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Il festival europeo di poker più “antico” e ricco di eventi è in corso da cinque giorni. La 44a edizione – la 46a contando le due “virtuali” durante la pandemia – dell’Irish Poker Open ha infatti preso il via il 26 marzo, per concludersi il 6 aprile dopo un percorso lungo 86 tornei tra principali e side.

In palio c’è un montepremi complessivo di 4,5 milioni di euro ma la cifra finale è quasi certamente destinata a superare il garantito, considerando l’elevata affluenza di giocatori alla Royal Dublin Society già nelle prime giornate. Questo perché l’Irish Poker Open non è soltanto una kermesse di poker, è un’opportunità per unire competizione, socialità ed intrattenimento in due settimane dublinesi. Il fulcro dell’intrattenimento è il famoso Craic Den Club che offre ai giocatori un’ampia gamma di attività e momenti di svago lontano dai tavoli da poker. Al Craic Den ci sono eventi in programma ogni giorno per tutta la durata del festival, musica dal vivo, giochi e gare di ogni tipo.

Immagine credits Irish Poker Open/RIHL

Tornando al poker giocato, l’Irish Poker Open ha finora mandato in archivio 12 tornei principali. Il 1.150 euro Luxon Mystery Bounty è stato quello con più partecipanti: ben 1.175 entry per un montepremi netto complessivo pari a €1.139.750.

La fetta più grossa del payout è finita nelle tasche del rumeno Tudor Bartha, alla sua prima vittoria in un torneo dal vivo pur avendo già alle spalle 49 itm. “È il mio primo trofeo live“, ha detto Bartha. “Ed è davvero speciale vincerlo a Dublino. È la mia prima volta qui e mi piace davvero tanto: adoro le persone, adoro l’atmosfera. È fantastico!

Il player rumeno ha vinto €110.700 tra montepremi e taglie dopo aver battuto l’olandese Carlo Wolters. Il runner-up lo ha però superato in termini di incasso: €139.950 grazie al maggior numero di taglie catturate. Tra i 220 giocatori in the money ci sono anche nove italiani: Davide Raschella, 30° e migliore della pattuglia “azzurra”, seguito da Giuliano Bendinelli, Filippo Ragone, Salvatore Mariconda, Edoardo Danesi, Danilo Donnini, Matteo di Persio, Luca Bernardi, Umberto Ruggeri. La presenza di quest’ultimo ci ricorda che l’anno scorso “spadino” è stato runner-up nell’Irish Poker Open Main Event, alle spalle dell’irlandese Simon Wilson.

Queste sono le nove posizioni finali del Luxon Mystery Bounty, con i rispettivi premi totali:

  • 1 Tudor Bartha, Romania – €110.700
  • 2 Carlo Wolters, Netherlands – €139.950
  • 3 Stanislaw Grodek, Poland – €45.180
  • 4 Cameron Sinclair, United Kingdom – €39.085
  • 5 Brandon Harris, United Kingdom – €86,050
  • 6 Leslie Packer, United Kingdom – €21.550
  • 7 Mael Chicot, France – €25.125
  • 8 Andrew Toole, Ireland – €13.130
  • 9 Vetle Holum, Norway – €11.940

Cinque sono invece i trofei assegnati nei tornei per giocatori/giocatrici non udenti, che hanno registrato tre podi italiani: due di Giuseppe Berlingeri e uno di Davide Abbate.

Immancabile all’Irish Poker Open è anche la selezione di eventi con varianti, alcune molto particolari. Il 350 euro Championship di Big O, cioè l’Omaha a 5 hole cards, ha premiato l’inglese Barry Grime (€9.070) su un field di 118 registrazioni. Quarto posto per il ben noto finlandese Ilari “ziigmund” Sahamies, protagonista a livello europeo nel periodo del boom del poker.

Lo Sviten è invece una variante che unisce il Five Card Draw e l’Omaha (non Hi-Lo) in modalità Pot Limit. Nel torneo da 350 euro dell’Irish Poker Open (127 entry) si è imposto lo statunitense Roderick Hamilton, ripagato con €9.800. L’Italia ha ben figurato piazzando tre giocatori nella top 10: Pasquale Vinci (8°), Stefano Lagorio (7°) e Matteo Crapanzano (6°).

Altri trofei per variantisti sono quelli conquistati dallo svizzero Martin Schamaun nell’€1.150 PLO 7-Max – Single Re-Entry (93 giocatori, 13° l’italiano Michael Tabarelli) e dal britannico Christopher Bean con il torneo €350 Mixed 8-Game Championship.

La Svizzera si è poi concessa il bis grazie a Mike Koch che ha vinto il primo premio da 5.500 euro nel debuttante €250 Kings and Queens, superando un field perfettamente bilanciato tra uomini e donne (51 iscritti per ciascun flight iniziale). A premio anche Brian Harris e Jennifer Frankenstein, marito e moglie che hanno chiuso rispettivamente al quinto e al decimo posto.

Tudor Bartha (credits Irish Poker Open/RIHL)

Salendo di buy-in troviamo l’€3.000 Cuatro PLO High Roller (46 entry), torneo con taglie che però vengono assegnate soltanto dopo aver raggiunto una determinata percentuale di giocatori ancora in gara. Vittoria da 46mila euro complessivi per il pro irlandese Christopher Dowling, già 3° nel Main Event Irish Open 2017.

Lo stesso torneo, ma in modalità NLH, ha visto il successo del reg finlandese Luka Sorainen su un field di 83 entry. Il vincitore ha incassato €65.000 totali, mentre €21.800 sono il premio del nostro Andreas Goeller, che molti ricorderanno vincitore lo scorso anno del primo Italian Poker Challenge.

Infine il 1.150 euro Main Event, iniziato ieri con il Day 1A. E qui arriva una notizia molto buona per i tifosi italiani: il chipleader di giornata è Massimiliano Cordeschi con 773.000 chip, oltre 200k di vantaggio sul secondo, il pro inglese Ian Simpson vincitore di questo torneo nel 2013.

Al termine del primo flight, 93 giocatori hanno staccato il ticket per il Day 2, su un totale di 467 entry (4 in più rispetto all’anno scorso). Tra i qualificati ci sono il pro spagnolo Gerard Carbo, il PS ambassador Felix Schneiders e Steve O’Dwyer, giusto per citare qualche nome noto.

Il Day 1B è in programma domani. In tutto ci sono altri tre flight fino al Day 2 che si giocherà il 4 aprile. Il vincitore del Main Event verrà incoronato due giorni dopo.

Immagine di testa: Massimiliano Cordeschi (credits Irish Open/RIHL)

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