Hasam Al-Haydos e Abdulaziz Hatem

Qatar – Senegal: padroni di casa in cerca di rivincita

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Seconda giornata per il Gruppo A di Coppa del Mondo, con la sfida che riguarda le due sconfitte del primo turno. I padroni di casa del Qatar hanno cominciato nel peggiore dei modi la loro avventura, ma se dalla compagine guidata da Felix Sanchez non ci si poteva poi aspettare troppo, per gli africani ci sono ora due spareggi da vincere in ottica qualificazione.

Qatar vs Senegal: le info Utili

Quando e dove si gioca

Qatar e Senegal scenderanno in campo alle ore 14:00 di Venerdì 25 Novembre, allo stadio Al Thumama di Doha.

Dove vederla

La partita andrà in onda in diretta e in chiaro in esclusiva sui canali RAI, in questo caso su RAI2 con il commento del duo Adani-Bizzotto. Come sempre c’è la possibilità di seguire il match in Streaming tramite il sito di RaiPlay.

Probabili Formazioni

Malgrado il lungo “casting” per formare la nazionale qatariota, alla fine le frecce a disposizione di mister Sanchez non sono poi molte (non a caso solo due sostituzioni nei primi novanta minuti).

In attacco c’è da restituire un po’ di brillantezza in più dopo la prova opaca di apertura (nessun tiro in porta), con Muntari che potrebbe essere preferito ad Afif dall’inizio a fianco di Alì.

Per il resto davvero poche opzioni di cambio tra i titolari rispetto alla gara contro l’Ecuador, con la linea di centrocampo e la linea di difesa confermate in toto e giusto qualche aggiustamento sugli esterni (Pedro Miguel e Ro-Ro se la giocano da una parte, Ahmed e Khoukhi dall’altra).

  • Qatar (5-3-2): Al Sheeb; Pedro Miguel (Ro-Ro), Al-Rawi, Khoukhi, A. Hassan, Ahmed (Khoukhi); Al Haydos, Boudiaf, Hatem; Muntari (Ali), Afif.

All’assenza di Ballo-Toure (oltre che di Manè rimasto a casa) si aggiungerà probabilmente quella di Diallo, uscito acciaccato durante la sfida con l’Olanda. Stesso discorso anche per Kouyate a centrocampo, con un infortunio muscolare ancora da valutare.

Cambi che potrebbero portare quindi Jakobs sulla fascia sinistra e Pape Gueye in mediana dal primo minuto, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere riproposto, sperando in miglior fortuna.

Anche il portiere Mendy verso la conferma, malgrado i diversi errori costati di fatto la prima sconfitta mondiale.

  • Senegal (4-3-3): E. Mendy; Sabaly, Koulibaly, Cissé, Jakobs; P. Gueye, Gana Gueye, N. Mendy; Diatta, Dia, I. Sarr.

I precedenti

Le due nazionali non si sono mai scontrate nè in partite ufficiali nè in amichevoli. Sarà la loro prima sfida in assoluto.

Le Statistiche

Alla fine il Qatar nella storia della Coppa del Mondo ci è entrato davvero, anche se con ogni probabilità da una porta che non avrebbe voluto attraversare. La squadra di Felix Sanchez infatti, è diventata in assoluto la prima nazionale ospitante a perdere la propria partita di esordio al Mondiale.

Non bastasse, al momento è anche l’unica formazione a non aver mai centrato la porta (zero tiri nello specchio su cinque tentativi), quella con meno intercetti (2) e quella con meno contrasti vinti (10). Insomma la strada da fare è lunga e i due avversari rimasti, piuttosto ostici.

Nessuna delle nove partite giocate dal Senegal ai mondiali, è terminata senza reti e i campioni d’Africa soltanto una volta hanno terminato l’incrontro con un “porta inviolata” (al loro esordio, contro la Francia nel 2002).

La squadra di Cissè dimostra però un’ottima componente di fisicità essendo la squadra che ha vinto più “duelli aerei” di tutte (22 nel primo match contro l’Olanda).

Analisi della partita

Lo scenario della sfida sembra sulla carta piuttosto chiaro: da una parte il Senegal che ha un solo risultato utile per poter sperare ancora nella qualificazione, dall’altra i padroni di casa alla disperata ricerca di una prestazione di rilievo (là dove anche un pareggio potrebbe essere considerato tale dopo la debacle iniziale).

La sconfitta contro l’Ecuador però ha mostrato i tanti e grandi limiti della nazionale araba, in termini di convinzione e approccio (vedi l’Arabia Saudita), ma anche tecnici (zero tiri nello specchio).

Dovranno peraltro vedersela con una delle nazionali più “fisiche” del lotto, con un vantaggio netto sia nei duelli aerei (possibile anche l’opzione del lancio lungo o del cross in aerea), sia come diversità di gioco (sono ben sei i giocatori africani ad aver tentato almeno due conclusioni).

Entrambe però avranno pressioni fortissime sulle spalle per cui decisivo potrebbe essere proprio chi riuscirà a trasformare quella tensione in puro agonismo.

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