Il girone D dei Mondiali statunitensi è caratterizzato dalla presenza di una delle Nazioni ospitanti – gli USA appunto. È un girone molto interessante, niente affatto scontato. C’è una squadra che è più forte delle altre, almeno stando ai valori Transfermarkt – che utilizzeremo in tutto l’articolo: la Turchia di Vicenzo Montella, che si è qualificata per i Mondiali dopo un cammino difficile, ma infine dall’esito positivo.
Le altre due squadre del girone sono il Paraguay, classico equipo sudamericano, duro y vertical, e l’Australia, la squadra senza dubbio meno tecnica del girone ma non per questo meno organizzata.
Stando solo al livello dei valori complessivi Transfermarkt, le rose delle squadre del girone D vedono la Turchia e gli USA favoriti, poi il Paraguay e l’Australia:
- Turchia: circa €435M
- Stati Uniti: circa €350M
- Paraguay: circa €125-135M
- Australia: circa €31M
Turchia
Identità tattica
La Turchia oggi è una squadra molto più offensiva e tecnica rispetto alla sua tradizione storica. Senza dubbio il lavoro di Vincenzo Montella, che ha parlato della sua Nazionale a Sky Sport, ha avuto un peso in questo senso. Il sistema di gioco è un 4-2-3-1 fluido che può diventare 4-3-3 in fase di possesso.
La squadra allenata dall’areoplanino predilige la costruzione dal basso, lavora sugli esterni – molto aggressivi, possiede interni creativi – Calhanoglu, Arda Guler, Kenan Yildiz – ed è coraggiosa: aggredisce la pressione sull’avversario anziché aspettarlo.
Formazione tipo
- Çakır
- Mert Müldür
- Demiral
- Ozan Kabak
- Ferdi Kadıoğlu
- Hakan Çalhanoğlu
- Orkun Kökçü
- Arda Güler
- Kenan Yıldız
- Kerem Aktürkoğlu
- Barış Alper Yılmaz
Uomini chiave
Gli uomini chiave della Turchia sono senza dubbio quelli più talentuosi. In primis Arda Güler, il talento totale. Rifinitura, ultimo passaggio, sinistro devastante tra le linee. Kenan Yildiz, che ultimamente sta faticando ma che al Mondiale potrebbe esplodere definitivamente: dribbling fulmineo, fisico e tecnico. Calhanoglu, come detto: il cervello della squadra, ma anche un leader emotivo. Infine Ferdi Kadıoğlu: fondamentale per dare ampiezza e garantire progressione nella fase di transizione.
Aspettative
Per qualità individuale dovrebbe vincere il girone. Il vero tema è la maturità competitiva: la Turchia spesso alterna partite spettacolari a blackout improvvisi. Se trova continuità, può diventare una sorpresa anche sul lungo periodo del torneo.
Stati Uniti
Identità tattica
Gli USA hanno ormai un’identità europea. Il pressing alto, il ritmo intenso, uno stile di gioco volto alla riaggressione immediata, ne fanno una possibile sorpresa del torneo.
Il problema è la gestione tecnica contro blocchi bassi: quando la squadra deve creare più che correre, va in difficoltà.
Formazione tipo
- Matt Turner
- Dest
- Chris Richards
- Tim Ream
- Antonee Robinson
- Tyler Adams
- Weston McKennie
- Yunus Musah
- Christian Pulisic
- Timothy Weah
- Folarin Balogun
Uomini chiave
Gli uomini chiave degli statunitensi sono abbastanza obbligati, ne abbiamo scelti quattro come per la Turchia: Christian Pulisic, assoluto leader emotivo e tecnico, nonostante una stagione ben al di sotto delle attese.
Folarin Balogun: il centravanti che mancava da anni. Un calciatore fortissimo fisicamente, bravo dentro l’area di rigore ma anche nel dare ampiezza alla squadra grazie all’attacco della profondità e dell’area di rigore.
Infine Tyler Adams, l’uomo in grado di garantire equilibrio in mezzo al campo. Senza di lui il pressing perde struttura. Ultimo, ma non ultimo, Antonee Robinson: devastante nelle transizioni.
