale chiudendo 14° nell’EPT Main Event di Praga, poi vinto da Arnaud Mattern sul compianto Gino Alacqua. Da lì in poi ha infilato un serie di risultati pazzeschi.

In poco più di un decennio di carriera nei tornei live, Mike McDonald ha costruito un palmarès che lo colloca stabilmente tra i grandi del poker moderno. Tra il 2007 e il 2019 ha collezionato oltre 100 piazzamenti a premio, superando i 13 milioni di dollari vinti dal vivo, con una media superiore al milione l’anno nei suoi periodi più attivi.

Immagine credits RIHL

Il risultato che lo ha consacrato definitivamente è la vittoria all’EPT Dortmund 2008, ottenuta a soli 18 anni, record tuttora imbattuto come più giovane vincitore di un Main Event dell’European Poker Tour. A questo successo si aggiungono un 5° posto sempre di Dortmund, un 3° a Deauville e un 9° a Madrid, tutti targati EPT ME. Poi c’è il secondo posto al PCA ME 2014 alle Bahamas (oltre un milione di dollari di premio) e una lunga serie di risultati di prestigio nei tornei High Roller.

In particolare, McDonald ha lasciato un segno profondo all’Aussie Millions. Con le trasferte australiane ha incassato oltre 5 milioni di dollari grazie a numerosi podi e vittorie nei tornei ad alto buy-in. Una continuità di risultati che, unita alla sua giovane età, ha reso Timex una leggenda precoce del circuito internazionale.

Poi, quasi all’improvviso, il suo nome ha iniziato a comparire sempre meno nei report dei tornei live. Questo ha alimentato la sensazione che anche lui avesse scelto di fare un passo indietro rispetto al desiderio di competere.

Niente di più sbagliato, perché Mike ‘Timex’ McDonald ha continuato a giocare. Inizialmente si è dedicato a PokerShares, una piattaforma di scommesse legate al poker sportivo. Nel 2019 ha stabilito un anomalo record cestistico. Si è fatto rivedere brevemente in qualche pokeroom, fino all’ultima svolta ludica in ordine di tempo.

Immagine credits RIHL

La novità più recente sono gli scacchi. Qualche giorno fa, il canadese si è cimentato in un torneo: il National Chess Championship delle Isole Cayman. La competizione si è svolta con un singolo round robin a 10 giocatori. McDonald ha realizzato uno score di 7,5/9, il più alto, che gli ha consegnato la vittoria finale. Adesso il suo rating FIDE è appena sotto quota 1900.

Sulla pagine Facebook della Federazione Scacchi si legge che il canadese “ha affrontato gli scacchi con grande determinazione e abilità.” Timex ha aggiunto su X, forse con un pizzico di modestia, che “per vincere sono serviti alcuni colpi a sorpresa.”

Non sappiamo a cosa faccia riferimento, forse qualche mossa inaspettata o casuale che ha fatto saltare gli schemi degli avversari. Di certo non si tratta di fortuna, perché questa non esiste negli scacchi, se non quando un giocatore deve dare forfait per ragioni personali.

In ogni caso sappiamo che il percorso di McDonald nel mondo degli scacchi è iniziato da poco, ma sembra destinato a proseguire. E soprattutto che lui intende rimane forever young.

Immagine di testa credits PokerNews

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