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MotoGP: pagelle del Sachsenring. Bagnaia, altro disastro. Quartararo imprendibile

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In archivio anche la gara in terra tedesca della MotoGP. Come da pronostico, è stato Fabio Quartararo a stravincere la gara: il Campione del Mondo, pur non avendo gran feeling con questo tracciato, è andato in testa subito e ci è rimasto, senza patire cali di concentrazione e conquistando altri 25 punti che lo mandano in fuga nel mondiale.

Disastro Bagnaia, che – per l’ennesima volta – cade finché è all’inseguimento, e questo dovrà necessariamente portare Ducati a fare delle riflessioni.

Male Bastianini, e tutto sommato maluccio anche Espargaro, con un quarto posto che non può certo accontentare le sue ipotetiche velleità mondiali.

Insomma, sembra davvero tutto apparecchiato per un altro mondiale a favore del “Diablo“, apparso nettamente il più veloce, costante e immune ai cali di concentrazione. Difficile, oggi, ipotizzare scenari diversi.

Ripercorriamo la gara del Sachsenring con le nostre pagelle.

Voto 10: Fabio Quartararo

Quasi dispiace che non ci fosse Marquez, fino ad oggi re del Sachsenring, a battagliare con il francese: la sua gara è tanto perfetta quanto noiosa. Va in fuga, mette un solco tra sè e gli avversari, non sbaglia mai niente. Semplicemente perfetto.

Se poi, come già successo, gli avversari si eliminano da soli, come si fa a pensare che non sarà lui il vincitore del mondiale? Ora il gap è +34 da Espargaro, +61 da Zarco, +72 da Bastianini. Insomma, servirebbe un cataclisma per cambiare le sorti della stagione. Chapeau!

Voto 9: Johann Zarco

Secondo gradino del podio per Zarco, a completare una doppietta transalpina in terra teutonica. Doveva essere l’annata di Bagnaia e Bastianini, invece a Borgo Panigale devono coccolarsi l’ex campione Moto2, nettamente il migliore per la Ducati.

Continua a mancargli l’acuto, avendo collezionato fior di secondi e terzi posti, ma pensiamo possa arrivare, forse già in questa stagione.

Voto 8: Luca Marini

Chi l’avrebbe mai detto? La sua crescita è pari alla sua costanza, e a poco a poco inizia a sgomitare nelle parti alte della graduatoria d’arrivo. Nelle ultime tre gare ha fatto sesto, sesto e poi quinto. 

La scomodissima etichetta di “fratello del più forte” inizia a vacillare: la strada è quella giusta, bravo!

Voto 6,5: Aleix Espargaro

In altre stagioni, questo quarto posto sarebbe da incorniciare, per l’espertissimo pilota iberico di Aprilia. Oggi, invece, un errorino sul finale gli costa qualcosa e inficia su una prova che non lo può lasciare del tutto soddisfatto.

A bocce ferme, tuttavia, è pur sempre il primo inseguitore in classifica di Quartararo, il che rende la sua stagione comunque da incorniciare.

Voto 8: Maverick Vinales

Bentornato! Che piacere rivedere il talentuoso spagnolo a battagliare tra i primi, dopo mesi di assenza dovuti prevalentemente ad una fragilità mentale accentuata, che l’ha visto protagonista in negativo di alcuni episodi.

Poco importa che si sia ritirato per un problema tecnico a pochi km dalla fine: con la giusta confidenza con Aprilia, ci aspettiamo di rivederlo in odore di podio da qui a qualche altra gara, ricordando i tempi belli in cui in Yamaha contendeva la vittoria a Valentino.

Voto 4: Pecco Bagnaia

Fa rabbia, e non poca. Perchè il talento di Pecco è smisurato, ma il quarto ritiro su dieci gare non può essere una casualità.

Non sarà questo l’anno del tanto agognato Mondiale, che di fatto è già scivolato via, ma se si vorrà competere per il massimo alloro bisognerà maturare decisamente sotto tanti punti di vista.

Perché la sua moto, nei fatti, è la migliore.

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