Il cinema insiste sui videogame horror. Parola di Konami e di John Carpenter!

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Durante l’estate 2022 sono circolate voci insistenti in merito alla possibile uscita di un nuovo film sul famoso videogame Silent Hill. Da qualche settimana l’ipotesi è diventata realtà.

Konami, publisher della celeberrima serie di videogiochi (8 capitoli principali accompagnati da altrettanti spin-off e 3 remake), ha infatti annunciato che Silent Hill avrà un seguito anche al cinema. In realtà il progetto è già ufficialmente in fase di sviluppo, con il titolo di Return to Silent Hill.

Si tratta del terzo film legato al videogioco, dopo l’apripista Silent Hill (2006) e il sequel Silent Hill: Revelation 3D uscito nel 2012. Nonostante la distanza temporale, l’azienda nipponica ha confermato che il regista sarà lo stesso dei precedenti film, cioè Christophe Gans.

Per quanto riguarda la trama, il riferimento è a uno dei titoli di maggior successo: Silent Hill 2 (2001). Ma come ha specificato lo stesso regista, il film “sarà soprattutto una storia horror di tipo psicologico“.

Il 19 ottobre scorso Konami ha pubblicato un trailer dove proprio Christophe Gans racconta le ragioni e il concept generale di Return to Silent Hill. All’interno ci sono anche alcuni storyboard attraverso i quali ci si può fare un’idea embrionale dell’aspetto visivo del film.

Konami non è l’unica azienda che quest’anno ha deciso di proporre l’adattamento di un videogame per il grande o piccolo schermo. Ad esempio, lo ha fatto Netflix con la serie tv di Resident Evil. E un’altra serie è in arrivo (inizio 2023) su HBO: quella di The Last of Us che si basa sull’omonimo videogame di grande successo creato da Naughty Dog e che, per quanto sia di fatto un sci-fi postapocalittico, contiene alcuni elementi horror.

La ragione, evidentemente, è che questo genere funziona ancora, soprattutto quando a supportarlo c’è un franchise di videogame di successo.

Ne è convinto anche John Carpenter. Il famosissimo regista, autore di pietre miliari del genere horror (il franchise Halloween, The Thing-La Cosa e Christine), è infatti un appassionato di videogiochi e potrebbe essere interessato a progetti di trasposizione cinematografica per almeno uno dei suoi preferiti.

Intervistato da The AV Club, Carpenter è rimasto basito dopo aver appreso dell’operazione The Last of Us per HBO. “State scherzando vero?” è stata la sua prima reazione con gli autori dell’intervista. “E’ una cosa incredibile. Incredibile!

The Last Of Us (credits Naughty Dog)

Dopodiché il regista ha ammesso di essere stato un giocatore estremo di Fallout 76: un vero e proprio “addicted” che ha trascorso un numero altissimo di ore davanti allo schermo, sin dall’uscita del videogame nel 2018. Il motivo è che “molti giochi, ti penalizzano quando muori. È una delle cose che mi piace di Fallout, cioè che non ti penalizza. In una missione difficile, muori in continuazione. Questo mi esalta.” (fonte nme.com)

E tuttavia Fallout 76 non sarebbe la sua scelta per il cinema. “L’unico dal quale posso immaginare di realizzare un film è Dead Space. Quello sarebbe un grande progetto. Potrei realizzarlo.” Comprese le musiche, visto che John Carpenter è anche compositore e musicista.

Il riferimento è al videogame pubblicato da Electronic Arts e sviluppato da Visceral Games per la prima volta nel 2008. Un sci-fi in stile survival horror che ha ricevuto una buona risposta dal mercato, come dimostrano i due sequel e il prequel usciti tra il 2011 e il 2013. Nel 2023 è prevista l’uscita del remake di Dead Space.

E chissà, magari accompagnata a breve distanza anche un film diretto da John Carpenter.

Immagine di testa credits Fanpage.it

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