trasferimenti più costosi serie a

I trasferimenti più costosi della Serie A!

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Tempo di “austerity” nel calcio mercato, dove la pandemia ha pesantemente inciso sui bilanci delle varie società costringendo a una oculata gestione delle risorse al momento. Ciò nonostante non mancano alcune cifre da capogiro tra quelle ventilate in queste settimane, anche (almeno in entrata) nessuna pare poter entrare in quella che è la “Top Ten” degli acquisti storici di Serie A.

Diverso il discorso invece per il mercato in uscita, dove a quanto pare alcune “Big” sembrano avere ancora qualche disponibilità (vedi le inglesi e il PSG per esempio). Facciamo un passo indietro però e vediamo quali sono stati gli acquisti e le vendite più alte della massima serie, cercando anche qualche possibile curiosità in merito.

Un paragone quasi impossibile

Puntare alla vittoria della massima serie è un procedimento che spesso parte da lontano, con una buona programmazione e investimenti mirati nel tempo. Ma va da sè che a volte l’acquisto di un grande campione può non solo accellerare il processo, ma anche dare una svolta immediata alle ambizioni.

Per questo alcuni giocatori richiedono un esborso fuori dal comune, sperando di venire poi ripagati a suon di gol e vittorie. E nella Top Ten degli acquisti più costosi della storia della Serie A, non mancano infatti nomi eccellenti che hanno fin da subito “spostato gli equilibri”.

Premesso ovviamente che con lo sviluppo del calcio moderno (e relativi incrementi economici), è praticamente impossibile fare un reale paragone tra la valutazione di un campione di oggi e quella dei tempi passati, vedi il passaggio di Maradona al Napoli o Platini alla Juve, probabilmente paragonabili a milionari scambi di Ronaldo e Neymar (se non di più).

Ma limitandoci al dato oggettivo del costo di mercato, ecco che anche la Serie A dimostra come non sia da meno di campionati solitamente più “dispendiosi” (Premier League in primis, ma anche Liga e Ligue1, se non altro con le loro big).

I dieci acquisti più onerosi della Serie A

  1. Cristiano Ronaldo alla Juventus 117 mln di Euro
  2. Gonzalo Higuain alla Juventus 90 mln di Euro
  3. Matjis De Ligt alla Juventus 85 mln di Euro
  4. Romelu Lukaku all’Inter 74 mln di Euro
  5. Arthur alla Juventus 72 mln di Euro
  6. Victor Osimhen al Napoli 70 mln di Euro
  7. Hernan Crespo alla Lazio 55 mln di Euro
  8. Gigi Buffon alla Juventus 53 mln di Euro
  9. Gaizka Mendieta alla Lazio 48 mln di Euro
  10. Christian Vieri all’Inter 46 mln di Euro

Davanti a tutti, come acquisto più dispendioso della storia della Serie A, non poteva che esserci lui, Cristiano “CR7” Ronaldo. Transfermarkt ci parla di una cifra effettiva intorno ai 117 milioni di euro, ma diventa difficile quantificare realmente l’esborso tra premi, contratti, clausole e via dicendo.

Di certo nessuno è stato pagato più di lui, e forse nessun giocatore ha avuto un impatto mediatico più alto dopo il suo arrivo. Premesso che fino a qualche mese prima del suo sbarco a Torino, l’affare sembrava relegato a un pensiero da fantacalcio, per cui l’impresa fu realmente qualcosa di sorprendente, prezzo a parte. Certo l’obiettivo primario (la Champions) è mancato, ma non si può negare che oltre agli scudetti raggiunti (cosa che del resto stava facendo anche senza l’asso portoghese), il valore del marchio Juve sia da allora enormemente cresciuto.

E sempre di stampo bianco nero sono anche gli altri due colpi di mercato del podio assoluto. Il passaggio di Higuain dal Napoli è costato intorno ai 90 milioni (come da clausola), mentre di poco sopra gli 85 è stato l’investimento su De Ligt, giovane che però si promette di avere ancora un buon valore persino per una plus valenza in futuro.

Romelu Lukaku dell’Inter è stato il più grande acquisto della storia per la squadra milanese, con ben 74 milioni di esborso, con però una immediata plus valenza visto che ora il suo cartellino è lievitato dopo le due grandi stagioni appena passate.

Ancora tutto da valutare invece, l’acquisto di Arthur della Juventus, pagato ben 72 milioni di euro ma ancora ben lontano dall’aver ripagato sul campo una simile cifra. E molto ci si aspetta ancora da Osimhen, costato oltre 70 milioni a De Laurentis (in assoluto il più alto acquisto dei partenopei), ma con una travagliata prima stagione alle spalle. La giovane età però, consente di avere ancora un buon margine.

