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Per il secondo anno consecutivo l’Italia del poker sfiora la vittoria nell’Irish Open Main Event. Lo scorso anno era successo a Umberto Ruggeri, battuto in heads-up dal giocatore di casa Simon Wilson. Nel 2026 la storia si è ripetuta, ma questa volta i protagonisti sono stati l”azzurro’ Danilo Donnini e il rumeno Narcis Nedelcu.

A voler essere precisi, gli italiani presenti al final day erano tre. Francesco Gisolfi, il più corto in termini di stack all’inizio della giornata, è riuscito a recuperare quattro posizioni, centrando il final table e passando dalla decima alla sesta. Vasyl Palandiuk, ucraino ma da 15 anni residente in Italia, ha confermato il terzo posto iniziale. Danilo Donnini ha invece avuto la chance di migliorare la sua vittoria fino a ieri più preziosa, quella ottenuta a Campione nell’Italian Poker Tour 2011. In termini economici – €257.660 – ci è riuscito, anche se il trofeo gli è sfuggito di pochissimo.

Poteva andare meglio? Teoricamente sì, ma in tutta onestà sarebbe davvero ingiusto lamentarsi quando l’Italia del poker piazza tre giocatori nei last sei. Anche perché Narcis Nedelcu non ha rubato la vittoria: ha avuto buone carte e le ha giocate correttamente, così come ha gestito bene il proprio stack nelle fasi più critiche dell’ultima giornata.

Il rumeno entra così nella storia dell’Irish Open conquistando il Main Event 2026 e un primo premio da 336.790 euro, al termine di un tavolo finale combattuto e ricco di colpi di scena. Sul palcoscenico della Royal Dublin Society, Nedelcu ha chiuso in gloria una performance iniziata cinque giorni prima, superando un field record di 5.003 iscritti che ha generato €4.852.910 di montepremi complessivo, distribuito tra i primi 736 classificati in rappresentanza di 60 Paesi.

Nonostante un deal raggiunto tra i cinque finalisti, la vittoria in uno dei tornei più longevi e prestigiosi d’Europa resta un traguardo di enorme valore. Non a caso, Nedelcu – visibilmente emozionato – ha riassunto tutto con poche parole al momento della vittoria: “È incredibile, qualcosa di davvero speciale, difficile da descrivere”.

I final 9 dell’Irish Open Main Event 2026 (credits Irish Poker/PokerNews)

DALLA BOLLA DEL FINAL TABLE AL DEAL

La giornata conclusiva è ripartita da dieci giocatori ancora in corsa e un solo eliminato a separare i protagonisti dal tavolo televisivo ufficiale. Ci è voluta oltre un’ora per decretare il “bubbleman” del final table: Jarkko Suokas tribetta all-in da SB sull’apertura di Vasyl Palandiuk, ma trova il reshove di Danilo Donnini da BB. Palandiuk si chiama fuori e manda gli altri due allo showdown: KQ vs “Dame” di Donnini che reggono fino in fondo.

Una volta composto il final table 9-handed, Oliver Gayko ha cercato di risalire dalla settima posizione. Ci è riuscito eliminando Edward Dunphy, quando l’irlandese è andato all-in al flop con Jack second pair ma ha trovato lo snap-call del tedesco, in possesso della top pair Kappa. Turn e river non hanno cambiato nulla e il tavolo è sceso a 8-left.

Poco dopo è toccato a Matthew Twomey, eliminato in un classico coinflip preflop contro Vasyl Palandiuk (AJ off < coppia di 8), che proprio in questa fase ha iniziato la sua scalata verso le primissime posizioni del chipcount.

Il momento chiave per il futuro vincitore è arrivato con un pesante raddoppio. Nedelcu trova una coppia di Jack e chiama lo shove di Isaac Barker con coppia di 9. I “ganci” non cedono e il player rumeno si porta a ridosso della vetta occupata da Donnini, cambiando di fatto gli equilibri del tavolo.

Barker uscirà poco dopo al settimo posto, mentre per Francesco Gisolfi il percorso si è interrotto in sesta posizione. L’azzurro, qualificatosi al torneo attraverso un satellite, mette i resti (13bb ca.) da hijack con A♦J♣. Donnini decide di chiamare da Bottone con K♥Q♥: il board premia il chipleader che hitta sia il K che la Q ed elimina Gisolfi, ripagato da 100.000 euro.

Francesco Gisolfi (credits Irish Poker/PokerNews)

ACCORDO E RUSH FINALE

Rimasti in cinque, i giocatori hanno deciso di trovare un accordo ICM, lasciando oltre €70.000 e il trofeo per il vincitore. Da quel momento in poi, la lotta è diventata soprattutto un duello tra Donnini e Nedelcu, con il romeno sempre più protagonista.

Non soni bastati due raddoppi a Daryl McAleenan per alimentare il sogno del pubblico di casa: l’irlandese viene eliminato insieme a Oliver Gayko in una mano chiave che proietta Nedelcu ancora più in alto. I bui sono ormai alti e gli shortstack possono solo foldare o shovare. L’irlandese va all-in con K♣10♣, Gayko si gioca tutto con A♥6♣ e il rumeno completa l’azione chiamando da chipleader. In mano ha Q♥Q♣: le due Donne reggono, il podio è servito.

Passa un livello e anche Vasyl Palandiuk raggiunge il capolinea: A5 off vs coppia di 10 del rumeno, il board liscio porta all’heads-up. L’ucraino, invece, porta a casa €255.190 e punti preziosi per la PS Live League.

Il testa-a-testa è stato quasi senza storia. Narcis Nedelcu è partito con un vantaggio di circa 4:1 su Donnini. Dopo aver consolidato ulteriormente il vantaggio nelle prime mani, il rumeno ha chiuso i conti quando il suo A-2 ha tenuto contro il K-6 off dell’italiano.

Al termine dell’heads-up, intervistato da PokerNews, Nedelcu ha spiegato la scelta del deal: “Non era una questione di soldi, ma di struttura. I bui erano molto alti e la varianza cresceva. Così è stato meglio”.

Concludiamo con due aggiornamenti relativi ai side event.

Dopo 14 flight di qualificazione (Day 1) e un singolo Final Day, il 250 euro Mini Irish Open ha incoronato vincitore Sami Agel. Il giocatore proveniente dal Lussemburgo si è fatto largo attraverso un field di 7.349 – record assoluto del torneo – per un primo premio di €150.855, dopo un deal con David Penly.

Sempre nell’ultima giornata, l’Italia del poker si è tolta la soddisfazione di conquistare il primo trofeo grazie a Giuseppe Dedoni, primo nell’€3.000 NLH High Roller (108 entry). Dedoni ha incassato €68.740, anche in questo con un deal a due: l’estone Ranno Sootla di porta a casa €54.860.

Immagine di testa: Narcis Nedelcu (credits Irish Poker/PokerNews)

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