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Dal 20 al 22 febbraio 2026 il BolognaFiere Exhibition Centre ha ospitato il Qualifier di Riftbound, primo grande appuntamento europeo per il nuovo gioco di carte collezionabili (o trading card game) prodotto da Riot Games.

Il risultato è stato una conferma delle potenzialità e ambizioni del publisher americano, capace di uscire dalla propria “zona di comfort” – cioè i videogame, in particolare il famoso MOBA League of Legends – per dare vita a un prodotto fisico che sta già riscuotendo un successo importante a livello mondiale. A Bologna, Riot Games ha dimostrato di saper gestire con efficacia anche un grande torneo live di carte collezionabili: un passaggio fondamentale per la credibilità e la solidità dell’intero circuito competitivo che ha preso il via a Houston (USA) tre mesi fa.

Immagine credits Riot Games

Sono soprattutto i numeri a dirlo. La tre giorni bolognese ha infatti richiamato oltre tremila persone. Il Main Event ha fatto registrare 1.503 iscrizioni, andando rapidamente sold out, mentre almeno altrettanti giocatori hanno preso parte ai numerosi Side Event organizzati in parallelo. A queste cifre si aggiungono lo staff di Riot Games, della Fiera, gli operatori media, stampa, i content creator e tutti coloro che erano presenti per seguire e raccontare l’evento.

Il Main Event ha, prevedibilmente, calamitato l’attenzione generale. Il torneo si è sviluppato nell’arco delle tre giornate: le prime due dedicate alla selezione in Swiss Format a doppio turno, la terza riservata agli ultimi otto giocatori.

Screenshot YouTube

Alla fine la vittoria ha premiato le skills e la resistenza del polacco Mateusz “Alanzq” Jasiński il quale ha battuto, nel testa-a-testa per il titolo, il connazionale “Sebiq“.

Jasiński è un nome ben conosciuto nell’universo dei TCG, anche in ambito digitale. Nel 2021 si è laureato campione del mondo di Legends of Runeterra, titolo ambientato nello stesso universo narrativo di League of Legends. Un traguardo che nel 2023 è stato raggiunto anche dall’italiano Carlo “Talpinator” Altesini.

Il torneo di Riftbound ha premiato gli ultimi 32 giocatori con quote dei 25.000 dollari messi in palio, oltre a ricompense esclusive. Mateusz “Alanzq” Jasiński ha incassato $6.000 per il suo primo posto e ricevuto in premio la speciale carta “Blade of the Ruined King” e un playmat celebrativo realizzato per l’evento.

Da sx: Mateusz “Alanzq” Jasiński e “Sebiq” (credits Riot Games)

Alla fine, però, si può dire che a Bologna abbiano vinto un po’ tutti, non soltanto Mateusz Jasiński.

Ha vinto Riot Games, che ha centrato l’obiettivo di portare in Europa un grande evento competitivo dimostrando solidità organizzativa e attenzione ai dettagli. Non era un passaggio scontato per un gioco così recente.

Hanno vinto i giocatori, che hanno vissuto tre giorni intensi non solo sul piano agonistico ma anche su quello dell’intrattenimento. Accanto ai tavoli da gioco, l’area evento ha offerto merchandise ufficiale, gadget, sessioni di demo, spazi dedicati alla compravendita di carte e un’ampia presenza cosplay. Molto apprezzata anche la possibilità di incontrare figure chiave del progetto, come Nicola Cencherle (EMEA Publishing Responsible) e Dave Guskin, game designer di Riftbound, disponibili per firme e momenti di confronto con la community.

Probabilmente ha vinto anche BolognaFiere, che in un mese tradizionalmente meno centrale per il calendario fieristico ha riempito un intero padiglione, animando spazi e punti ristoro per tre giornate consecutive.

E ha vinto anche chi è stato presente per la prima volta a un appuntamento di questo tipo. Immergersi in un’atmosfera pienamente ludica, competitiva ma al tempo stesso amichevole e gioiosa, è qualcosa che vale la pena di raccontare.

Immagine di testa credits Riot Games

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