Fino ad ora tutti gli acquisti sono stati fatti naturalmente negli ultimi anni, frutto di un mercato in continua ascesa. Ma al settimo posto troviamo invece un passaggio avvenuto proprio a inizio duemila: quello di Hernan Crespo, passato alla Lazio per una cifra intorno ai 55 milioni di euro attuali (110 miliardi di lire). Qualcosa di assolutamente pazzesco rapportato all’epoca, che portò peraltro a una minusvalenza pesante due anni dopo, quando in seguito ai problemi economici bianco celesti andò all’Inter per “soli” 36 milioni di euro.

Sempre dal Parma, direzione Juventus questa volta, arriva l’acquisto di Gigi Buffon. 53 milioni di euro al cambio del 2001, ma in questo caso sappiamo poi quanto quella cifra sia stata ampiamente compensata dalle infinite stagioni del portiere in maglia bianco nera.

E se non stupisce il decimo posto di Christian Vieri (in questo caso verso l’Inter proprio nel 1999, unico acquisto del secolo scorso in classifica) per 46 milioni di euro circa, ancora ci si chiede come si possa aver sborsato 48 milioni di euro per Gaizka Mendieta. Lo fece la Lazio nel 2001 (poi non stupisca che abbia avuto problemi economici), ma fu un mezzo flop durato solo una stagione.

Record dalle cessioni: nessuno come la Juventus

Se da una parte la Juventus guida ampiamente la classifica degli acquisti più onerosi, dall’altra è anche tra le società che più di tutte hanno fatto fruttare alcune plus valenze.

Al primo posto in assoluto c’è infatti la cessione di Paul Pogba allo United, che ha portato nelle casse bianco nere 105 milioni di euro quasi tutti a bilancio positivo, visto che il francese era arrivato come parametro zero (peraltro proprio dallo stesso United).

Dietro è il Napoli ad aver incassato i 90 milioni di Higuain, in questo caso però senza sorrisi visto che la trattativa è stata parecchio contestata in casa azzurra. Poi ancora la Juventus, che questa volta si privò nel 2001 di un campione come Zinedine Zidane, ma solo per circa 77 milioni sborsati dal Real Madrid, anche in questo caso con una plus valenza pazzesca: pagato 7,5 miliardi di lire, andò via per circa 150 miliardi.

Non poteva mancare Zlatan Ibrahimovic, che tra tutti i suoi trasferimenti, trova il più costoso nel passaggio dall’Inter al Barcellona nel 2009: costo dell’operazione, circa 70 milioni di euro (a onor del vero 50, più il cartellino di Samuel Eto’o). E dire che era arrivato in nero azzurro dalla Juve per “soli” 25 milioni.

Stesso anno di uscita, circa stessa cifra (65 milioni), fu il trasferimento di Kakà dal Milan al Real Madrid, anche in questo caso con un ottima plus valenza visto che era arrivato per 8,5 milioni.

Record di plus valenze

Senza considerare gli acquisti a parametro zero, se parlassimo solo di differenza positiva tra costo di acquisto e ricavo dalla vendita (la plus valenza netta), ecco allora che davanti a tutti ci sarebbe la cessione di Zidane dalla Juve al Real (74 milioni di utile), seguita proprio da quella di Kakà dal Milan al Real (58 milioni) e poi quella di Alisson dalla Roma al Liverpool, fruttata qualcosa come 55 milioni di plus valenza.

Il Napoli piazza ben tre “colpi” (almeno per le sue casse) con le vendite di Cavani (52 milioni di utile), Higuain (51 netti in più) e Jorginho (47 milioni). Inutile dire che per certi versi ci sarebbe da mordersi le mani però.

Chi può invece tirare un doppio sospiro di sollievo, è probabilmente la Sampdoria con Schick (38 milioni netti), ma anche l’Inter con Icardi (che alla fine ha portato una plus valenza di circa 37 milioni) e anche il Genoa che ha venduto Piatek al top con un 30 milioni di profitto.

Volendo ci sarebbero poi anche quelli venduti dopo essere cresciuti nei vivai, consentendo anche in questo caso una plus valenza netta totale. È il caso di Bernardeschi che la Fiorentina ha cresciuto e venduto a 40 milioni di utile, ma anche Kulusevski che ha portato 35 milioni netti nelle casse dell’Atalanta, a cui vanno aggiunti i 31 per Bastoni (anche se in tutti e due i casi ora valgono nettamente di più).

Barella ha fruttato 32 milioni netti al Cagliari, mentre in passato i record restano quelli di Buffon (52 milioni al Parma) e Nesta (dal vivaio della Lazio ai 31 milioni della vendita).

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