Il primo appuntamento del League of Legends EMEA Championship (LEC) 2026 è stato tutt’altro che scontato. Il torneo ha offerto un po’ di tutto, dalla riscossa di G2 Esports alla cancellazione del team Los Ratones.
Nel precedente articolo avevamo lasciato il torneo a tre partite dalla conclusione del Round Robin, con in ballo ancora quasi tutte le otto posizioni dei Playoffs. Unica eccezione i Karmine Corp, primi in classifica a quota 6 vittorie e 2 sconfitte.
Le incertezze più grosse riguardavano soprattutto i team con punteggi 4-4: Fnatic, G2 Esports e Los Ratones.
I G2 Esports si sono dati uno scossone, dopo una prima parte di torneo caratterizzata da luci e ombre. La storica organizzazione europea, affidata quest’anno per il competitivo di LoL ai veterani Caps, Hans Sama, Labrov, Broken Blade e alla new entry SkewMond, ha battuto Team Vitality e Fnatic. E’ arrivata anche una sconfitta, rimediata contro NAVI, ma il 6-5 finale è bastato per la qualificazione ai Playoffs: un risultato che da una parte non brilla sulla carta, dall’altra evita un’eliminazione che sarebbe stata clamorosa per il team europeo più blasonato degli ultimi anni.
Fnatic e Los Ratones, invece, hanno rimediato due sconfitte a testa. Il modesto punteggio 5-6 avrebbe potuto essere sufficiente per entrambe – raggiunte tra l’altro da Shifters – se non ci fosse stato l’en plein di vittorie realizzato dal Team Heretics (6-5 finale) che ha tolto un posto. A quel punto, gli scontri diretti hanno favorito Fnatic, escludendo così i debuttanti Los Ratones e Shifters.

Nel caso dei Los Ratones, team emergente e considerato una delle realtà tier 2 più promettenti, l’eliminazione è stata il danno minore. L’uscita di scena anticipata ha portato la dirigenza a prendere una decisione drastica: la dismissione del roster e lo scioglimento dell’organizzazione competitiva. Una scelta che ha sorpreso molti addetti ai lavori e che mette in evidenza quanto, nel mondo degli eSports, la soglia tra successo e fallimento possa essere incredibilmente sottile, soprattutto per realtà emergenti senza un solido ecosistema alle spalle.
A confermare la fine dell’esperienza competitiva dei Los Ratones è stato Marc Robert “Caedrel” Lamont, ex giocatore e figura di spicco all’interno del progetto, che ha confermato ufficialmente lo shutdown del team dopo la delusione del Versus. Per quel team hanno giocato grandi veterani di LoL quali Nemesis, Crownie, Velja e soprattutto Rekkles, finalista ai mondiali di LoL 2018 con Fnatic.

Tornando al Versus, nel tabellone dei playoff i G2 hanno risposto alla chiamata in maniera netta e convincente, imponendosi dapprima nei quarti e poi nelle semifinali con performance che non hanno lasciato spazio a dubbi su chi fosse la squadra più in forma del torneo. Doppio 2-0 a Heretics e Karmine Corp, prima classificata al termine del Round Robin. Dalla parte inferiore dei quarti di finale sono emersi NAVI e KOI che hanno dato vita a una semifinale dominata dai secondi (0-2). Nella prima finale G2 Esports ha liquidato KOI con un sonoro 3-0.
La società spagnola, creata dall’esporter/caster Ibai e dall’ex calciatore Gerard Piqué, si è ripresentata nel Lower Bracket raggiungendo la finale, dove però è stata battuta 3-2 da Karmine Corp.
Giunti infine al match per il titolo, i “samurai” di G2 hanno mantenuto il passo, mettendo in mostra una versatilità strategica e una sinergia di squadra che aveva faticato a emergere nel round robin. Caps e compagni hanno vinto le prima due partite. L’organizzazione francese è però riuscita a recuperare, per merito soprattutto dello svedese Yike.
Molto equilibrato il match decisivo. Sono serviti 46 minuti di gioco e un ottimo Rasmus “Caps” Winther, MVP dei Playoffs, per consegnare a G2 Esports il primo titolo stagionale!
La vittoria di G2 Esports al LEC Versus 2026 aggiunge un altro capitolo alla leggenda di una delle organizzazioni più iconiche della scena europea di League of Legends.

Immagine di testa: il team G2 Esports di LoL (credits Riot Games via esportsinsider.com)