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Altro turno di campionato, altra sconfitta, altri rimpianti: il Venezia esce battuto 3-1 dall’Atalanta, a Bergamo ma, per larghi tratti della partita, riesce a mettere sotto la squadra di Sarri, premiata da un avvio davvero di alto livello. Ecco i top e i flop degli arancioneroverde nel match della “New Balance Arena”.

Atalanta – Venezia 1-3 : risultato bugiardo, ma i punti restano 0

Che fatica.

Non c’è altra espressione per commentare l’ennesima sconfitta dei ragazzi di Stroppa, che hanno giocato una partita gagliarda, coraggiosa, anche tecnicamente interessante sul campo di un’avversaria, sulla carta, tecnicamente di un’altra categoria.

Nella realtà la differenza tra le due squadre si è vista soltanto nei primi 20′, ed è stata letale. La squadra di Sarri, che poi è vistosamente calata tra la fine della prima frazione e la ripresa, ha segnato tre volte nella prima mezz’ora. Kessié prima, con un’azione fortunosa, ma ben costruita dai bergamaschi, e due volte Krstovic, sfruttando una difesa troppo ferma, hanno indirizzato il match verso un risultato che pareva scontato.

Poi, degno del Leone che porta sul petto, il Venezia ha reagito, costruendo una seconda frazione di grande spirito e qualità. Il gol del 3-1 era arrivato già al minuto 37, con un Hainaut che lo ha meritato davvero.

Quindi tanto gioco, tanta interdizione, tante buone idee. Hainaut ha sfornato cross a ripetizione, Yeboah e Adams vedono la loro intesa affinarsi minuto dopo minuto. Tutto incoraggiante. Prima di sbattere sulla sfortuna (due legni e una rete annullata per centimetri) e sulla realtà da affrontare e migliorare: il Venezia crea molto, ma concretizza pochissimo. E così, contro le grandi squadre, anche se messe alle strette, come accaduto alla Dea, non si fanno punti.

Atalanta – Venezia , i top dei lagunari

Nonostante la sconfitta, piuttosto pesante nel risultato, diversi giocatori del Venezia hanno fatto bene. La partita dei lagunari, al di là dell’ennesimo risultato negativo, è stata in effetti positiva.

Hainaut, Yeboah e Basic sono i tre top scelti per i lagunari.

  • Hainaut: di nuovo tra i migliori. Il giocatore che mette più cross del campionato trova il goal che avrebbe potuto riaprire la partita. Tanta corsa, ma anche tanta qualità. Quando la palla esce dai suoi piedi, ci si può sempre aspettare qualcosa di interessante. Davvero insostituibile.
  • Yeboah: in una partita in cui gli attaccanti non segnano, può sembrare assurdo metterne uno tra i top. Eppure ha giocato la partita che avrebbe dovuto giocare. Yeboah ha corso, si è sacrificato, ha calciato in porta, ha colpito un incrocio dei pali e ha mandato in porta i propri compagni. In più occasioni ha messo in imbarazzo Scalvini e la difesa della Dea. Manca solo il goal.
  • Basic: al rientro l’ex Lazio ricorda a tutti perché può essere una pedina importantissima nel centrocampo del Venezia. Ordinato, fisico, mette l’esperienza al servizio della squadra. Se i ragazzi di Stroppa mettono l’Atalanta alle strette, è anche merito suo.

I flop dei Lagunari contro la Dea

Partiamo dal presupposto che nessun singolo, nel Venezia, ha fatto male. Da rivedere la posizione e la reattività della difesa sulle palle inattive ma, di per sé, Stroppa può essere soddisfatto della partita dei suoi.

  • Juan Jesus: spesso bravo in uscita, con la sua esperienza deve saper dare più tranquillità e più posizione alla difesa del Venezia, che si fa superare troppo facilmente in tutte e tre le occasioni delle reti dell’Atalanta. Deve adattarsi in fretta alla realtà lagunare e diventare decisivo al più presto.
  • Moreno: troppo sorpreso dalla Dea, è forse l’anello debole del Venezia di giornata. In Serie A non c’è spazio per errori, tentennamenti o letture sbagliate. Krstovic oggi l’ha insegnato a lui e a tutta la squadra. Un peccato.
  • Adams: lui il goal lo aveva anche trovato, ma è stato annullato per un fuorigioco di pochi centimetri. I movimenti sono buoni, l’intesa con Yeboah cresce e sta mostrando di poter diventare un giocatore importante per giocare sulla linea del fuorigioco. L’anno scorso ha fatto bene al Siviglia, oggi serve che aiuti il Venezia a salvarsi. Magari a suon di esultanze che, purtroppo, a oggi mancano. Nonostante qualche bella prestazione.