Dalle carte da poker a quelle collezionabili. Lo strano caso di Jared Bleznick

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Le carte da gioco non sono tutte uguali. E’ banale da dire, ma lo diventa un po’ meno quando si scopre che un giocatore vincente di poker dichiara di preferire quelle collezionabili.

E’ quello che è successo qualche settimana fa, durante l’US Poker Open disputato a Las Vegas. In quella occasione il vincitore dell’evento #8 $10.000 Pot Limit Omaha, intervistato da PokerNews, ha dichiarato a chiare lettere di preferire nettamente il mondo delle “sports cards“, cioè le carte collezionabili dei campioni dello sport. Un upgrade delle care vecchie figurine, con la differenza che sono stampate su un cartoncino rigido non adesivo e di solito hanno immagini e testi su entrambi i lati.

Jared Bleznick, il protagonista di questa storia, è un giocatore statunitense di poker forse non famosissimo ma estremamente performante. Non gioca molto, ma la sua win rate è altissima. Dal 2006, anno del suo primo in the money, ad oggi ha incassato $1.803.777 in soli 30 risultati utili, tutti rigorosamente messi a segni negli States. 12 sono tavoli finali e 8 di questi portano la sigla WSOP (su 24 ITM). Il più prezioso è un 2° posto da $526.625 nel $10mila Pot Limit Omaha del 2013. Una specialità, quelle delle 4 carte in mano, che evidentemente piace molto a Bleznick.

Ma di più gli piacciono le carte collezionabili legate agli sport. “Tutto questo” ha detto Bleznick a Jeff Platt riferendosi al torneo di poker appena vinto, “conta fino a un certo punto per me. Sports cards, quella è la mia vita. Il poker è qualcosa che ho amato dai 20 ai 30 anni. Le sport cards sono il business più interessante del mondo. Ho giocato abbastanza a poker nella mia vita“.

Niente più poker, dunque, nonostante l’americano possieda le qualità di un giocatore vincente? “Giocherà ancora, di tanto in tanto, ma preferisco nettamente sbustare pacchetti di carte“.

Più chiaro di così. La stanchezza però non sembra essere all’origine di questa decisione, anche perché Bleznick non è uno gioca tanti tornei live e tanto meno “massa” online.

Una cosa che odio del poker è che qualcuno vince e altri per forza perdono. Con le sports cards, possiamo vincere entrambi. Così tante persone sono riuscite a fare soldi con questo business, e questo è fantastico. E anche se in un deal perdo qualcosa, è comunque un segnale positivo, perché significa che il mercato è forte e che mi potrò rifare. Ci possono essere cinque persone che hanno fatto soldi con la stessa carta“.

Insomma, il plus del business delle carte collezionabili è quello di un mercato ampio, basato sulla passione sportiva e – apparentemente – più sostenibile di quello del poker. Ma esattamente come funziona?

Esistono negozi sia fisici che online dove comprare, vendere e in certi casi anche scambiare le carte. Jared Bleznick possiede entrambe queste opzioni. Il negozio fisico si trova a Las Vegas, mentre Blez Sports è un sito online specializzato nello “spacchettamento”, un sistema abbastanza diffuso per vendere le carte in streaming.

Le carte possono essere vendute in bustine o in box. Il negoziante (o il venditore online, visto che lo show in streaming funziona molto), dà un valore al box e lo divide in base a “slot” (squadre o altro criterio) che poi vengono venduti a più persone. Una volta raggiunto il sold-out degli slot, si procede allo spacchettamento. In base allo slot acquistato si ha diritto alla tipologia di carte corrispondenti che il presentatore di volta in volta fa vedere e che vengono assegnate secondo criteri diversi prestabiliti dallo stesso presentatore.

In realtà il sistema è più semplice di quanto non sembri. Ed è un modo molto amato da tutti, ormai da quasi 20 anni. “Il fatto è che il prezzo di un box di carte oggi può essere molto alto. In questo modo, gli appassionati pagano solo una frazione di quel prezzo per trovare proprio le cose che interessano loro e non le carte inutile che poi devono sperare di vendere o scambiare… Da collezionista adoro questo sistema e da venditore impazzisco per avere la mia diretta streaming! Trasformare un hobby in un lavoro è una cosa incredibile!

Non è difficile credere a Bleznick anche perché il suo entusiasmo è contagioso. Viene però da chiedersi se il business delle carte collezionabili, dopo il picco raggiunto durante la pandemia, continuerà ad avere un futuro roseo.

Non sono in grado di predire il futuro, ma sono convinto che questo business continuerà. A maggior ragione nel post-pandemia, quando tutte le attività riapriranno… Le carte possiedono l’effetto nostalgia, per il quale le cose che hai amato da giovane, vorresti ritrovarle quando sei adulto… Le carte sullo sport esistono dal 19° secolo, quindi sono in circolazione da un bel po’ e ci resteranno ancora. Magari il mercato rallenterà un po’, ma ad oggi rimane un grande mercato. Anche perché fino a quando ci saranno appassionati dei protagonisti dello sport, ci saranno persone che comprano le carte collezionabili“.

L’augurio è che anche il poker live, bloccato dalla pandemia, torni ad essere la grande passione che è stato per tantissime persone nel mondo.

Foto di testa: Jared Bleznick (credits PokerGO/PokerNews)

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su email
Email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email