E’ tempo di heads-up per il Main Event WSOP 2026. Più o meno alle 20:00 di ieri sera (le 5:00 del mattino in Italia) il Day 10 del torneo – o il Day 2 del final table, se preferite – ha lasciato “sul campo” gli ultimi due giocatori: lo statunitense Lucas Jumalon e il finlandese Lauri Saaskilahti.
Entrambi sono di fatto sconosciuti a livello internazionale, vantano risultati modesti che diventano ancora meno significativi di fronte a quanto si sta verificando all’Horseshoe Casino di Las Vegas. Prima del ME WSOP di quest’anno, Jumalon aveva incassato 180.000 dollari nei tornei dal vivo, Saaskilahti poco meno di 140.000. Adesso hanno già 6 milioni di dollari garantiti a testa e il vincitore finale ne incasserà altri quattro.

Jumalon è per la terza volta consecutiva chipleader del torneo: una striscia iniziata alla fine del Day 8 e proseguita nelle prime due giornate del tavolo finale. Il 22enne di Spokane (Stato di Washington) è un giocatore piuttosto spavaldo, applica una strategia molto aggressiva ma spesso spreca chip. Contro Saaskilahti dovrà essere più attento perché il finlandese è un osso duro: è migliore dal punto di vista tecnico e capace anche di giocate spettacolari. Per la cronaca, va detto che Saaskilahti è arrivato all’heads-up grazie a un colpo fortunatissimo contro l’americano Han Feng.
Lucas Jumalon ha comunque il vantaggio dello stack, anche se non enorme: 328.000.000 di chip contro 225.000.000, pari a 109 e 75 big blind alla ripartenza.
Ma i due finalisti come sono giunti a questo epilogo? Ve lo raccontiamo nella breve sintesi che segue.

Il Day 10 è stato nettamente più veloce del precedente. La prima azione significativa si è verificata dopo sei mani, quando il “fanalino di coda” Greg Mueller ha shovato per 27,5 milioni con in mano K♥J♦, trovandosi dominato dall’A♠K♠ di Lauri Saaskilahti. Al flop, però, arriva subito il J♥ che regala al canadese, tre volte vincitore di un titolo WSOP nonché ex-pro di hockey su ghiaccio, l’insperato double-up dopo un board senza ulteriori scossoni.
Passa un quarto d’ora è il final table si riduce a 6 giocatori. Jamie Shaevel apre fino a 10 milioni (bui 1.500k/3.000k bb ante 3.000k), lasciandosi dietro gli ultimi 4,5. Lucas Jumalon chiama e fa scendere 7♠4♥3♣. Il chipleader checka, Shaevel va all-in e il duello tra statunitensi si risolve con il discutibile (o forse geniale!) call di Lucas Jumalon: K♥6♥ vs K♦10♥, gutshot e King carta alta per Shaevel contro King e seconda carta alta per Jumalon, in vantaggio. Turn J♣ e river J♥ non cambiano nulla e Jamie Shaevel esce al 7° posto per $1.500.000.
Nelle successive 20 mani circa si è visto poco gioco, ma sono arrivati due double-up. Prima Greg Mueller raddoppia sul connazionale Rami Hammoud, 99 vs AK off e board liscio. Poi Lauri Saaskilahti recupera il terreno perduto in precedenza a favore del canadese raddoppiando su Han Feng con K♠K♥ vs A♣J♦, la coppia di Kappa regge.
La mano #137 è stata l’ultimo stop di Rami Hammoud. Azzoppato poco prima da Mueller, Hammoud apre lungo (si tiene solo 4 milioni di scorta) con Q♥J♠ e, dopo il call di Jumalon, va all-in su questo flop: 8♠6♠2♠, progetto a colore e doppia overcard. Di nuovo Jumalon trova un call estremo quando gira sul tavolo A♥5♥. Eppure, ha di nuovo ragione perché 2♣4♥ mantengono il vantaggio dell’Asso carta alta! Hammoud è 6°, ripagato con 1,75 milioni di dollari.

A 5 giocatori rimasti, Lucas Jumalon ha preso un enorme vantaggio, aiutato anche da un fullhouse chiuso al river e pagato da Han Feng. Proprio quest’ultimo è stato vittima dello scoppio che ha salvato Saaskilahti.
L’azione è tutta preflop, ma comunque interessante. Inizia con l’open raise di Han Feng da utg per 6 milioni (2x). Lauri Saaskilahti tribetta 50 milioni da Bottone. In posizione di Big Blind c’è Greg Mueller. Il canadese spilla J♦J♣ e inizia a pensare. Cerca di carpire qualche tell parlando al finlandese, il quale risponde: “sono solo 50, dai rischiamo!” Mueller ci pensa ancora un po’ ma alla fine folda i “ganci”. E’ un gran bel call perché Feng chiama e mostra A♦A♣, mentre Saaskilahti è sotto (un treno) con 9♠9♥. Il board è pura ironia per Feng: 10♦8♦3♦J♥Q♠, scala chiusa al river dal finlandese! Han Feng lascia il torneo in maniera dolorosa, 5°, ma con in tasca 2.250.000 dollari.

Da quel miracoloso colpo in poi, Lauri Saaskilahti ha continuato ad accumulare chip. Una fetta grossa è arrivata da uno scontro pericoloso con il chipleader Jumalon. Si comincia con l’apertura del finlandese e il call dell’americano. Al flop 9♠4♦2♥ Jumalon esce puntando 10 milioni, ma subisce il rilancio a 25: call. Scende il turn, un 5♦ che rende ancora più connesso il board. Jumalon ne approfitta e mette ai resti il finnico. Altro think-tank, altra chiacchierata con l’avversario e alla fine Saaskilahti chiama dicendo: “se ce l’hai, ce l’hai… pazienza!” Lucas Jumalon mostra 4♥3♦, coppia di 4 e progetto di scala bilaterale, mentre il finlandese è in vantaggio con 10♠10♣. L’ultima carta, K♦, non chiude la scala e manda Saaskilahti in seconda posizione a 4 left.
4 giocatori rimasti che 8 mani più tardi sono diventati 3. Succede quando il quasi-non pervenuto Michael Gagliano mette in mezzo gli ultimi 9,5 milioni. Mueller chiama, ma ancora una volta Jumalon va over the top shovando, mossa forse rivedibile. Allo showdown Jumalon è dominato K♠Q♠ > K♦J♥. Il board però recita K♥8♥5♣J♦7♠, doppia coppia presa al turn che elimina il player più titolato del final table (2,75 milioni per Gagliano).
Questa era la mano #150. Alla #152 il Day 10 si è fermato. Lauri Saaskilahti limpa da SB, seguito dal check di Greg Mueller (BB). Le prime tre carte sono 4♣A♦A♣: doppio check. Sul turn J♥ il finlandese punta 3 milioni e il canadese fa call. Il river porta un potenzialmente innocuo 3♦. Lauri Saaskilahti chiede il conteggio delle chip rimanenti all’avversario, poco meno di 30 milioni, e poi lo mette ai resti. Greg Mueller chiama e mostra 10♣4♥, coppia di 4 al flop, tuttavia inutile contro K♠K♦ del finlandese giocato in slowplay!
L’heads-up è così servito: si gioca domani a partire dalle 22:30, orario di Las Vegas.

Immagine di testa: Lucas Jumalon (credits WSOP via PokerNews)