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A Las Vegas è in arrivo l’ultima chiamata per chi vuole assicurarsi un posto di primo piano nel Main Event World Series Of Poker 2026.

Il torneo più acclamato al mondo ha concluso oggi il Day 7, assottigliando il field da 62 a 21 giocatori, tutti ormai a un passo dal tavolo finale 9-handed. Chi riuscirà a superare un’altra giornata di gioco avrà la certezza di tornare a Las Vegasi 3 agosto per giocarsi il titolo e un premio garantito di almeno 1 milione di dollari.

A guidare il chip count è l’australiano Malcolm Trayner, protagonista di un 2026 fin qui straordinario. Dopo aver conquistato l’Aussie Millions Main Event, Trayner è primo alla fine del Day 7 con 63,2 milioni di chip. Precede Rami Hammoud (41,5 milioni), Lucas Jumalon (40,8 milioni), Evagoras Evagorou (38,2 milioni) e Will Givens (31,7 milioni).

È un sogno che si avvera“, ha dichiarato Trayner. “Pensavo di aver già esaurito tutta la fortuna dell’anno, invece gli dèi del poker hanno deciso di sorridermi ancora. Spero di diventare il primo giocatore a vincere Aussie Millions e Main Event WSOP nello stesso anno.

Nonostante il largo vantaggio, l’australiano mantiene i piedi per terra: “Non penso ai premi. Affronto una mano alla volta, come se fosse un puzzle da risolvere meglio del mio avversario.”

Tra i protagonisti ancora in corsa spicca Hossein Ensan, campione del Main Event nel 2019, che ha imbustato 29,7 milioni di chip e continua a inseguire un’impresa riuscita solo a Johnny Chan, ultimo giocatore capace di vincere due Main Event WSOP (1987 e 1988). Vale la pena ricordare che l’unico ad aver fatto il bis nell’epoca moderna del poker (cioè post Moneymaer-effect) è Phil Hellmuth, vincitore nel 2012 a 23 anni dal trionfo nel 1989, proprio a scapito di Chan. Tuttavia, la seconda vittoria è avvenuta nel Main Event WSOP Europe, disputato a Cannes.

Mi sento benissimo. Essere di nuovo qui mi riporta alla mente tanti ricordi del 2019“, ha raccontato il tedesco. “Oggi il tavolo sembrava già un final table, con tantissimi giocatori fortissimi. Credo di essere un giocatore più completo rispetto ad allora.” Nel 2019, Hossein Ensan ha sconfitto Dario Sammartino prima di poter sollevare l’agognato braccialetto.

Top10 anche per il Player of the Year 2025 Shaun Deeb, sesto nel count con 31,3 milioni. Il professionista americano ha realizzato la miglior prestazione di sempre nel Main Event, ma il suo approccio non cambia.

Per molti questo torneo rappresenta tutto. Per me è semplicemente un’altra giornata di lavoro. È proprio questo che mi aiuta a rendere al meglio: non mi faccio travolgere dall’emozione.

Deeb ha poi scherzato sul suo calendario WSOP: “Mi sono appena reso conto che il Main Event finirà domani. Così potrò ancora iscrivermi al $25.000 H.O.R.S.E. e al Turbo da 1.000 dollari. È la prima volta nella mia carriera che passo un’intera settimana senza giocare un altro evento delle World Series.

Todd Brunson (credits WSOP via PokerNews)

Tra gli ultimi 21 resta in corsa anche Todd Brunson, che proverà a conquistare il titolo esattamente cinquant’anni dopo il secondo trionfo del padre, la leggenda Doyle Brunson.

Il Day 8 va in scena alle 18:00 (ora italiana, le 11 a Las Vegas) con bui iniziali 300.000/600.000 e 600.000 big blind ante. Si gioca fino agli ultimi 9 che daranno vita al Final Table dal 3 al 5 agosto 2026. Questo è il payout delle ultime 21 posizioni:

Immagine di testa: Malcolm Trayner (credits WSOP via PokerNews)

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