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L’ingaggio di Adrien Rabiot non è stato (al momento attuale) un ottimo affare per la Juventus. Sicuramente non disastroso quanto quello di Aaron Ramsey, ma all’indomani dell’arrivo a Torino del centrocampista francese ci si aspettava un rendimento decisamente migliore.

Certo, Rabiot veniva da una stagione ai margini del Paris Saint-Germain, fuori rosa perché in scadenza di contratto, ed è arrivato alla Juventus in un periodo non facile per un giocatore che deve ambientarsi. Dal suo arrivo nell’estate 2019 si sono succeduti tre allenatori sulla panchina bianconera, Maurizio Sarri, Andrea Pirlo e Max Allegri, molto diversi tra loro e tutti e tre che richiedono cose molto diverse ai propri centrocampisti.

Quali sono le qualità di Rabiot

Rabiot non è, a ben vedere, un giocatore dalle caratteristiche particolarmente adatte al campionato italiano: veloce ed elegante nella corsa palla al piede, risulta particolarmente efficace quando può gestire palla in transizione.

Le partite davvero degne di nota giocate in maglia bianconera sono state quelle in cui ha avuto metri di campo a disposizione, e non quelle in cui il centrocampo diventava una sorta di trincea in cui si avanzava metro dopo metro, passaggio avanti e passaggio indietro. In un campionato in cui i ritmi di gioco a centrocampo sono bassi e gli avversari sono sempre attenti a non lasciare spazio, è difficile che riesca a trovare i metri necessari ad innescare la sua corsa.

Un elemento del genere è comunque sempre estremamente importante per una squadra come la Juve, che ha sicuramente bisogno dell’apporto dei centrocampisti ad un attacco che mette fin troppe responsabilità sulle spalle del centravanti. Non a caso, nonostante le critiche spesso feroci riguardo il suo rendimento, il centrocampista francese è risultato sempre tra i giocatori più utilizzati.

Nell’ottica di sostituire un Rabiot che, per l’ingaggio percepito, ha certamente dato troppo poco alla causa bianconera, su chi rivolgere lo sguardo? Il giovane svedese del Bologna Mattias Svanberg appare il profilo ideale.

il confronto sulle stats di base tra Svanberg e Rabiot – Fonte Fonte https://fbref.com/it/

In cosa Svanberg può sostituire Rabiot

Così come Rabiot, Svanberg è dotato di ottime doti di corsa e della capacità di puntare l’area, ama gestire il possesso avanzando palla al piede e crea così facilmente la superiorità numerica per la sua squadra in fase offensiva.

Possesso palla Table
Tocc DestDestDestDest
Giocatore Tocchi Dest. Ric. % ric. Prog.
Mattias Svanberg107282171587,147
Adrien Rabiot93270761186,442

In questa stagione ha corso meno di Rabiot, perché nel gioco di Mihajlovic ha sempre ricoperto il ruolo di mediano in una coppia di centrocampo, nel 4-2-3-1 o nel 3-4-2-1, mentre Rabiot ha avuto maggior libertà di avanzare come mezzala in un 4-3-3 o addirittura da esterno in un 4-4-2 (zona in cui può mascherare meglio le sue lacune in fatto di gestione della palla).

Azioni difensive Table
ContCont PresPresPres
Giocatore Cntrs Contr. vinti Press Vinti %
Mattias Svanberg1.680.9516.04.4127,6
Adrien Rabiot2.782.1322.77.8134,4

Entrambi i giocatori sono stati fondamentali in fase di non possesso per quanto riguarda il pressing e i contrasti, mettendo al servizio della squadra le proprie notevoli doti fisiche. Rabiot, giocando più decentrato, è chiamato maggiormente al primo contrasto sul portatore di palla avversario, mentre Svanberg svolge maggiormente un ruolo di schermo davanti alla difesa.

Cosa può dare Svanberg più di Rabiot

L’ambito in cui ha deluso maggiormente Rabiot è stato quello della tecnica di base.

Il giocatore, dal suo arrivo a Torino, è sembrato preda di un’involuzione tecnica che l’ha visto sempre meno a suo agio quando si trattava di gestire il pallone di concerto con i compagni.

Nonostante il grande numero di palloni passati per i suoi piedi, i suoi passaggi sono quasi sempre stati scambi rasoterra con il compagno vicino, senza ricerca della profondità.

Passaggi Table
Giocatore Compl. Tent, % compl. Dist. Tot. Dist. Prog.
Mattias Svanberg27.637.673,3491.4145.3
Adrien Rabiot34.942.781,6576.7137.2

Nonostante la giovane età, Svanberg al Bologna ha dimostrato di assumersi più volentieri la responsabilità di giocare la palla in profondità, con una percentuale di errore magari più alta ma con dei numeri complessivi di ben altro tenore, 

Per quanto il rendimento non sia dei migliori, Rabiot è un elemento che presenta caratteristiche comunque importanti per il centrocampo juventino, e la sua sostituzione deve essere ponderata con attenzione.

Un profilo come quello di Svanberg garantirebbe un apporto molto simile in termini di dinamismo, sia in fase di interdizione che per quanto riguarda la capacità di avanzare il baricentro della squadra.

Allo stesso tempo però offrirebbe una prospettiva migliore allo sviluppo della manovra juventina, aggiungendo una certa visione del gioco in profondità che manca del tutto a Rabiot.