Si è conclusa ieri, nell’elegante cornice del Royal Splendid Hotel & Casino di Budva, l’edizione 2026 del Merit Poker Montenegro Championship. A far calare il sipario sulla kermesse è stato il final day del Main Event da €1.650 di buy-in che ha incoronato Timur Margolin nuovo campione.
Dopo cinque giornate (Day 1 – Day 5) ai tavoli da poker, il professionista israeliano si è imposto su un field di 414 entry, conquistando il trofeo e una prima moneta pari a €110.000.
Non è certo il premio più alto incassato in carriera da Margolin. Il n.5 della All Time Money List israeliana è infatti una “vecchia volpe” del poker da torneo. Lo ha confermato lui stesso nell’intervista rilasciata a PokerNews nell’immediato post-vittoria. “Nei giorni precedenti, qualcuno mi ha presentato come un veterano e ho pensato: sono davvero così anziano ormai? Ho vinto un Main Event e mi sono sposato dodici anni fa, quindi sì, è passato un po’. Vincere di nuovo così è una sensazione incredibile.”
Il Main Event al quale Margulin fa riferimento è quello del WPT National Merit Cyprus 2014, per $130.600. Il suo “best” è tuttavia datato 2018, quando ha vinto il $2.500 NLH alle WSOP di Las Vegas per $507.724: primo braccialetto, seguito a pochi mesi di distanza da quello WSOPE conquistato a Rozvadov (€1.100 Monster Stack) e dal terzo, nuovamente a Las Vegas nel 2004 ($800 Deepstack).
L’ultimo braccialetto corrisponde anche all’ultima vittoria di Margolin prima del successo registrato ieri. Il tutto è inserito in un palmares che vale poco meno di 3 milioni di dollari e conta 129 itm, compresi due secondi posti WSOP/WSOPE (2015 e 2018).

Il percorso di Timur Margolin nel ME del Merit Poker Montenegro Championship 2026 non è stato però esente da difficoltà. Soprattutto al final table dove ha trovato due avversari di alto livello: il grinder live norvegese Jon Kyte, vincitore del PS Open Montecarlo lo scorso anno e 2° nel ME EPT di Praga 2023, il pro russo Nikolay Fal, giocatore da 300 itm in carriera compreso un braccialetto WSOP 2024.
L’ultimo giorno di torneo è stato un’altalena emotiva, ha spiegato l’israeliano. In particolare quando ha perso una mano contro Fal, tanto pesante da toglierli per un attimo la voglia di provare il recupero. Invece, Margulin ha trovato la forza di resettare e restare concentrato, giocando una mano alla volta. Da lontano, la sua famiglia ha seguito tutto passo dopo passo, sostenendolo fino alla conclusione. Questa:

DAL DAY3 ALLA VITTORIA
Avevamo lasciato il Main Event del Merit Poker Montenegro Championship al termine del Day 2, con 90 giocatori a caccia di un piazzamento a premio. 63 ci sono riusciti, compresa l’italiana Besiana Antoni, unica rappresentante del Belpaese ad incassare il premio (56° posto per €2.400). Eliminato invece Fausto Tantillo, chipleader dei quattro Day 1.
Alla fine del Day 3 sono rimasti 24 giocatori. Il “funambolico” Jon Kyte ha conquistato la chiplead raggiungendo quota 5.330.000, seguito da Margulin con 4.235.000 gettoni.
Il norvegese è stato protagonista anche della penultima giornata (Day 4), chiusa nuovamente al primo posto con 11.700.000 chips. Alle sue spalle il tedesco Paul Esau, primo alla fine del Day 2. Terzo e quarto posto rispettivamente per Margulin e Fal. Tutto questo non sarebbe però successo se a due livelli dalla fine il serbo Milos Miskovic avesse fatto una giocata diversa.
L’azione comincia con Timur Margolin che apre a 160k (minireaise) da early con in mano A♦kh]. Miskovic (cutoff) replica tribettando fino a 450k. L’azione raggiunge lo Small Blind dove si trova Jon Kyte che, dall’alto del sua monster chiplead, shova per quasi 6 milioni. “Palla” di nuovo a Margolin: l’israeliano ci pensa un po’ e alla fine decide di giocarsi 4 milioni di chips con in mano Big Slick.
“Che cosa sta succedendo qui!“, commenta a voce alta Miskovic. Il serbo, che ha uno stack di 1.900.000 chips va in tank e poi annuncia il fold, girando sul tavolo Q♠Q♦. Lo showdown tra Kyte e Margulin lo fa però impallidire, A♥K♦ vs A♦K♥, ancora di più quando vede che il board 6♣6♦Q♥8♣A♠ gli avrebbe consegnato fullhouse per un monster 3-up! Margulin e Kyte, invece, si dividono il piatto.
“Quello è un fold!” dice Miskovic a Margulin, e probabilmente ha ragione. Kyte spiega scherzosamente: “Margulin è troppo ricco per badare all’ICM!“

Dopo l’eliminazione di Bljerim Imeri per mano di Esau, il final table è stato servito così:

Il tavolo finale (Day 5) si è acceso subito con molta azione. A partire da un doppio knockout nelle prime mani che ha cambiato gli equilibri, quando Jon Kyte ha eliminato Oleksii Shchukin e Andrei Daniliuk in un colpo solo. Poco dopo Margolin ha iniziato a costruire la sua rimonta vincendo un flip cruciale con coppia di otto proprio contro Kyte, un piatto che si è rivelato decisivo nel rimescolare gli stack.
Nel frattempo, Nikolay Fal ha ben controllato il proprio stack. Il suo torneo è stato caratterizzato da un’aggressività ben calibrata e dalla capacità di reggere la pressione nei piatti importanti. Poi è arrivata la mano contro Margolin, alla quale abbiamo accennato all’inizio.
L’israeliano, che ha chiamato da BB preflop con 9♣7♦, va in check-raise al flop 10♥10♣8♥ sulla c-bet di Fal. Il russo fa call e la stessa azione si ripete al turn 4♠. Il 3♣ completa il board: Margulin shova 5 milioni (pot 8 milioni circa) in bluff e Fal chiama senza esitazioni, forte del fullhouse chiuso già al flop con 8♦8♣ in mano!
A questo punto, Fal ha preso il controllo del tavolo. Margolin ha però assorbito il colpo. Con un gioco più solido è riuscito a recuperare, soprattutto a scapito di Kyte: un 2-up in coinflip (88 vs AT e board liscio) e poi un big pot pagato fino al river dal norvegese. Accorciatosi, Kyte ha chiuso quarto, eliminato da Nikolay Fal. Paul Esau si è fermato invece al terzo posto, lasciando Fal e Margolin a giocarsi il titolo in heads-up.
L’ultima sfida è iniziata con stack quasi pari. Dopo diversi ribaltamenti, Margolin ha preso il largo fino a raggiungere un vantaggio enorme: 38.000.000 di chips contro 3.400.000. Ed ecco l’ultima mano, fortunata per Margolin.
Fal va all-in e il player di Israele chiama: K♣Q♣ per il primo, J♣10♥ per il secondo. Il flop 6♠A♦Q♦ è favorevole al russo, a Margolin restano solo i 4 out per la scala Broadway e due J o T runner-runner. Il turn porta il K♦, scala chiusa! L’8♣ al river non cambia più nulla: consegna titolo e primo premio a Timur Margolin!
Immagine di testa: Timut Margolin (credits PokerNews)