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Il ritorno di Sepang regala alla Formula 1 una delle gare più imprevedibili della stagione. Il Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia comincia con un’ora e mezza di ritardo, tra il diluvio tropicale e alcuni problemi al software delle power unit, e termina con il ritorno sul gradino più alto del podio di Max Verstappen. L’olandese domina le condizioni più difficili e conquista la prima vittoria del suo 2026, la numero 72 in carriera. Alle sue spalle Andrea Kimi Antonelli compie un altro passo gigantesco verso il titolo: il secondo posto, unito al ritiro di George Russell, porta a 84 punti il suo vantaggio nel Mondiale. La Ferrari rischia invece di trasformare una delle migliori occasioni della stagione nell’ennesimo disastro strategico. La scelta di partire con le gomme Soft su una pista ancora bagnata fa precipitare Lewis Hamilton e Charles Leclerc nelle retrovie. I due piloti riescono però a ricostruire le rispettive gare, sfruttano le Safety Car e regalano alla Scuderia un insperato terzo e quarto posto. Ecco le pagelle del Gran Premio del Bahrain in Malesia.

Max Verstappen voto 10 e lode

È tornato. Dopo 301 giorni senza vittorie, Verstappen ricorda a tutti perché sia stato il punto di riferimento della Formula 1 negli ultimi anni. Parte con la gomma adatta, interpreta perfettamente la pista bagnata e prende immediatamente il controllo della corsa, mentre diversi rivali restano intrappolati nelle proprie scelte strategiche. Quando l’asfalto comincia ad asciugarsi, Max non concede comunque alcuna possibilità ad Antonelli. Anche l’ultima Safety Car cancella il margine costruito e concede all’italiano un’ultima occasione, ma Verstappen gestisce la ripartenza senza tremare e chiude con 2”307 di vantaggio. È il 72esimo successo della carriera e il primo ottenuto dal nuovo progetto Red Bull-Ford. Il Mondiale è ormai lontano, ma il re non ha ancora abdicato!

Kimi Antonelli voto 9

Non possiede il ritmo necessario per battere Verstappen, ma conquista probabilmente il risultato più importante possibile. Antonelli affronta con maturità una gara complicatissima, limita gli errori sulla pista bagnata e comprende quando sia il momento di rinunciare all’attacco per proteggere un secondo posto pesantissimo. Nelle fasi iniziali deve anche guardarsi dal compagno Russell, prima di riuscire a precederlo. Nel finale potrebbe tentare l’assalto dopo l’ultima Safety Car, ma Max è imprendibile e Kimi sceglie saggiamente di non esporsi a rischi inutili. Il ritiro di Russell completa una domenica quasi perfetta: Antonelli sale a 320 punti e porta il proprio vantaggio a 84 lunghezze a sette gare dalla fine. Il titolo non è ancora matematico, ma adesso è davvero nelle sue mani.

Lewis Hamilton voto 9 e mezzo

Una rimonta da sette volte campione del mondo. La decisione della Ferrari di farlo partire con le Soft su una pista ancora completamente bagnata lo fa sprofondare fino alla diciottesima posizione, a quasi un minuto dalla testa. La sua gara sembra compromessa prima ancora di cominciare realmente. Hamilton, però, non si arrende. La prima Safety Car gli permette di ricongiungersi al gruppo, ma il resto lo costruisce attraverso ritmo, coraggio e una lunga serie di sorpassi. Con le gomme rosse ritrova velocità e fiducia, risale la classifica e, dopo il ritiro di Russell, supera Hadjar a due giri dal termine conquistando il podio numero 208 della carriera. Un pizzico di fortuna lo aiuta, ma trasformare un disastro strategico in un terzo posto richiede una gara da fuoriclasse.

Charles Leclerc voto 8

Anche Leclerc paga duramente la scelta iniziale della Ferrari. Come Hamilton si ritrova con le gomme da asciutto mentre le monoposto continuano ad alzare enormi quantità d’acqua, perdendo terreno e qualsiasi possibilità concreta di lottare per la vittoria. La sua rimonta è meno spettacolare rispetto a quella del compagno, ma resta solida e consistente. Charles recupera fino alla quarta posizione e nel finale supera Hadjar, completando un risultato di squadra che sembrava impossibile dopo i primi giri. Resta il rimpianto, la SF-26 aveva il passo per puntare almeno al secondo posto e, con una strategia corretta, la Ferrari avrebbe potuto persino infastidire Verstappen.

