Stefano Pioli

Lecce – Milan: rossoneri per scacciare una settimana da incubo, salentini imbattuti da 5 gare

Lecce – Milan è il secondo anticipo del sabato per la 18° giornata di Serie A.

I salentini stanno vivendo un momento positivo della stagione e hanno ingranato la quinta: intesa come cinque partite consecutive senza sconfitte per gli uomini di Marco Baroni.

Momento delicato per il Milan che dopo la vittoria di Salerno, nel primo turno del 2023, ha vissuto 72 ore non proprio idilliache.

Da 2-0 a 2-2 con la Roma nei minuti finali, i rossoneri sono stati eliminati dalla Coppa Italia contro il Torino per 1-0, nonostante la superiorità numerica per 50 minuti.

Una sconfitta che ha fatto e fa rumore, con Pioli che porta in ritiro la truppa già dal giovedì: obbligatorio reagire in Puglia e poi occhi puntati sulla finale di Supercoppa Italiana contro l’Inter di mercoledì prossimo.

Vediamo nel dettaglio cosa ci attende.

Tutto su Lecce – Milan

Quando si gioca

Lecce – Milan si gioca sabato 14 gennaio alle ore 18.00, allo Stadio Via del Mare di Lecce.

Dove vederla

Lecce -Milan verrà trasmessa in diretta e in esclusiva su DAZN attraverso l’app che si può scaricare su smart tv compatibile, su console di gioco come Xbox e PlayStation, o su dispositivi come Amazon Fire TV Stick, Google Chromecast e TIMVISION Box

Il match di Lecce sarà visibile anche in diretta streaming sempre grazie all’app di DAZN, disponibile anche su smartphone e tablet, mentre da pc e notebook basterà collegarsi al sito.

L’arbitro della gara

In attesa della designazione della squadra arbitrale e di quella addetta alla Var Room.

Le probabili formazioni

Marco Baroni ha quasi tutta la rosa a disposizione per il match contro i Campioni di Italia. Gli unici assenti sono i lungodegenti Dermaku, Helgason e Pongracic.

Nel 4-3-3 giallorosso Umtiti comanda la difesa al centro, mentre la cabina di regia della mediana è affidata a Hjulmand, con un tridente di spessore in attacco: Strefezza, il rossonero Colombo (in prestito ai salentini) e Di Francesco.

Pioli ha ancora tantissimi assenti e potrebbe recuperare il solo Krunic, oltre a Messias tornato in campo contro il Torino. Allo squalificato Tonali, si aggiungono Ibra, Florenzi, Maignan, Rebic, Origi, Kjaer e Ballo-Tourè.

Nel 4-2-3-1 rossonero, Pobega prende il posto di Tonali, con Messias in vantaggio come esterno di destra nei tre alle spalle di Giroud. KaluluTomori la coppia centrale di difesa.

  • Lecce (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umititi, Gallo; Blin, Hjulmand, Gonzalez; Strefezza, Colombo, Di Francesco. All. Marco Baroni.
  • Milan (4-2-3-1); Tatarusanu; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Bennacer, Pobega; Messias, Diaz, Leao; Giroud. All. Stefano Pioli.

I precedenti

Sono 39 le sfide complessive tra Lecce e Milan, con il bilancio che sorride nettamente al Diavolo. I rossoneri hanno vinto 24 gare, a fronte di soli due successi dei salentini. Completano il quadro 13 segni X.

I Meneghini sono imbattuti da quattro trasferte di fila a Via del Mare, con due vittorie consecutive tra il 2011 e il 2020. L’ultimo successo giallorosso risale al 2006, con la vittoria per 1-0. 17 anni di digiuno.

Il pareggio invece non si materializza in Puglia dal 2011, quando le due formazioni impattarono 1-1.

Statistiche a Confronto

Il Lecce c’è e sta bene.

La formazione di Marco Baroni, dopo un avvio a rilento, ha trovato ritmo e non perde da cinque gare di fila. L’ultimo Ko risale al 29 ottobre, con la vittoria della Juventus al Via del Mare per 1-0.

Da quel momento i salentini hanno raccolto tre successi e due pareggi che hanno condotto la squadra a 19 punti in undicesima posizione. Dieci lunghezze di vantaggio sulla zona calda. L’obiettivo salvezza è davvero alla portata.

I padroni di casa hanno segnato complessivamente 16 reti, con 18 al passivo: di queste, 9 fatte e 9 subite sono arrivate davanti al pubblico amico.

Sul proprio terreno il Lecce insegue la terza vittoria di fila, dopo aver battuto Lazio e Atalanta, entrambe per 2-1.

Questi successi sono stati anche i primi stagionali al “Via del Mare”, dove i giallorossi hanno ottenuto 4 pareggi e due sconfitte, per 10 punti casalinghi fino a questo momento.

Momento nero per il Milan che nel giro di 72 ore ha visto crollare diverse certezze. Il pareggio per 2-2 con la Roma subito in rimonta nei minuti finali poteva essere classificato come un incidente di percorso.

Ma la sconfitta contro il Torino in Coppa Italia conferma l’equilibrio precario di una squadra che sembra lontana parente di quella che lo scorso maggio ha portato a casa il 19° scudetto.

L’1-0 contro i Granata ha evidenziato diversi problemi, oltre ad aver subito la rete nei tempi supplementari e con l’uomo in più. Non un bel segnale in vista della ripresa del campionato e soprattutto della finale di Supercoppa contro l’Inter della prossima settimana.

Pioli porta la squadra in ritiro anticipato e spera di schiarire le idee ad una squadra abulica e confusa.

In campo esterno i meneghini hanno ottenuto 4 vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Dopo il successo di Salerno, il Diavolo insegue il secondo acuto consecutivo in trasferta.

Lontano da San Siro il Milan ha siglato 11 reti con 7 al passivo. Un altro dato in controtendenza rispetto allo scorso campionato, quando i rossoneri in trasferta erano praticamente un rullo compressore.

37 punti complessivi per i ragazzi di Pioli che sono secondi assieme alla Juventus: a meno 7 dal Napoli capolista e con lo scontro al Maradona, tra azzurri e bianconeri, che si giocherà 24 ore prima della sfida di Via del Mare.

Un aspetto non da poco per una formazione che ha bisogno di ritrovare certezze.

Quale partita attendersi?

Milan costretto ed obbligato a fare la gara per tentare di sbloccare quanto prima il risultato. Leao, Giroud e Diaz dovranno essere chirurgici nel domare la difesa giallorossa.

Attenti però al Lecce che ha mostrato più volte in questa stagione un carattere infinito. Non solo, ma la truppa di Baroni in contropiede può davvero fare male, con le velocissime ripartenze dei suoi attaccanti.

Infine, gli uomini di Pioli hanno evidenziato di soffrire sulle palle inattive a sfavore, con il gioco aereo che è diventato il tallone di Achille dei rossoneri.

Facebook
Twitter
Email