L’annata 2026 del LEC, cioè il competitivo professionistico del MOBA prodotto da Riot Games per l’area Europe/Middle East/Africa (League of Legends EMEA Championship), è iniziata con una novità.
Il primo split annuale si chiama LEC Versus e ha preso il posto del Winter Split, quest’ultimo inserito dal publisher solo nel 2023. Non si tratta di un semplice cambio di denominazione bensì di un evento con un’identità propria.
Chiamato anche The EMEA Invitational, questo torneo introduce la presenza di team provenienti dalla lega tier 2 (circuito ERL o Regional League) in quello che in passato era territorio esclusivo dei club professionisti (tier 1). Inoltre, non mette in palio il classico montepremi in denaro ma la possibilità di qualificarsi al First Stand 2026, evento internazionale andato in scena per la prima volta lo scorso anno.
Il LEC Versus si gioca dal 17 gennaio al 1º marzo 2026 alla Riot Games Arena di Berlino e comprende 12 squadre. Ci sono le confermate tier 1, quelle che pagano per la franchigia, ovvero: G2 Esports, Team Vitality, Fnatic, Movistar KOI, Team Heretics, SK Gaming, Karmine Corp, GIANTX, Natus Vincere (che ha acquistato la franchigia dei Rogue) e Shifters (ex Team BDS). Los Ratones e Karmine Corp Blue sono invece le due ammesse dal tier 2.
Perché questo cambiamento? Riot Games ha deciso di sostituire il Winter Split con LEC Versus per dare alla prima competizione stagionale un’identità più forte e spettacolare, con formule diverse e nuove rivalità. L’idea è di “rimescolare le carte” dopo tanti anni di staticità, rendendo tra l’altro più breve la prima fase del torneo. E senza investire ulteriori soldi.

Il Versus 2026 si apre con una fase a gironi round robin in cui ogni team affronta tutti gli altri in partite best-of-one (Bo1). Alla fine delle 11 partite, le migliori otto squadre si qualificano ai playoff. Nei playoff le serie diventano best-of-three, e le fasi finali best-of-five.
Al momento, il Round Robin ha completato l’ottava giornata, cioè ogni team ha affrontato 8 avversari. La classifica vede al comando l’organizzazione francese Karmine Corp (Canna, Caliste, Yike, Busio, Kyeahoo) è al comando con 6 vittorie e 2 sconfitte. Seguono quattro team a pari punteggio (5-3): GIANTX, Movistar KOI, Natus Vincere e Team Vitality.
I G2, società più titolata a livello europeo insieme ai Fnatic, sono partiti male. Caps & friends hanno sofferto il nuovo formato, concedendo un punto proprio agli esordienti Los Ratones. Questi ultimi si trovano adesso a quota 4-4, lo stesso score di G2 e Fnatic. In negativo le altre quattro, soprattutto Karmine Corp Blu che ha vinto solo una partita a danno dei Los Ratones. Nei Karmine Corp Blu milita il toplaner italiano Alessandro Xu Hongtao.
Tornando ai Los Ratones, vera sorpresa del torneo, il team ha vissuto momenti altalenanti ma anche alcune delle performance più interessanti della stagione. Dopo un inizio difficile (0-4), Los Ratones ha completato una rimonta fino al 4-4 grazie a una striscia di quattro vittorie consecutive. Oltre a quella rifilata a G2 Esports, con gameplay aggressivo e buone esecuzioni nei teamfight, l’organizzazione britannica ha battuto anche Movistar KOI, Shifters e Team Heretics.
D’altra parte, il fondatore del club – Marc “Caedrel” Lamont – ha puntato su un gruppo di veterani europei d’eccellenza, tutti con una lunga militanza in club quali Fnatic, Team BDS, GEN.G e molti altri tier 1. Parliamo di Martin “Rekkles” Larsson, Tim “Nemesis” Lipovšek and Juš “Crownie” Marušič, alongside soloqueue star Simon “Baus” Hofverberg and upcoming talent Veljko “Velja” Čamdžić.
Basterà la vecchia guardia a portare i Los Ratones ai Playoffs? Per ora sembrerebbe di sì, ma tutto si deciderà nelle prossime partite contro NAVI, Vitality e SK Gaming, quest’ultima rivale diretta per la qualificazione.

Immagine di testa credits Riot Games via esportsinsider.com