Aspettative
Giocando in casa gli Stati Uniti avranno un’enorme pressione ma anche tanta energia ambientale. Sono probabilmente la squadra più fisica del gruppo e quella con il ritmo più alto.
Il rischio è la fragilità emotiva nelle partite sporche e la dipendenza da Pulisic nei momenti chiave. La partita d’esordio sarà decisiva.
Paraguay
Identità tattica
Il Paraguay è l’opposto della Turchia. È una squadra che non aggredisce, ma aspetta bassa. È forte nei duelli, fisicamente devastante a tratti. Lavora bene sulle situazioni di palla inattiva e ricerca immediatamente le corsie in fase di possesso. Ha un gioco, come detto prima, duro y vertical, senza troppi ghirigori. Può essere una sorpresa del girone.
Formazione tipo
- Coronel
- Cáceres
- Alderete
- Balbuena
- Alonso
- Cubas
- Diego Gómez
- Bobadilla
- Almirón
- Ramón Sosa
- Sanabria
Uomini chiave
Il giocatore più importante dei biancorossi è senza dubbio Diego Gomez, il gioiello della squadra. Giocatore box-to-box, ma anche tecnico, è l’anima dei sudamericani. Poco sotto Miguel Almiron, che negli ultimi due anni ha fermato a nostro avviso una crescita che sembrava esponenziale, ma rimane un riferimento della Nazionale.
Infine, Ramon Sosa, esterno rapidissimo e bravo nell’uno-contro-uno, e Andres Cubas, garante di equilibrio e aggressività difensiva.
Aspettative
È la squadra che può distruggere i piani delle favorite. Non ha la qualità offensiva della Turchia né la profondità atletica USA, ma ha struttura difensiva, l’esperienza tipica di una sudamericana, intensità competitiva e voglia di stupire.
Se le partite diventano tese e fisiche, il Paraguay cresce. Può tranquillamente giocarsi il secondo posto.
Australia
Identità tattica
L’Australia resta una squadra molto pragmatica, la stessa che noi italiani abbiamo conosciuto ormai 20 anni fa. Gioca col 4-4-2, con un blocco compatto, grande disciplina e un gioco diretto e verticale. È abile sulle seconde palle, e occhio ai corner, dove ha una delle medie internazionali più alte.
Ha meno talento rispetto alle altre tre, ma spesso compensa con organizzazione e forza mentale. Soprattutto: sa cosa significa giocare un Mondiale, che non è poco.
Formazione tipo
- Matthew Ryan
- Atkinson
- Souttar
- Burgess
- Bos
- Irvine
- Metcalfe
- Goodwin
- Boyle
- Irankunda
- Duke
Uomini chiave
Gli uomini chiave della rosa sono senza dubbio Nestory Irankunda, giocatore dal nome esotico – per dire poco –, talentuoso come pochi, velocissimo, e Harry Souttar, dominante nel gioco aereo.
Gli altri due sono Jackson Irvine, abituato a giocare nel calcio europeo ormai da anni, che garantisce leadership e intensità in mezzo al campo, e Matthew Ryan, ex portiere della Roma che con la sua esperienza e affidabilità pesa molto per la sua Nazionale.
Aspettative
Sulla carta è la quarta forza del girone, anche nettamente rispetto ai valori economici – vedi i nostri dati in apertura di articolo. Tuttavia l’Australia, al Mondiale, e storicamente, concede sempre poco, fisicamente è una squadra forte e mentalmente sa mettere in difficoltà chiunque.
Il calendario del girone D
| Giornata | Partita | Data | Stadio |
| 1ª | Stati Uniti vs Paraguay | 12 giugno 2026 | SoFi Stadium, Los Angeles |
| 1ª | Australia vs Turchia | 13 giugno 2026 | BC Place, Vancouver |
| 2ª | Stati Uniti vs Australia | 19 giugno 2026 | Lumen Field, Seattle |
| 2ª | Turchia vs Paraguay | 19 giugno 2026 | Levi’s Stadium, Santa Clara |
| 3ª | Turchia vs Stati Uniti | 25 giugno 2026 | SoFi Stadium, Los Angeles |
| 3ª | Paraguay vs Australia | 25 giugno 2026 | Levi’s Stadium, Santa Clara |
Il calcolo delle date è relativo agli orari USA.


