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Il Gran Premio dell’Azerbaijan 2026 porta la firma di George Russell. Sul velocissimo e insidioso circuito cittadino di Baku, il pilota della Mercedes ha completato un fine settimana praticamente perfetto, conquistando pole position, vittoria, giro più veloce e mantenendo il comando per tutti i 51 giri. Il primo Grand Slam della sua carriera arriva però al termine di una gara tutt’altro che tranquilla, decisa per appena 196 millesimi. Dietro Russell si sono infatti classificate le due Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar. L’olandese, partito dall’ottava posizione, ha sfiorato una rimonta clamorosa, mentre il giovane francese ha celebrato il ritorno dall’infortunio con un podio dal grande valore. Giornata più complicata per Ferrari, McLaren e Alpine: la Scuderia di Maranello non è riuscita a confermare le aspettative della vigilia, mentre il team di Woking ha lasciato Baku senza punti. Ecco le pagelle del GP dell’Azerbaijan 2026:

George Russell voto 10 e lode

Non poteva fare di più. Russell conquista la pole con oltre otto decimi di vantaggio su Charles Leclerc e, in gara, mantiene la prima posizione dal semaforo verde alla bandiera a scacchi. Il britannico domina la prima parte della corsa, costruendo un margine superiore ai dieci secondi, ma le due Safety Car cancellano tutto il vantaggio accumulato e lo costringono a ricominciare da capo. Nel finale Verstappen rimane costantemente nei suoi scarichi, ma Russell non commette neppure una piccola sbavatura. Gestisce alla perfezione le ripartenze, porta le gomme Soft fino al traguardo e resiste anche all’ultimo assalto dell’olandese, favorito dalle bandiere gialle esposte per la Cadillac di Bottas. Vince con appena 0”196 di margine e completa il primo Grand Slam della carriera. Più che una vittoria, una dichiarazione di forza.

Max Verstappen voto 9

Partiva ottavo dopo una qualifica difficile e sembrava destinato a una gara di rincorsa. Verstappen, invece, sfrutta ogni opportunità e trasforma un fine settimana complicato in un secondo posto che vale quasi quanto un successo. Alla prima ripartenza supera Piastri sfruttando la scia sul rettilineo principale e, nell’ultimo stint, si incolla alla Mercedes di Russell. I due girano su un ritmo insostenibile per il resto del gruppo, guadagnando quasi un secondo al giro. Max sfiora più volte il muro in curva 16 e prova a mettere pressione al rivale fino all’ultimo metro. Gli manca soltanto lo spazio per tentare il sorpasso decisivo.

Isack Hadjar voto 8 e mezzo

Tre weekend lontano dalla pista a causa dell’infortunio al polso, poi il ritorno e immediatamente il podio. Hadjar si presenta a Baku senza alcun timore, conquista il quarto posto in qualifica e chiude la gara in terza posizione. La strategia differente rispetto a quella di Verstappen, con partenza sulla mescola più morbida e passaggio alle Medium, non gli permette di mantenere il ritmo dei primi due, ma il francese gestisce con maturità ogni fase della corsa. Il modo migliore per celebrare anche la conferma in Red Bull per il 2027.

Esteban Ocon voto 7 e mezza

Una gara concreta e intelligente. Partito tredicesimo, Ocon evita il caos, rimonta fino all’ottava posizione e contribuisce a portare entrambe le Haas in zona punti. In un Gran Premio nel quale diversi piloti più quotati hanno commesso errori pesanti, il francese costruisce il proprio risultato attraverso regolarità e lucidità. Non finisce sotto i riflettori, ma è uno dei protagonisti positivi di Baku.

Kimi Antonelli voto 7

Il fine settimana dell’italiano rischiava di trasformarsi in un disastro dopo l’incidente in Q1 e la conseguente sedicesima posizione sulla griglia di partenza. Antonelli reagisce però con una rimonta di grande sostanza. Nonostante il fondo danneggiato sul lato sinistro dopo un contatto con la Haas di Oliver Bearman, recupera undici posizioni e termina quinto. In ottica Mondiale limita i danni, anche se vede il proprio vantaggio su Russell scendere da 81 a 66 punti. L’errore in qualifica resta grave, ma la risposta in gara è quella di un pilota maturo.

Charles Leclerc voto 6 e mezzo

Dalla prima fila al quarto posto, senza avere realmente la possibilità di lottare per il podio. Leclerc prova a restare vicino ai migliori nelle fasi iniziali, ma la Ferrari non possiede il ritmo necessario per contrastare Mercedes e Red Bull. Il monegasco corre praticamente in solitudine e porta a casa il massimo risultato possibile con la SF-26. Non commette errori, ma la sensazione è che tra la pole di Russell e il passo gara della Ferrari ci fosse una distanza troppo ampia. Leclerc salva il salvabile, ma a Maranello serve una reazione tecnica.

Lewis Hamilton voto 5 e mezzo

Weekend anonimo per Hamilton, incapace di trovare la giusta finestra di funzionamento degli pneumatici. Il britannico non riesce mai a esprimere un ritmo convincente e viene recuperato anche da Antonelli, nonostante il giovane compagno fosse partito molto più indietro e avesse una monoposto danneggiata. Il sesto posto porta comunque punti importanti alla Ferrari, ma la prestazione resta al di sotto delle aspettative. In una fase della stagione in cui ogni risultato può fare la differenza, Hamilton deve ritrovare rapidamente velocità e continuità.

Oscar Piastri voto 5 e mezzo

La sua gara contiene due versioni completamente diverse dello stesso pilota. Nella prima parte Piastri scatta bene, conquista la seconda posizione e difende con determinazione dagli attacchi di Verstappen. Dopo la seconda Safety Car, però, arriva l’errore che rovina tutto: blocca l’anteriore in curva 1 e precipita fino alla quindicesima posizione. La McLaren non era particolarmente competitiva sul rettilineo di Baku, ma il podio sembrava comunque possibile. Piastri lascia invece l’Azerbaijan senza punti e con molti rimpianti.

Lando Norris voto 5

Non aveva il passo dei migliori già prima dell’incidente, ma la sua corsa termina per una responsabilità non sua. Alla ripartenza, Colapinto arriva lungo alla staccata di curva 1, colpisce Gasly e innesca una carambola che coinvolge anche la McLaren di Norris. Il britannico è una vittima dell’incidente, ma il bilancio del suo fine settimana rimane insufficiente. La McLaren soffre l’eccessiva resistenza aerodinamica e la scarsa velocità di punta, lasciando Baku con un pesantissimo doppio zero.

Alex Albon voto 4

Il suo incidente modifica completamente l’andamento della gara. Albon perde la Williams e finisce contro le barriere di curva 6 quando Russell aveva già costruito oltre dieci secondi di vantaggio. L’ingresso della Safety Car ricompatta il gruppo e riapre la corsa. Un errore senza attenuanti su un circuito che non perdona la minima imprecisione. Ancora più pesante considerando che Carlos Sainz, con l’altra Williams, riesce almeno a conquistare il decimo posto.

Franco Colapinto voto 3

È il grande bocciato di Baku. Alla prima ripartenza tenta una staccata troppo ambiziosa in curva 1, arriva lungo e colpisce il compagno di squadra Pierre Gasly. La monoposto del francese finisce poi contro quella di Norris, provocando il ritiro di tutti e tre. Un errore grave sia per le conseguenze sia perché coinvolge direttamente l’altra Alpine. Colapinto si assume la responsabilità dell’accaduto, ma riceve dieci secondi di penalità che, non potendo essere scontati, diventano cinque posizioni in griglia nel successivo appuntamento di Sepang.