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Ci sono giocatori che vivono il poker da torneo con una certa disinvoltura, anche quando i buy-in sono molto alti. Uno di questi è senza dubbio Jared Bleznick.

Il suo nome è abbastanza noto nel circuito competitivo di alto livello, ma non quanto quello di altri giocatori che magari hanno incassato le stesse cifre o anche inferiori.

Bleznick vanta infatti 10.3 milioni di dollari realizzati con 70 in the money. Il suo best è datato 2024, quando ha vinto il $50k High Roller alle World Series Of Poker. Sempre lo stesso anno è arrivato terzo nel $100k Pot Limit Omaha SHR WSOP Paradise alle spalle di Benjamin Tollerene (2°) e Lautaro Guerra (1°), per un altro milione abbondante di dollari. Nel 2025 ha incassato 757k dollari chiudendo nuovamente terzo, questa volta nel $25.000 High Roller 6-handed, vinto poi dal pro sloveno Blaz Zerjav sul “veterano” inglese Chris Moorman.

Insomma, Jared Bleznick è uno che può permettersi di giocare tornei ad altissimo buy-in contro i migliori professionisti di eventi high-stakes in circolazione. E lo fa anche con un certa disinvoltura, perché in realtà il poker non è il suo obiettivo principale. Il suo “main business” è infatti quello della carte collezionabili.

Lo ha dichiarato apertamente qualche anno fa in un’intervista rilasciata al commentatore di poker Jeff Platt. “Tutto questo” ha detto Bleznick riferendosi a un torneo di poker appena vinto, “conta fino a un certo punto per me. Le Sport cards sono la mia vita. Il poker è qualcosa che ho amato dai 20 ai 30 anni. Le sport cards sono il business più interessante del mondo. Ho giocato abbastanza a poker nella mia vita“.

Jared Bleznick (credits WSOP via PokerNews)

Della storia e della svolta verso il collezionismo di Jared Bleznick abbiamo parlato in un precedente articolo. Qui ci concentriamo su una mano che descrive bene quello che è oggi il suo approccio al poker, ma che merita anche di essere analizzata.

L’azione proviene dal Day 1D del Main Event WSOP 2025, quello vinto da Michael Mizrachi.

I bui sono 300/500 bb ante 500 quando il player francese Romain Locquet apre il gioco da mid position puntando 1.100 chip su uno stack di 160k. Subito dopo arriva la tribet dello statunitense Shawn Cunix, professionista da 2,3 milioni vinti e un titolo WPT in bacheca. Cunix alza la posta fino a 2,6k, lasciandosi dietro poco più di 10mila gettoni. Non è finita perché da BB, Jared Bleznick (stack 127k) forbetta 5.200.

L’action torna a Locquet che decide di non credere ai due americani e piazza una fivebet da16,6k. Cunix instant folda il suo 7♦6♦. Bleznick, invece, rende ancora più clamorosa la fase preflop 6-bettando 38.000 chip. A questo punto ci si può aspettare un fold o uno shove da Locquet. Il francese invece chiama e fa scendere le prime tre carte del board.

Flop: 3♣4♥9♠. Il pro statunitense c-betta 30k solo per ricevere un altro call.

Al turn scende il 9♥ che bina il board. A questo punto, senza troppe esitazioni Jared Bleznick mette in mezzo tutto quello che gli resta, cioè 63.900 chip. A Romain Locquet ne restano 93.400, ma se il call è sbagliato si gioca uno stack che in quel momento è ancora molto deep. Il francese, però, non corre rischi perché ha il punto nuts con 9♦9♣ in mano, poker di 9 che rende drawing dead il suo avversario! Bleznick mostra l’ormai inutile coppia di Assi, A♥A♦, e va alle casse per un altro giro nel Main Event WSOP!

La giocata preflop di Locquet è davvero discutibile, ma c’è da chiedersi se anche lo shove di Bleznick al turn sia corretto. Dopo aver chiamato una 6-bet preflop e fatto call anche sulla c-bet di Bleznick al flop, il francese in mano può solo avere AA, forse (molto forse) KK giocato timidamente, oppure ha una coppia che è diventata un set: tutte situazioni, KK a parte, dove l’americano può evitare l’all-in che invece avrebbe avuto più senso preflop.

Come valutate questa mano?

Immagine di testa: Romain Locquet

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