MotoGP: in Malesia è punto a punto tra Bagnaia e Martin

Si iniziano a contare i giri che mancano alla fine del Motomondiale dato che mancano solo 3 tappe. La tensione è palpabile, Jorge Martin ha ridotto ancora di più il margine nei confronti di Pecco Bagnaia, e sembra che il diciottesimo round di questa stagione possa promettere, sin da subito, fuochi d’artificio. Dopo una settimana di pausa dall’ultima gara si svolgerà questo fine settimana il Gran Premio della Malesia, sul circuito di Sepang.

Nell’ultimo GP, a Buriram in Thailandia, lo spagnolo ha vinto il duello con Binder, che ha tagliato il traguardo al secondo posto, ma il sudafricano viene penalizzato di una posizione per essere uscito sul verde. Bagnaia limita così i danni e si prende il secondo gradino del podio, conservando 13 punti di vantaggio sul pilota Pramac.

Date, Orari, Qualifiche e Gara del GP di Malesia

Venerdì 11 novembre

  • Ore 03.45-04.30 Prove libere 1
  • Ore 08.00-09.00 Prove libere

Sabato 11 novembre

  • Ore 03.10-03.40 Prove libere 2
  • Ore 03.50-04.05 Qualifiche 1
  • Ore 04.15-04.30 Qualifiche 2
  • Ore 08.00-08.45 Sprint Race

Domenica 12 novembre

  • Ore 03.40-03.50 Warm-up
  • Ore 08.00 Gara MotoGP

Dove vedere il GP?

Il fine settimana del GP di Malesia sarà trasmesso da Sky Sport sui canali Sky Sport MotoGP (canale 208) e Sky Sport Uno (canale 201). In chiaro, invece, su TV8 (canale 125 di Sky e 8 del digitale terrestre) saranno disponibili in diretta le qualifiche delle tre classi e la Sprint Race della MotoGP. In streaming si potrà seguire su NOW e Sky Go.

Statistiche e record del tracciato

Francesco Bagnaia è salito sul podio in dieci delle sue ultime 11 gare e ha già raggiunto quota 12 nella stagione in corso, il suo miglior risultato in una singola campagna nella classe regina. Nessun pilota ha raggiunto 12 o più podi in una singola stagione in MotoGP da quando, nel 2019, Marc Márquez ne rifilò 18 in totale. L’ultimo pilota italiano a raggiungere almeno questa cifra in uno stesso anno è stato Valentino Rossi nel 2015 con 15 podi.

Pecco Bagnaia è salito sul podio in quattro delle sue ultime cinque gare di MotoGP in Asia, compresa la vittoria nel Gran Premio della Malesia dello scorso anno.

Jorge Martín ha ottenuto quattro vittorie in questa stagione in MotoGP, il suo miglior risultato finora in MotoGP. Solo nel 2018 in Moto3 ha ottenuto più vittorie in una stessa stagione (sette). Inoltre, è salito sul podio in otto gare in questa stagione in MotoGP, tante quante ne ha ottenute nelle sue prime due campagne nella massima categoria (quattro nel 2021 e quattro nel 2022).

Marco Bezzecchi ha raccolto punti nelle ultime otto gare, il suo miglior risultato finora in MotoGP.

Brad Binder ha raggiunto quattro podi nel 2023, il suo miglior risultato in una singola stagione in MotoGP. Solo Pol Espargaró (cinque nel 2020) è salito sul podio più volte nello stesso anno con KTM nella massima categoria.

I piloti italiani sono quelli più vincenti sul tracciato malese, infatti, Valentino Rossi guida con 6 successi davanti a Max Biaggi con 5, Capirossi e Cadalora con tre successi a testa. Successi anche per Gramigni, Perugini, Locatelli, Rolfo, Dovizioso, Bagnaia, Marini, Dalla Porta ed Arbolino.

Storia e caratteristiche del circuito

Il tracciato di Sepang, conosciuto in ambito internazionale come Sepang International Circuit, è un circuito motoristico situato nelle vicinanze di Kuala Lumpur, capitale della Maleysia afferente al distretto di Sepang, nello stato di Selangor.

Il Sepang International Circuit è stato costruito nel 1999, sfruttando le tecnologie più moderne e innovative dell’epoca. Per questo motivo, nel corso degli anni, l’impianto si è trasformato in una sorta di modello, sulla base del quale sono stati progettati molti circuiti di ultima generazione. Tra le principali caratteristiche del Sepang International Circuit, riproposte poi dalle strutture realizzate in tempi più recenti, è possibile ammirare le ampie tribune o aree di servizio, come sale stampa e box, estremamente funzionali.

Il Sepang International Circuit ospita le gare del campionato mondiale Superbike, della MotoGp e, in contesto automobilistico, tappe della Formula 1. Il tracciato può essere utilizzato con lunghezze ridotte usando soltanto la prima o la seconda metà della pista, meglio conosciute come “tracciato nord” e “tracciato sud”, che sfoggiano una misura totali pari a, rispettivamente, 2.710 metri e 2.610 metri.

La pista principale del Sepang International Circuit è dotata di una lunghezza complessiva pari a 5.543 metri, di 15 curve notevolmente pronunciate e di due rettilinei molto spaziosi connessi tra loro attraverso un ampio e lento tornante, in occasione del quale è possibile procedere con manovre di sorpasso.

Che aspettarsi dunque?

La settimana di sosta era necessaria a piloti e squadre prima di questo rush finale per il fisico, ma forse soprattutto per la mente perché la pressione a questi livelli con in gioco il titolo più prestigioso del motociclismo può fare brutti scherzi.

Il titolo se lo giocheranno Pecco Bagnaia e Jorge Martin. I due arrivano distaccati di soli 13 punti, col ricordo dell’ultimo GP strafavorevole allo spagnolo che ha vinto sia il sabato, sia la domenica dopo un weekend poco positivo in Australia.

Bagnaia, a differenza di Martin, sa cosa significa giocarsi un mondiale perciò la sua esperienza può giocare a suo vantaggio, soprattutto per quanto riguarda la gestione della pressione, che a 3 gare dal termine e con un vantaggio minimo, gioca un ruolo fondamentale. Martin dal canto suo ha il rovescio della medaglia, ovvero quella voglia matta di raggiungere il titolo per la prima volta. Arrivare a Sepang con soli 13 punti da recuperare stimola di sicuro l’inseguitore che oltretutto è in fase positiva.

In gioco ci sono teoricamente ancora anche il secondo e terzo posto con in mezzo Bezzecchi che potrebbe passare Martin o farsi prendere da Binder. Difficile, quasi impossibile, comunque che “Bez” arriverà finalmente a posto fisicamente ma, chissà, che non riservi grandi sorprese. Marini è nella stessa posizione e punta al primo successo. Ci sono poi la KTM di Binder, sempre pericolosa e competitiva, e le Aprilia che potrebbero fare qualche sorpresa, anche se sembra che sul finire della stagione abbiano qualche difficoltà in più.

Mai dimenticare poi piloti come Alex Marquez e Zarco che sono in grado di stupire. Inoltre il francese e Marc Marquez saranno alle ultime tre gare con Ducati e Honda e quindi con poco da perdere. Mancherà ancora Rins, mentre potrebbero stupire le Yamaha di Quartararo e Morbidelli soprattutto se in Malesia pioverà.

Dunque, c’è solo una cosa da fare questo weekend: sedersi sul divano, sistemarsi comodi e godersi questo rush finale che si prospetta ricco di colpi di scena.

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