Il fatto che nelle prime otto classificate di Champions League, almeno ora, ci siano cinque squadre inglesi, varrebbe un piccolo passo indietro in direzione Superlega. Ma non è questo l’ambito, non è questo il discorso. Però è chiaro ed emblematico: lo strapotere Premier – ben mostrato dall’Arsenal, 7 vittorie su 7 e l’ultima a San Siro contro l’Inter, con appena 2 gol subiti in tutta la competizione – è una delle regole scritte di quest’edizione. Sarà dura, stavolta, strappare lo scettro a una big britannica.
Certo, il resto del calderone prevede un po’ di tutto: c’è il Barcellona e c’è l’Atletico Madrid, ci sono Leverkusen e Borussia Dortmund, ma soprattutto ci sono le italiane. L’Inter ha collezionato tre sconfitte di fila in Champions e sembra sempre più destinata ai playoff, mentre l’Atalanta sognava gli ottavi diretti e il ko con il Bilbao ha detto che c’è tanto da rifare. E la Juve? Tre successi di fila per cambiare la propria stagione. Ha il 5% di possibilità di andare oltre e la trasferta di Montecarlo, col Monaco, da vincere. Sennò saranno playoff. E va anche bene così, considerata la partenza.
Quante squadre si sono qualificate al turno successivo di Champions League
Nessuna squadra di Serie A rischia comunque di star fuori, ma nessuna probabilmente sarà agli ottavi di Champions diretti. Sembra un ritratto piuttosto fedele del momento del nostro calcio, che comunque sogna di restare aggrappato al secondo posto del ranking, così da dare cinque squadre alla prossima edizione della competizione. Sì, si può fare. Però tocca vincere e non balbettare come nell’ultima giornata, nella quale solo la Juve ha portato a casa tre punti.
In particolare, sono i campioni d’Italia (martoriati dagli infortuni) ad aver deluso maggiormente: si trovano al venticinquesimo posto, il primo degli esclusi. Certo, c’è ancora una lucina di speranza. Con una vittoria, il Napoli sarebbe praticamente certo di andare oltre. Il problema è che affronterà il Chelsea al Maradona, che non è operazione semplice. Tutt’altro.
E mentre la Juve sarà di scena a Montecarlo, l’altra mini impresa dovrà arrivare dall’Inter: l’ultima partita sarà con il muro giallo di Dortmund, contro il Borussia. Mercoledì alle 21 si deciderà se i nerazzurri, con il 7% di possibilità di andare agli ottavi, riusciranno a ribaltare i pronostici. Qualche chance in più ce l’ha l’Atalanta: l’Union Saint Gilloise l’aspetta mercoledì sera.
Chi affronterebbero oggi le italiane?
- Atalanta e Inter, rispettivamente al 13° e 14° posto, affronterebbero una tra Olympique Marsiglia e Bayer Leverkusen. Non semplici, ma neanche impossibili.
- Per la Juventus, invece, arriverebbe uno scontro con una tra Galatasaray e Qarabag. Con la prima ha una storia nefasta in Champions, con la seconda non sarebbero sonni tranquilli: è la favola della competizione.
- Se il Napoli dovesse rientrare per il rotto della cuffia, il rischio sarebbe altissimo, perché a differenza delle altre non c’è possibilità che possa diventare testa di serie. Gli azzurri potrebbero così affrontare corazzate come Barcellona, Manchester City, Atletico Madrid e la stessa Borussia Dortmund.
La situazione in Europa e Conference League
Con l’ultima vittoria, la quarta di fila, la Roma si è messa a posto e in carreggiata per gli ottavi diretti di Europa League: un bel sospiro di sollievo, e una sana ambizione, che sarà inevitabilmente da confermare nell’ultima partita dei giallorossi, giovedì sera in casa del Panathinaikos. Già qualificato per i playoff, invece, il Bologna, reduce dal pareggio in casa del Celtic. 12 punti in 7 partite, nessuna sconfitta nelle ultime 5. Bene così. Dovesse rimanere al quindicesimo posto, affronterebbe una tra Viktoria Plzen e Fenerbahce. C’è un abisso tra le due: sarà la sorte a dirsi buona o cattiva.
Quindicesima è stata anche la piazza della Fiorentina in Conference League, con la Viola che tra mille difficoltà e una lotta salvezza tutta da scalare, si ritroverà ad andare a giocare in casa del Jagiellonia per assicurarsi il turno successivo. Appuntamento sul finire di febbraio, giovedì 19. Anche da lì si capirà molto del campionato di Vanoli e dei suoi.