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Il 28° turno di campionato ci regala un quintetto con diverse facce nuove, come quelle di Diarra e Doyle, e dei graditi ritorni italiani come Ricci e Cappelletti. A guidare il gruppo, Christon, che riporta Udine al successo, anche se questo potrebbe non essere sufficiente per rimettere la squadra bianconera in rotta per un possibile approdo ai playoff.

Playmaker – Semaj Christon

Con 20 punti e 7 assist Christon si carica sulle spalle l’APU e la trascina al successo su Cantù. Il play americano mette a referto una gara da 25 di valutazione, tirando 7/11 dal campo e 5/6 dalla lunetta, aggiungendo anche 4 rimbalzi, un recupero e 3 falli subiti. E’ la terza miglior prestazione stagionale per punti segnati e la terza per valutazione. Il suo arrivo a Udine ha coinciso con la crescita della squadra, che matematicamente è ancora in corsa per l’ultimo posto ai playoff, ma difficilmente riuscirà a raggiungerlo viste le due vittorie di vantaggio di Varese, squadra che occupa attualmente l’ottavo posto.

Guardia – Alessandro Cappelletti

Il suo arrivo a Treviso ha coinciso con il netto miglioramento delle prestazioni – vittorie comprese – della Nutribullet, che ora ha tra le mani la salvezza nel massimo campionato. La vittoria di domenica sul campo di Brescia, seconda in classifica, vale tantissimo e Cap ci ha messo lo zampino. Tripla doppia sfiorata: 15 punti, 8 rimbalzi e 8 assist, con 5/6 da due, 1/3 da tre, 2/2 ai liberi, 2 falli subiti e 25 di valutazione. Per l’ex Trapani, che ha vissuto una prima parte di stagione, giocoforza, travagliata, 11 partite in maglia biancoazzurra di altissimo livello. In 10 di queste in doppia cifra e decisivo nelle 5 vittorie conquistate nelle ultime 6 gare disputate. Una presenza importante e costante nel tabellino delle partite della Nutribullet, che sta conducendo la squadra a quella che fino a qualche settimana fa sembrava un’impossibile salvezza.

Guardia – Milton Doyle

Esordio assoluto su questa pagina per l’esterno americano della Guerri Napoli, tornata alla vittoria nel match casalingo contro la Dolomiti Energia Trentino. Per lui 26 punti con 7/9 da due, 4/7 da tre, 4 rimbalzi, un recupero, un assist per 23 di valutazione. Arrivato in terra campana da un paio di mesi, ha messo a referto la sua miglior prestazione “italiana”, superando i 18 punti dell’esordio contro Varese. Giocatore non nuovo nel campionato italiano (aveva giocato a Trieste nell’annata 2020-21), con questi 26 punti fa registrare la seconda miglior prova in LBA, dopo i 28 realizzati contro Varese il 21 gennaio 2021. Giocatore dalle evidenti doti realizzative (meglio da due che da tre), potrebbe anche trovare un posto, forse non proprio a Napoli, nella Serie A dell’anno prossimo.

Ala grande– Giampaolo Ricci

L’Olimpia vince a Venezia, si guadagna la quasi certezza del terzo posto in classifica e a metterci la firma è Pippo Ricci. Per l’ala biancorossa una prestazione solidissima: 15 punti con nessun tiro da due, 4/6 da tre, 3/4 in lunetta, 8 rimbalzi, 4 recuperi e 25 di valutazione. Spesso in sordina, l’ex di Tortona, Cremona e Bologna è quasi sempre l’uomo in più della corazzata allenata da Peppe Poeta, candidata a giocarsi lo scudetto. Pippo ha disputato fin qui una stagione un po’ altalenante per quanto riguarda le prestazioni soprattutto in Serie A, ma nelle ultime 10 partite è andato per ben 8 volte in doppia cifra, risultando determinante uscendo dalla panchina.

Centro – Aliou Diarra

Tra i giocatori della Virtus, è la prima volta che lo vediamo in top 5. Nel successo su Trieste, che consente alle V Nere di tornare in vetta da sole alla classifica di LBA, ci mette tanto del suo: 15 punti (7/10 da due, 1/2 ai liberi), 12 rimbalzi, 3 stoppate, un recupero, un assist, 2 falli subiti e 27 di valutazione. Miglior prova in assoluto della sua stagione in maglia Olidata, un bel viatico in vista dei playoff, nei quali sarà chiamato ad essere protagonista nel dare il cambio a Diouf, centro titolare di Bologna. Diarra, arrivato l’estate scorsa alla Virtus e alla prima stagione nel campionato italiano, ha dimostrato di essere un giocatore di alto livello, pronto volendo a essere ancora un punto forte della Virtus o prendere la sua strada verso altri club di buon livello europeo. Classe 2001, originario del Mali, è alla prima stagione vera nel mondo dei professionisti, e sembra essersi fatto le ossa per crescere ulteriormente.