George Russell voto 7

Dalla perfezione di Baku all’incubo di Sepang. Russell parte benissimo e si porta immediatamente nelle posizioni di vertice, dimostrando ancora una volta di poter essere competitivo anche nelle condizioni più insidiose. Con il passare dei giri, però, Antonelli riesce a precederlo e il britannico deve accontentarsi di difendere il terzo posto. A cinque tornate dalla conclusione arriva la mazzata decisiva: la power unit della sua Mercedes cede durante la fase di Safety Car e lo costringe al ritiro. Non ha responsabilità dirette, ma il risultato rischia di chiudere definitivamente la corsa al titolo. Dopo aver ridotto il distacco a 66 punti in Azerbaijan, Russell precipita a −84 da Antonelli. La rimonta mondiale, adesso, assume i contorni di un’impresa quasi impossibile.

Isack Hadjar voto 7,5

Per buona parte della gara sembra poter conquistare il secondo podio consecutivo dopo quello di Baku. Hadjar gestisce bene le condizioni mutevoli e resta stabilmente nelle posizioni di testa, confermando il valore già mostrato al rientro dall’infortunio. Nel finale, però, non riesce a resistere agli attacchi delle due Ferrari. Hamilton e Leclerc lo superano negli ultimi giri e il francese scivola in quinta posizione. Il risultato può lasciare un po’ di amarezza, ma la sua prestazione conferma che la Red Bull ha trovato un secondo pilota capace di portare punti importanti.

Fernando Alonso voto 8 e mezzo

Finalmente un segnale di vita dall’Aston Martin e, naturalmente, porta la firma di Fernando Alonso. Lo spagnolo sfrutta esperienza e sensibilità per sopravvivere al caos di Sepang, trascinando una monoposto ancora poco competitiva fino all’ottava posizione. Non dispone del mezzo per lottare con i protagonisti, ma interpreta la gara meglio di molti piloti dotati di vetture superiori. I primi punti stagionali dell’Aston Martin arrivano grazie all’uomo che, a 45 anni, continua a rifiutare qualsiasi idea di resa.

Liam Lawson voto 7 e mezzo

Scatta benissimo e costruisce fin dai primi giri una gara estremamente concreta. Lawson evita errori, mantiene un buon ritmo nelle differenti condizioni e porta la Racing Bulls al settimo posto. In un Gran Premio nel quale era facilissimo perdere il controllo, il neozelandese non spreca nulla.

Arvid Lindblad voto 7

Parte dalle retrovie e sembra destinato a una domenica anonima, ma riesce ancora una volta a emergere. Recupera fino alla decima posizione e conquista un punto prezioso, completando l’ottimo risultato della Racing Bulls. Non ha ancora la continuità dei piloti più esperti, ma continua a mostrare carattere e capacità di approfittare delle occasioni.

Oscar Piastri voto 6 e mezzo

Chiude sesto e salva almeno una parte del weekend McLaren, ma la monoposto campione del mondo in carica resta lontanissima dalla lotta per la vittoria. Piastri disputa una corsa ordinata, senza acuti e senza errori particolarmente gravi. Il risultato è probabilmente il massimo possibile, ma non può soddisfare una squadra che dovrebbe frequentare stabilmente il podio.

Lando Norris voto 4 e mezzo

Un’altra gara deludente dopo il ritiro di Baku. Norris non trova mai il ritmo dei migliori e nel finale rischia un incidente clamoroso dietro la Safety Car: arriva con troppa velocità, evita per pochissimo le vetture davanti e finisce nella ghiaia. Riesce a ripartire e conclude nono, ma l’errore resta grave. Il campione in carica continua ad apparire lontano dalla propria versione migliore.

Sepang riconsegna così alla Formula 1 il Verstappen più feroce, regala alla Ferrari un podio insperato e avvicina Antonelli al traguardo più importante. Russell lascia la Malesia senza punti e con 84 lunghezze da recuperare, il Mondiale non è ancora finito, ma dopo il diluvio malese Kimi può finalmente intravedere il cielo iridato.